I lavori affidati al professor Ermanno Carbonara
di Alessandro Fogli
Partirà a brevissimo l’opera di restauro dei tredici pannelli musivi imbrattati la scorsa settimana da un balordo all’interno della chiesa di San Giovanni Evangelista.
«Ho già presentato alla sovrintendente Antonella Ranaldi il progetto relativo al restauro – spiega l’architetto Emilio Roberto Agostinelli, coordinatore dell’Ufficio Tutela della Soprintendenza dei Beni Culturali di Ravenna –e credo che l’autorizzazione ad avviare i lavori arriverà in tempi strettissimi». Su mandato del parroco di San Giovanni Evangelista, don Giorgio Fornasari, l’incarico verrà affidato al professor Ermanno Carbonara, già docente presso la Scuola di Restauro del Mosaico di Ravenna. «Ancor prima che i lavori inizino – prosegue Agostinelli – il professor Carbonara, insieme al sottoscritto e al direttore della Scuola per il Restauro del Mosaico, Cetty Muscolino, sovrintenderàsui metodi da mettere in atto, avendo comunque già una traccia ben precisa: la bomboletta di vernice utilizzata per lo sfregio dei pannelli musivi, sequestrata dalle forze dell’ordine, sarà utilissima nel delimitare il range delle sostanze chimiche con cui ci dovremo confrontare».Agsostinelli non esclude, infine, il coinvolgimento nei lavori di restauro anche della fondazione RavennAntica che, tramite la presidente Elsa Signorino e il direttore Sergio Fioravanti, ha messo a disposizione il proprio laboratorio di restauro del mosaico.
10 marzo 2010
di Federica Angelini
Nel pomeriggio di mercoledì sono state imbrattate le pareti della chiesa di San Giovanni Evangelista. L’atto di un balordo, forse satanista, che ha sfregiato con una bomboletta nera anche i mosaici pavimentali di epoca medievale. Il vandalo avrebbe agito indisturbato poiché il parroco, Don Giorgio, in quelle ore era impegnato nelle benedizioni.
Nessuno scandalo, sia chiaro, ma è quantomeno insolito che il nostro scatenato vicesindaco, in una nota stampa, si sia affrettato, ieri, a commentare il discusso film di Mario Martone sul Risorgimento, passato in questi giorni a Venezia, senza averlo neppure visto. Insomma, ammettere in un comunicato che in pratica se lo sarebbe fatto raccontare da alcuni amici presenti al Festival del cinema, non può che far sorridere. Mingozzi, però, non ha voluto perdere tempo e ha già organizzato un bel dibattito sul tema. Si spera che per quell'occasione faccia un piccolo sforzo e possa perlomeno prendere esempio dal fratello figlio unico di Rino Gaetano, che "non ha mai criticato un film senza prima vederlo".
I concerti al via tra San Vitale e il Duomo
Settima edizione per Organo e Orchestra nel Romanticismo, rassegna ideata e curata dal direttore d’orchestra Paolo Manetti per affrontare nell’usuale serie di tre concerti l’affascinante repertorio per grande organo “sinfonico” e orchestra.
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