Il festival
Al Corso la quinta edizione del festival del cinema
Non tutti i mali vengono per nuocere, ed è vero. Se la tanto attesa e discussa Sala cinematografica di Palazzo dei Congressi, promessa in campagna elettorale, tarda non poco ad aprire i battenti, le manifestazioni ravennati sono costrette a trovare una nuova casa.
E il Mosaico Film Fest, giunto alla sua quinta edizione, sarà ospitato (da sabato 24 settembre a sabato 1 ottobre, tra gli allegati il programma completo scaricabile) dall'affascinante e misteriosa sala del Cinema Corso, che la Curia ravennate ha deciso da anni di non renderlo cinema per motivi ignoti a chiunque. Cornice molto bella per un festival interessante che alternerà opere di grandi maestri ai film in concorso, solitamente realizzati da autori emergenti poco conosciuti in Italia.
Questo festival di veri e propri invisibili sono certo che offrirà delle chicche, essendo i film per lo più sconosciuti e inediti, tali da lasciare al lettore la visione del programma della manifestazione per cercare le nuove rivelazioni del cinema europeo. Per quel che vale, la mia opinione è che tutti i film rappresentano una grande occasione per avvicinarsi a nuovi registi e trovare opere che difficilmente si potranno riguardare. Accanto alle giovani promesse, alcuni grandi vecchi: primo fra tutti Jean-Luc Godard e il suo Film Socialisme (sabato 1 ottobre, ore 22), pellicola sperimentale sui temi portanti della democrazia francese; il recente Orso d'Oro a Berlino Bela Tarr, con The Turin Horse (nella foto in bianco e nero, mercoledì 28 settembre, 21.15), che ha come protagonista nientemeno che Nietzsche.
Ma a questo giro tengo a sottolineare l'evento di apertura di sabato 24: Outrage (nella foto a colori, sabato 24, ore 20.15) segna il grande ritorno di Takeshi Kitano ai film sulla Yakuza, la mafia giapponese, dopo dieci anni. Il film parla di una vera e propria guerra tra clan, in cui è coinvolto il piccolo Otomo (lo stesso Kitano) che pian piano cercherà di scalare il potere. Meno poetico di Hana-Bi e meno divertente di Brother, Outrage pur non brillando certo di originalità e vezzi stilistici a cui l'autore giapponese ci aveva abituati, è un film coinvolgente, dotato di buon ritmo (sopra la media dei suoi film), buoni attori e di una storia assolutamente credibile. Pur faticando nei primi minuti, ci si ritrova pienamente coinvolti in questa dolorosa vicenda che riserva col passare del tempo non poche sorprese. E poi i momenti divertenti non mancano, legati soprattutto a uno dei personaggi più divertenti mai confezionati da Kitano: l'ambasciatore ghanese in Giappone, schiavo di prostitute e droga, che diventerà, suo malgrado, un viatico per l'affermazione del clan di Otomo nel quartiere controllato. Non manca la violenza, come in tutti i film di Yakuza, e spesso si stringono i denti, segno che il regista, dopo qualche prova sperimentale e fondamentalmente incolore, è tornato a graffiare, emozionare, divertire e appassionare.
Da vedere. Sfogliando, infine, il programma del Festival, non si può non imbattersi nella dicitura “Punk Islam”, termine che agli appassionati di musica rimanda al favoloso gruppo dei CCCP. In questo caso, attraverso tre film, si parla del movimento Taqwacores, la scena punk-hardcore musulmana, e della difficoltà dell'essere giovane, punk e musulmano nella moderna America.
IL PROGRAMMA
Il Mosaico inizia sabato 24 alle 17.30 con il documentario Taqwacore, seguito alle 10.15 dall’evento speciale Outrage di Kitano. Domenica 25 si inizia invece alle 15, mentre lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 porte del Cinema Corso aperte dalle 20.30. Giovedì 29 riposo, venerdì 30 si parte alle 18, sabato 1 ottobre alle 15. L’ingresso alla singola proiezione è di 4 euro. Per ulteriori informazioni www.mosaicofilmfest.it oppure 0544 482039. In allegato il programma scaricabile.
24 - 09 - 2011
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