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Giovedì 17 Maggio 2012

Letteratura

Gialloluna Neronotte, noir d'autore

Anteprima del festival alla Classense
con la mostra degli studenti

di Nevio Galeati (direttore artistico del festival GialloLuna NeroNotte)

Il dibattito sulla sopravvivenza del “giallo”, sulla sua validità letteraria, sulla necessità di “scrivere altro” si è rinfocolato. Ha commentato, di recente, lo scrittore Eraldo Baldini su Facebook: «Vorrei proporre agli addetti ai lavori, per i prossimi Premi e Festival del cinema e della tv, due nuove categorie: “Miglior film che non tratti dei problemi dell'immigrazione” e “Miglior telefilm senza poliziotti, carabinieri e altri investigatori vari”. Sempre che si trovino partecipanti…». Certo, per alcuni versanti, la saturazione del genere è di nuovo vicina, a tutto discapito della qualità, ma perché cavalcare l’onda dei generi “che vendono” è più semplice che cercare nuove strade. Che pure vengono percorse dagli autori italiani, e in alcuni casi anche dagli editori. GialloLuna NeroNotte continua in ogni caso a pensare che la letteratura popolare possa svolgere un ruolo importante nella cultura italiana. Così prosegue nel proprio lavoro di indagine sull’evoluzione del genere.

Per la nona edizione ci si è trovati di fronte a una nutrita serie di anniversari, e in particolare di centenari, in sintonia con questo progetto. Il 28 luglio 1911, ad esempio, nasceva a Kiev da padre ucraino e madre italiana Volodymyr-Giorgio Serbanenko, ovvero Giorgio Scerbanenco, scrittore prolifico e versatile, padre della generazione dei “giallisti” italiani degli anni Settanta. Il suo primo romanzo giallo risale al 1940, Sei giorni di preavviso edito da Mondadori nei Supergialli; protagonista l’archivista della polizia di Boston, Arthur Jelling. Scerbanenco scriverà decine e decine di altri romanzi, spaziando dal “rosa” alla fantascienza, ma il personaggio che lo caratterizzerà maggiormente sarà quello di Duca Lamberti, figlio di un poliziotto di origini romagnole, medico radiato dall’ordine per aver praticato l’eutanasia.

Dai grandi scrittori ai personaggi: nel febbraio dello stesso 1911 due scrittori francesi, Marcel Allain e Pierre Souvestre, avevano iniziato la scrittura di un romanzo che avrebbe cambiato il panorama del poliziesco europeo, Fantomas. Protagonista di 32 romanzi, è simbolo del male in assoluto. Di fronte a lui, una contrapposizione totale: sempre nel 1911 viene pubblicata L’innocenza di padre Brown, raccolta di dodici racconti di Gilbert Keith Chesterton, precedentemente apparsi su riviste e quotidiani: irrompe sulla scena Padre Brown, primo investigatore “per volere di Dio”.

Colleen Gleason firma autografi nell'edizione 2010Per tenere insieme questi anniversari si sono scelte due strade: miscelare le caratteristiche di ogni personaggio chiamato in causa e puntare sulle vicende metropolitane; e parlare dell’eterna lotta fra il bene e il male. Fantomas contro Padre Brown, dunque, come padrini di ogni intrigo letterario con protagonisti e antagonisti, lasciando che il confine fra i due termini possa sfumare, generando attese e, quindi, interesse. Il tutto puntando su un’altra finalità di GialloLuna: valorizzare i giovani. Sia dal punto di vista anagrafico, che da quello professionale. Giovani come esordienti; debuttanti nella (buona?) società del romanzo di genere. Così tutti gli autori che si susseguiranno negli incontri di questa 9ª edizione presenteranno la propria opera prima. Molti hanno già completato il secondo romanzo e, in alcuni casi, si tratta di “sequel”; si attendono infatti il seguito de Il diacono di Andrea G. Colombo (Gargoyle Books); e gli due altri episodi di Tu sei il male, di Roberto Costantini (Marsilio); lo stesso Sanctus di Simon Toyne apre una trilogia.

L’intera edizione, quindi, si sarebbe potuta chiamare Il giallo del debuttante, come la serata tutta al femminile dell’1 ottobre, che vedrà al centro le scrittrici Lorenza Ghinelli, Ilaria Milandri e Silvia Golfera. E in questo quadro non potevano mancare autori “locali”, dove l’indicazione è esclusivamente geografica: Franco Calandrini e Guido Pasi.
Ma il progetto GialloLuna NeroNotte è nato con la volontà di tener conto anche dell’attualità; così la serata inaugurale è stata pensata per rendere un omaggio particolare ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Si è scelta una preziosa raccolta di racconti curata da Luigi De Pascalis e Luigi Sanvito per Hobby & Work: Camicie rosse, storie nere, tredici giallisti di fama, con un contributo di Andrea Camilleri. Saranno al festival Diana Lama e Divier Nelli.

Le suggestioni del festival non si fermano qui, perché con un’anteprima importante (ospiti del Settembre Santalbertese), sarà celebrato un altro centenario: quello della pubblicazione del romanzo L’ombra del delitto di Francesco Talanti. Quest’opera nera e pessimista, fu pubblicata nel 1911 a Bellinzona; acquisita dalla Biblioteca Classense in quello stesso anno, è rimasta fra gli scaffali per un secolo. Il festival ne propone una ristampa, rendendo omaggio a un personaggio purtroppo poco valorizzato anche nella propria terra.

24 - 09 - 2011
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