mercoledì 8 settembre 2010

 

restauro

L'università entra finalmente
all'ex istituto "verdi"

Da un paio di settimane vi trovano spazio le lauree di Conservazione

La facciata restaurata dell'ex istituto Verdi di via Pasolini

Dopo anni di suggestioni, la città si riappropria finalmente del palazzo storico di via Pasolini, opera dell'architetto Camillo Morigia, dove aveva sede l'ex istituto musicale "Giuseppe Verdi".

L’immobile, concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune all’Università, ospita le lauree magistrali della facoltà di Conservazione dei Beni culturali.In particolare, gli spazi di via Pasolini sono già da un paio di settimane occupati dalla laurea magistrale in Cooperazione Internazionale, dal master Diritti umani e intervento umanitario e dal Centro per gli studi costituzionali, le culture, i diritti e le democrazie "Europa, Eurasia, Mediterraneo".

In questo modo la laurea magistrale in Cooperazione, finora ospitata da Giurisprudenza nelle aule dell’ex Seminario arcivescovile di via Oberdan, avrà una sede adeguata al numero di iscritti che nell’anno accademico 2008/2009 sono stati pari a 106.

«L’edificio – ha sottolineato il vicesindaco Giannantonio Mingozzi – collegato internamente con gli appartamenti degli studenti a palazzo Guiccioli,  andrà a formare un nuovo piccolo complesso universitario che insieme a quello costituito da palazzo dei Congressi e palazzo Corradini contribuirà fortemente a definire il progetto di università diffusa che si sta delineando in città».

L’operazione di restauro e adeguamento funzionale dell’edificio, effettuata da Consorzio Ravennate su direzione dell’architetto Massimiliano Casavecchia (Muratoria) e progetto Novostudio, ha consentito di ricavare cinque aule da 40 posti più una sala grande per altri 75-80 posti a sedere e diversi spazi che dovrebbero ospitare gli studi del corpo docente. Nel complesso si tratta di una superficie pari a circa 600 metri quadrati.

Il costo complessivo dell’intervento, pari a 1.105.200 euro per i lavori strutturali, a cui si aggiungono circa 33 mila euro per gli arredi e le forniture, è stato sostenuto completamente dall’Ateneo di Bologna.  «Con questo intervento – ha sottolineato il presidente del polo scientifico didattico di Ravenna, Stefano Zunarelli – va ad ampliarsi il numero di sedi, alcune anche molto prestigiose, in dotazione all’università. A giorni si aggiungerà anche la sede amministrativa del Polo ravennate in via Baccarini, così che l’insediamento ravennate acquisterà una dimensione adeguata alle nuove esigenze emerse. Ravenna si caratterizza anche per un’offerta formativa forte, con corsi di laurea tradizionali, quali la magistrale in Ingegneria dei Sistemi edilizi urbani o di Giurisprudenza, ma anche con opzioni di nicchia, come il corso di Cooperazione Internazionale, che sarà ospitato in questa sede e che sta riscuotendo grande interesse perché in linea con le esigenze delle aziende sempre più proiettate verso i mercati dell’Est».

08 marzo 2010

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