E Ravenna Viva annuncia una lista civica per le amministrative
di Federica Angelini
Mentre a Roma il conflitto tra opposizione e maggioranza si inasprisce dopo il cosiddetto Dl interpretativo che di fatto “sana” le situazioni di Roma e Milano, a Ravenna, dove problemi di presentazioni delle liste non ce ne sono stati, prosegue e anzi entra nel vivo la campagna elettorale. Niente più manifesti in giro per la città, ma solo negli spazi appositamente adibiti, per esempio, a coprire le mura antiche della città.
E poi, tanto contatto con i cittadini-elettori. Miro Fiammenghi (Pd), per esempio, ha un’agenda fittissima di incontri pubblici, tra cene per la festa delle donna, mercati, inaugurazioni di circoli. Oggi per esempio, sarà prima al pala de André per l’iniziativa dei bagnini, poi a Lugo all’Iter e questa sera alla festa degli anni Settanta della Fgci, questo si legge sul suo sito dove campeggia il logo Miro-Mirò (ma lui con modestia si limita a dire che Mirò non c’entra, lui voleva solo un manifesto bello colorato…). Mazzolani del Pdl invece oggi sarà al mercato di Ravenna, mentre nel pomeriggio sarà possibile incontrarlo nel gazebo di piazza dell’Aquila. Alle 17, all’Holiday Inn ci sarà la convention del comitato che sostiene la sua candidatura. Le conclusioni dei lavori saranno svolte dal candidato e dal coordinatore comunale Roberto Petri. Seguirà il buffet di rito. Insomma,una campagna elettorale, come si dice, a “contatto con la gente”, un po’ come si faceva una volta, ma naturalmente spopolano i profili dei candidati anche su facebook, mentre i siti, in generale, lasciano piuttosto a desiderare. Il più “fuori dalle righe” è senza dubbio Gianguido Bazzoni, Pdl (ex Forza Italia in diretta concorrenza con Mazzolani visto che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe essere eletto solo uno dei due) che ha scelto la strada del telemarketing. E non tra i simpatizzati o gli aderenti al partito che possono aver lasciato il loro numero alla segreteria, no, proprio pescando – presumibilmente a caso – dagli elenchi telefonici in vigore. Verso ora di cena, a casa di molti ravennati, il telefono squilla ed è una voce di donna che annuncia la telefonata del candidato. Inutile spiegare che a quell’ora non si vuole essere disturbati o che mamma e papà non sono in casa o che, essendo anziani e un po’ sordi, non si è capito bene. Il messaggio è registrato enon prevede interlocuzione. Molto meglio fare un salto al Bazzoni point (via Circonvallazione al Molino) e prendere un caffè con lui, come ci invita afare dalle pagine dei giornali, per conoscerlo meglio. Oppure andare questa sera all’aperitivo alla Veranda delle rose dove ci sarà anche l’onorevole Giancarlo Mazzuca. L’idea dell’aperitivo o happy hour per la verità sembra piuttosto apprezzata in maniera bi-partisan ed è prediletta anche dal buongustaio candidato per la Lega Nord Maurizio Montanari, la cui candidatura è stata lanciata ieri dall’onorevole Pini in una conferenza stampa. Insomma, il pre-elezioni è un momento carico di attese e trepidazione e per fortuna per ora il clima tra i due schieramenti è piuttosto pacato. Vedremo se resterà tale alla luce delle ultime novità che giungono da Roma. Il popolo viola è già in agitazione nella capitale ma non si esclude che iniziative di vario genere possano essere adottate anche nella provinciae contro la soluzione del Dl (per la verità avvallata dal capo dello Stato) si sono espressi in modo contrario anche Pd, Radicali e tutta la sinistra. Il Sindaco, proprio ieri, nella sua veste di membro della direzione comunale del partito aveva scritto: «La politica non può dare ogni giorno una ragione per non credere nelle istituzioni» aggiungendo «Non sono accettabili condoni. Diversamente propongo che gli studenti vadano a scuola all’ora che vogliono, nessuno paghi più le multe e le partite di calcio si giochino all’ora che vuole l’Inter che adesso è la squadra che è in testa alla classifica». E invitava il Pdl a chiedere scusa e cacciaregli incapaci. E su questo potrebbe trovare d’accordo anche più di un esponente dell’opposizione locale. L’aria che si respira in città, soprattutto trale righe dell’opposizione, è un po’ quella di un grande anticipo delle amministrative 2011 quando in campo ci saranno però molte più forze dai radicali a una nuova lista civica sui temi ambientali. L’idea è appena stata lanciata da Ravenna Viva su www.fotoaeree.com.
06 marzo 2010
I precari lanciano un appello ai docenti di ruolo o comunque con un incarico, lasciateci le briciole delle ore assegnate dalla scuola, ci servono per “vivere” e aumentare il punteggio. Ma dai primi collegi docenti non arrivano segnali positivi in questo senso. Forse molti docenti danno ragione alla Gelmini (e a Bazzocchi): quella gente sta facendo politica. Vergogna, mica è una materia di scuola. Meglio sarebbe che si dedicassero, durante il digiuno, alla filosofia speculativa. O significa forse che i precari sono guardati anche dai loro colleghi un po’ come se se la fossero cercata, ostinandosi a voler fare proprio quel lavoro? Beh, se così fosse, non dovremmo stupirci. I precari della scuola sono, appunto, precari, e quindi soli: la loro battaglia non riguarda chi il lavoro a vita già ce l’ha. Come i precari di qualsiasi altra categoria di lavoratori. La solidarietà? Mica sono terremotati, sennò un euro o anche due con il telefonino non glieli negherebbe nessuno.
I concerti al via tra San Vitale e il Duomo
Settima edizione per Organo e Orchestra nel Romanticismo, rassegna ideata e curata dal direttore d’orchestra Paolo Manetti per affrontare nell’usuale serie di tre concerti l’affascinante repertorio per grande organo “sinfonico” e orchestra.
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