Verranno a Faenza i rappresentanti nazionale di Cgil, Cisl e Uil
I sindacati nazionali di categoria Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di indire una nuova assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Omsa per illustrare in modo unitario i contenti dell’accordo firmato a Roma il 25 febbraio e votato a maggioranza dai lavoratori nella discussa assemblea del 26 febbraio.
Un’assemblea dai toni molto accesi e concitati durante la quale la votazione avvenne per “divisione in gruppi” di favorevoli e contrari, una modalità che alcune lavoratrici e parte della Cgil locale ha ritenuto non consona. Per questa ragione sono state raccolte poco meno di duecento firme (i lavoratori sono circa 350) per poter ripetere in modo più “ordinato” la votazione. La Cisl al momento si dice ancora contraria, riconoscendo come valida quella già effettuata, e nel comunicato dei sindacati non si fa cenno a una nuova consultazione né alla data dell’assemblea. Intanto, proprio oggi è ricominciata la produzione di calze nello stabilimento – come previsto dagli accordi ministeriali – che impiega circa 160 lavoratori al giorno a rotazione, ed è stato smantellato il presidio davanti alla fabbrica.
09 marzo 2010
di Federica Angelini
Il mondo della musica – con oltre 75 adesioni – si è mobilitato per un grande concerto di solidarietà ai lavoratori dell'Omsa. Nel frattempo ci si continua a interrogare sul futuro dello stabilimento faentino.
Sulla difficile situazione dell’Omsa, abbiamo messo a confronto il segretario provinciale della Filcem Cgil, Renzo Fabbri, e quello della Femca Cisl, Lorenzo Zoli.
I precari lanciano un appello ai docenti di ruolo o comunque con un incarico, lasciateci le briciole delle ore assegnate dalla scuola, ci servono per “vivere” e aumentare il punteggio. Ma dai primi collegi docenti non arrivano segnali positivi in questo senso. Forse molti docenti danno ragione alla Gelmini (e a Bazzocchi): quella gente sta facendo politica. Vergogna, mica è una materia di scuola. Meglio sarebbe che si dedicassero, durante il digiuno, alla filosofia speculativa. O significa forse che i precari sono guardati anche dai loro colleghi un po’ come se se la fossero cercata, ostinandosi a voler fare proprio quel lavoro? Beh, se così fosse, non dovremmo stupirci. I precari della scuola sono, appunto, precari, e quindi soli: la loro battaglia non riguarda chi il lavoro a vita già ce l’ha. Come i precari di qualsiasi altra categoria di lavoratori. La solidarietà? Mica sono terremotati, sennò un euro o anche due con il telefonino non glieli negherebbe nessuno.
I concerti al via tra San Vitale e il Duomo
Settima edizione per Organo e Orchestra nel Romanticismo, rassegna ideata e curata dal direttore d’orchestra Paolo Manetti per affrontare nell’usuale serie di tre concerti l’affascinante repertorio per grande organo “sinfonico” e orchestra.
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