Neve in tutta la provincia. Bora e mareggiate
«Siamo all’inizio di un peggioramento intenso, il cui culmine è previsto tra la nottata e la prima mattina di mercoledì 10 marzo.» A spiegarlo è Pierluigi Randi, noto meteorologo di Meteocenter e Meteoromagna, il quale chiarisce poi come questa fase di maltempo di stampo ancora prettamente invernale (ricordiamo che la primavera meteorologica esordisce già il primo di marzo) sia da attribuire alla confluenza di due masse d’aria di origine e caratteristiche molto diverse, una fredda di provenienza nordorientale, l’altra più mite e umida che giunge dall’Atlantico.
Schema classico per dar luogo a nevicate, con l’aria fredda più pesante che occupa i bassi strati e quella più calda e umida che scorre sopra. Nevicate che potrebbero raggiungere anche Ravenna città, anticipa Randi, ma non prima della notte tra martedì e mercoledì. Le precipitazioni in forma solida potrebbero poi continuare anche mercoledì, soprattutto in mattinata, per poi attenuarsi nel pomeriggio. A Ravenna però, aggiunge il meteorologo, non sono previsti accumuli significativi, così come sulla costa dove tuttavia è previsto che la neve possa fare la sua comparsa. Diverso appare invece il discorso per le zone più interne della provincia, in particolare il lughese occidentale e il faentino, dove gli accumuli finali potrebbero aggirarsi tra i 5 e i 10 centimetri con punte massime nella pedemontana faentina. Accumuli leggermente inferiori sono previsti invece nell’alfonsinese e nel russiano. Ancora diverso è poi naturalmente il discorso per la collina, dove i centimetri potrebbero risultare alla fine molti di più. Dal punto di vista termico, va sottolineato che le temperature nelle zone di pianura sono previste sempre al di sopra dello zero ed è per questo che in nessuna delle zone pianeggianti indicate, pur in presenza di precipitazioni che potrebbero essere anche intense, sono previsti accumuli di particolare rilievo. Altra caratteristica di questa ondata di maltempo sarà il vento forte, con raffiche di bora che sulla costa potrebbero raggiungere i 90 km/h e gli 80 anche a Ravenna città. La bora sarà poi gradualmente sostituita da venti più schiettamente settentrionali che poi ruoteranno ancora da nord ovest. Viste queste premesse, il mare non potrà che essere agitato, con alto rischio di mareggiate. Secondo Randi, poi, le nevicate potrebbero continuare, seppur molto debolmente, anche giovedì, in questo caso fino alla linea di costa, ma senza altri accumuli di rilievo. Il successivo rasserenamento farà diminuire le temperature, che nella notte tra giovedì e venerdì potrebbero raggiungere nelle zone innevate i 4-5 gradi sotto lo zero, con gelate di una certa intensità. Nelle zone dove invece non sarà presente neve, non si dovrebbe scendere al di sotto dei due gradi negativi. Si tratta dunque di un peggioramento invernale di un certo peso per la nostra provincia, seppur non così raro a marzo, neppure in tempi di global warming. L’ultima nevicata marzolina, ricorda Randi, risale infatti al recente marzo 2005. Ben più intensa, lo ricorderanno bene i meno giovani, fu invece la nevicata dell’8-10 marzo 1976, che ricoprì democraticamente un po’ tutta la provincia sotto un manto bianco di 15-20 centimetri.
09 marzo 2010
I precari lanciano un appello ai docenti di ruolo o comunque con un incarico, lasciateci le briciole delle ore assegnate dalla scuola, ci servono per “vivere” e aumentare il punteggio. Ma dai primi collegi docenti non arrivano segnali positivi in questo senso. Forse molti docenti danno ragione alla Gelmini (e a Bazzocchi): quella gente sta facendo politica. Vergogna, mica è una materia di scuola. Meglio sarebbe che si dedicassero, durante il digiuno, alla filosofia speculativa. O significa forse che i precari sono guardati anche dai loro colleghi un po’ come se se la fossero cercata, ostinandosi a voler fare proprio quel lavoro? Beh, se così fosse, non dovremmo stupirci. I precari della scuola sono, appunto, precari, e quindi soli: la loro battaglia non riguarda chi il lavoro a vita già ce l’ha. Come i precari di qualsiasi altra categoria di lavoratori. La solidarietà? Mica sono terremotati, sennò un euro o anche due con il telefonino non glieli negherebbe nessuno.
I concerti al via tra San Vitale e il Duomo
Settima edizione per Organo e Orchestra nel Romanticismo, rassegna ideata e curata dal direttore d’orchestra Paolo Manetti per affrontare nell’usuale serie di tre concerti l’affascinante repertorio per grande organo “sinfonico” e orchestra.
• Vuoi comprare o vendere casa? Consulta il sito delle agenzieCentro Affari Centro Immobiliare Info Casa