Toccati tutti i temi "caldi" dell'attualità
di Alessandro Fogli
Di fronte a un pubblico numeroso – ma non da “tutto esaurito” –, tra cui spiccava purtroppo l’assenza di una componente under 50, si è svolta sabato sera alla festa del Pd al Pala De Andrè l’usuale intervista al sindaco Fabrizio Matteucci e al presidente della Provincia Francesco Giangrandi da parte dei capiredattori dei tre quotidiani ravennati, Resto del Carlino, La Voce e Corriere di Romagna.
Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi annuncia che inviterà presto a Ravenna per un dibattito regista e attori del film sul Risorgimento presentato in questi giorni alla mostra del cinema di Venezia, Noi credevamo di Mario Martone e di cui sono protagonisti, tra gli altri, Toni Servillo, Luigi Lo Cascio, Luca Barbareschi e Luca Zingaretti.
Dopo il discorso di Fini a Mirabello la situazione dentro il Pdl, anche locale, non può che complicarsi più di quanto già non lo sia. Se infatti Fini non ha annunciato ancora la nascita di un nuovo partito ha anche detto che il Pdl in realtà è finito, o meglio non è mai nato. E salvo ripensamenti di Berlusconi - che sembra tuttavia difficile possa riammettere il presidente della Camera nel partito, dopo l’espulsione definita dai finiani “illiberale e stalinista” - anche la riorganizzazione sul piano locale delle forze politiche afferenti al Pdl è destinata a subire conseguenze.
L’Amministrazione comunale aderisce alla grande mobilitazione per salvare la vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la giovane donna iraniana condannata a morte per lapidazione. Su iniziativa del sindaco Fabrizio Matteucci, la gigantografia del volto della donna sovrastato dalla scritta “Per la vita di Sakineh” è stata esposta da uno dei balconi del Municipio che si affacciano in piazza del Popolo.
Ignoti hanno distrutto nella notte la vetrata della sede della Lega Nord di Faenza, colpendola presumibilmente con delle pietre. Un atto intimidatorio, secondo i vertici del partito, che denunciano pubblicamente il fatto.
Dopo i reiterati e accorati allarmi lanciati dal sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e dall’assessore alle Politiche Scolastiche del Comune Electra Stamboulis, anche il Pd di Ravenna scende in campo in merito alla gravità della situazione dell’istruzione italiana (e ovviamente regionale), vessata dagli esiziali tagli governativi.
Sabato pomeriggio il sindaco Fabrizio Matteucci e l’Assessore all’Istruzione Elettra Stamboulis si sono recati in piazza XX Settembre a manifestare il loro sostegno ai precari del mondo della scuola che hanno organizzato un presidio per informare i cittadini delle nefaste conseguenze di quella che chiamano la "controriforma" Gelmini.
Ha convocato una conferenza stampa sotto la scalinata del Comune, in piedi, per protestare contro la decisione del sindaco Fabrizio Matteucci di non riceverlo. Anzi, di non ricevere Servimpresa Ravenna, l'associazione di categoria da lui fondata e che in questi mesi estivi è spesso salita agli onori della cronaca locale per la sua posizione critica nei confronti del Sindaco su Marina, dove è anche stata tra i principali organizzatori della manifestazione "Scateniamoci".
La denuncia sullo stato di degrado della Pialassa Piomboni documentata da Ravennadomani sta sollevando più di una reazione. Se l’assessore all’ambiente ammette che i tempi, per mancanze di risorse, si stanno allungando e spera di poter concludere entro la legislatura il “progetto” di risanamento, la Lega Nord, tramite il suo responsabile comunale per le attività produttive, Paolo Guerra, avanza una proposta che sicuramente farà discutere.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Coordinatore Provinciale del Pdl, Gianguido Bazzoni, al direttore di Ravenna&Dintorni come risposta al Bombolone di mercoledì sulla possibile candidatura a sindaco del Pdl di un giovane tra Ancarani e De Carli (è possibile leggerlo nell'apposita "raccolta", cliccando sul.bombolone di oggi).
di Federica Angelini
Una folla di qualche migliaio di persone, alla fine, si è radunata alla festa del Pd ad attendere Pierluigi Bersani sul palco centrale. Come sempre più anziani che giovani, ma tant'è, del resto ormai questa è la composizione demografica del paese. Tra le fila del pubblico, naturalmente, gli amminstratori, aderenti, militanti del partito locale. In prima fila il presidente Vasco Errani a cui è andata la totale e incondizionata solidarietà di Alberto Pagani, segretario provinciale del Pd, nell'aprire i lavori della festa. E poi è iniziato lo spettacolo.
La "duna dello spaccio" di Marina, al centro nei giorni scorsi di un paio di blitz della polizia, sarà illuminata a giorno. Almeno è questa l'intenzione del sindaco Fabrizio Matteucci che annuncia novità sul fronte della lotta alla droga.
Una rissa scoppiata nella serata di giovedì tra due clienti di un negozio gestito da extracomunitari del quartiere Sant'Agata ha fatto riaprire il dibattito sul presunto degrado in cui versa il quartiere.
«Hanno demolito la fornace Hoffman». La denuncia, con tanto di foto, arriva da Giorgio Benelli dell'associazione Ravenna Viva, che in un comunicato firmato congiuntamente con il Movimento 5 Stelle di Ravenna, sottolinea come i "patti" non siano stati rispettati.
Ancora polemiche sull'operato della Polizia municipale dopo che nei giorni scorsi avevamo assistito all'attacco di Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna – che accusava i vigili urbani, in estrema sintesi, di girare a vuoto per la città e di non esserci mai quando invece servirebbero – e alla stizzita riplica a difesa del Corpo (e del suo comandante Stefano Rossi) del sindaco Fabrizio Matteucci.
Anche a Ravenna, in Municipio, sono state esposte le bandiere a mezz'asta in segno di lutto per la morte del Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga.
Nel giorno successivo al blitz della polizia nell'accampamento sulle dune di Marina che ha portato davanti al giudice alcuni africani, sospettati di spaccio di sostanze stupefacenti, per violazione delle norme sul soggiorno (alcuni sono stati rilasciati, altri condannati fino a 18 mesi), sui quotidiani avevano trovato spazio anche le voci di chi, come Luca Silvestrone di Servimpresa (tra i promotori della protesta "scateniamoci"), plaudendo all'operazione, sosteneva che quella situazione fosse la prova che le politiche "antisballo" del sindaco non avevano funzionato.
Uno dei pochi imprenditori che a Ravenna si spendono attivamente e pubblicamente in politica, ex An, ora consigliere comunale eletto nelle fila di Forza Italia, Maurizio Bucci è sempre stata una voce fuori dal coro, che non lesina critiche alla controparte, ma che sa vedere anche i limiti della propria. In questo Ferragosto infuocato dal punto di vista politico, gli chiediamo la sua opinione sulla vicenda che sta dividendo il Pdl nazionale e sulle prospettive di quello locale.
I consiglieri di opposizione "perlustrano" il territorio e quotidianamente inviano segnalazioni su situazione di degrado o di trascuratezza per cui, a vario titolo, si richiede l'intervento dell'Amministrazione comunale. Sergio Covato di An-Pdl, per esempio, scrive un'interrogazione relativa alla necessità di lavori stradali a Carraie.
Fabrizio Amici è stato di recente eletto portavoce provinciale di Sel, Sinistra ecologia libertà, meglio nota ai più come la formazione politica capeggiata a livello nazionale da Nichi Vendola. Nata dalla scissione all'ìinterno di Rifondazione comunista (anche Amici ne faceva parte) e dall'unione con altre forze come Sinistra Democratica e una parte dei Verdi, Sel ha abbandonato falce e martello con l'ambizione di riportare le tematiche della sinistra al centro del dibattito.
I precari lanciano un appello ai docenti di ruolo o comunque con un incarico, lasciateci le briciole delle ore assegnate dalla scuola, ci servono per “vivere” e aumentare il punteggio. Ma dai primi collegi docenti non arrivano segnali positivi in questo senso. Forse molti docenti danno ragione alla Gelmini (e a Bazzocchi): quella gente sta facendo politica. Vergogna, mica è una materia di scuola. Meglio sarebbe che si dedicassero, durante il digiuno, alla filosofia speculativa. O significa forse che i precari sono guardati anche dai loro colleghi un po’ come se se la fossero cercata, ostinandosi a voler fare proprio quel lavoro? Beh, se così fosse, non dovremmo stupirci. I precari della scuola sono, appunto, precari, e quindi soli: la loro battaglia non riguarda chi il lavoro a vita già ce l’ha. Come i precari di qualsiasi altra categoria di lavoratori. La solidarietà? Mica sono terremotati, sennò un euro o anche due con il telefonino non glieli negherebbe nessuno.
I concerti al via tra San Vitale e il Duomo
Settima edizione per Organo e Orchestra nel Romanticismo, rassegna ideata e curata dal direttore d’orchestra Paolo Manetti per affrontare nell’usuale serie di tre concerti l’affascinante repertorio per grande organo “sinfonico” e orchestra.
• Vuoi comprare o vendere casa? Consulta il sito delle agenzieCentro Affari Centro Immobiliare Info Casa