Russi
Il Movimento 5 stelle accusa partito e sindacato di ottusità e augura una sonora beffa alle prossime tornate elettorali
I grillini si scagliano contro il Pd entrando a gamba tesa dopo il sì pronunciato dal consiglio di Stato alla centrale biomasse di Russi. «Davvero restiamo sconcertati davanti alla miopia dei tanti che, pur informati di tutti gli svantaggi in termini di inquinamento, costi, salute, e pure posti di lavoro, ancora sostengono opere di questo genere».
Il Movimento 5 Stelle cita i massimi sistemi: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Lo diceva Antoine-Laurent de Lavoisier enunciando la prima versione della legge di conservazione della massa. Evidentemente il sindaco di Russi e il presidente di Powercrop hanno studiato poco la chimica se ci vengono a raccontare che dall'inceneritore di Russi usciranno solo petali di rose». Non viene risparmiato nemmeno il sindacato: «Ringraziamo anche Cgil che, in cambio di 25 posti di lavoro a fronte dei 250 andati perduti, ha partecipato al ricorso contro la sospensiva del Tar insieme agli enti locali».
Il comunicato prosegue con l’invettiva: «Chiediamo ai cittadini di non dare più ascolto queste persone. Non ascoltate più il sindaco di un partito talmente ottuso che, quando si parla di creare nuovi posti di lavoro attraverso, ad esempio, diverse modalità di gestione dei rifiuti, fa orecchie da mercante, mentre ora invece si atteggia ad eroe per aver creato 25 posti di lavoro. Si riempiono la bocca di belle parole, di green economy, e poi creano una filiera di rifornimento combustibile per la centrale che va nella direzione completamente contraria alle direttive che impongono di ridurre i gas serra e i consumi energetici del 20 percento entro il 2020. Chi ha deciso tutto questo è stato legittimato dai cittadini, chi ha deciso ha ritenuto di non tener conto delle loro proteste: davvero l’unica speranza è che la loro stolta ed avida miopia venga sonoramente beffata al momento opportuno dagli elettori esasperati. Sperando sempre che a questi, poi, non vengano chiesti anche i danni per il ritardato avvio dei lavori».
29 - 09 - 2011
© riproduzione riservata