Il cartellone
Presentata la stagione del teatro Alighieri
«Mentre in Rai mandano in onda in prima serata bambini che cantano l’opera come scimmiette ammaestrate è il caso di ragionare su che direzione sta prendendo il nostro Paese. Per cose come questa vale la pena scendere in piazza e indignarsi. Per questo l’Alighieri non sarà un teatro per melomani, ma una casa della lirica». Parole forti e chiare quelle di Angelo Nicastro, direttore artistico della Fondazione Ravenna Manifestazioni, che nel giorno dell’indignazione, mentre Roma si riempiva di Indignados, apre così il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione della stagione di Opera e Danza del teatro di tradizione Dante Alighieri di Ravenna.
«Dobbiamo ringraziare il maestro Riccardo Muti – spiega il sovrintendente della Fondazione Antonio De Rosa – che in un incontro con Tremonti, svoltosi nei camerini del Teatro d’Opera di Roma, ha convinto il ministro a risparmiare il Fus, il Fondo Unico dello Spettacolo, dai tagli. Una decisione che avrebbe causato la morte di molti teatri e la riduzione al lumicino delle programmazioni dei più importanti».
Con un budget di 600 mila euro e il contributo di Fondazione Del Monte, Cmc e Unicredit, l’Alighieri presenta la sua stagione. Ecco il cartellone che l’Alighieri propone da dicembre ad aprile.
OPERA
Per quanto concerne la lirica le tre linee guida scelte da Nicastro sono «la scelta di spettacoli tradizionali, ma anche di opere meno conosciute che rappresentano ‘700, ‘800 e ‘900. Il secondo è il lavoro con i giovani che favorisce i migliori talenti accuratamente selezionati. Il terzo punto è l’attenzione alla regia. Infatti l’opera è uno spettacolo da ascoltare, ma anche da vedere, per questo abbiamo scelto anche in base alla regia riproponendo alcuni dei migliori allestimenti degli ultimi decenni».
Una attenzione particolare all’aspetto registico-visivo è stata posta in spettacoli come L’occasione fa il ladro di Rossini (che aprirà a dicembre la rassegna) nel famoso allestimento di Jean-Pierre Ponnelle pensato nel 1987 per il Rossini Opera Festival. In questa occasione i cantanti e l’orchestra saranno i giovani talenti dell’Accademia del Teatro alla Scala.
L’altro cavallo di battaglia del filone registico della stagione sarà quello del paladino Rinaldo di Handel. Una scenografia monumentale (il cui trasporto in città richiederà ben otto Tir) è il cardine visionario della celebre opera della nota aria Lascia che io pianga con regia e scenografia del grande Pier Luigi Pizzi ideata nel 1985 per il Teatro Valli di Reggio Emilia. L’opera sarà riallestita a Ravenna e diretta da Ottavio Dantone e dalla Accademia Bizantina.
Per i grandi classici torna La bohème. L’opera di Puccini vedrà alla regia l’allievo di Zeffirelli, Marco Gandini con l’Orchestra e Coro della Toscana diretta da Elio Boncompagni.
La stagione arriva a toccare anche il novecento con L’opera da tre soldi nata dal geniale sodalizio di Bertold Brecht e Kurt Weill. Makie Messer sarà interpretato da Massimo Ranieri per la regia di Luca De Fusco e la direzione musicale di Francesco Lanzillotta.
Fuori programma l’opera ideata per i bambini da Benjamin Britten Il piccolo spazzacamino che a marzo andrà in scena con la regia di Piero Fenati e le scenografie di Ezio Antonelli della Drammatico Vegetale e la partecipazione del coro della scuola Mordani diretto dalle maestre Elisabetta Agostini e Catia Gori. «Anche i bambini del pubblico saranno chiamati a cantare alcune parti dell’opera assieme ai cantanti professionisti, come nel modello ideato da Britten, molto diverso da quello proposto oggi in tv» sottolinea Nicarsto.
DANZA
Anche la danza vede alternarsi sul palco folklore, danza moderna e classica. Nel periodo natalizio scalderanno il pubblico le mirabolanti acrobazie del Balletto Nazionale della Georgia in Sukhishvili che vede mescolare danza tradizionale con performance atletiche e quasi circensi accompagnate da musica tradizionale eseguita dal vivo. Il 2012 sarà battezzato dal Balletto del teatro nazionale Slovacco di Bratislava con La Bayadère, balletto ottocentesco che narra la storia d’amore tra la danzatrice indiana Nikia e il generale Solor. Dal classico si passa al moderno con il celebre coreografo newyorkese David Pason con la Parsons Dance Company e la sua danza energica e teatrale su musiche che spaziano da Mozart a Miles Davis. La compagnia Aterballetto presentera Le Sacre e Come un respiro con coreografia di Mauro Bigonzetti e musiche di Stravinsky e Handel.
TODAY TO DANCE
Dalla collaborazione di Teatro Alighieri, Nobodaddy/Ravenna Teatro e Cantieri Danza nasce quest’anno la rassegna Today to dance, dedicata alla danza contemporanea che vedrà in scena Virgilio Sieni sulle Goldberg variation di Bach interpretate da Riccardo Cecchetti in Solo Goldberg improvisation, il Woyzeck – ricavato dal vuoto e Il sacro della primavera entrambi del Balletto Civile e Teatro Due. Chiuderà il doppio appuntamento Joseph di Alessandio Sciarroni e Spic & Span di Foscarini, Nardin e Dagostin.
INFO
Sono disponibili diverse modalità di abbonamento che vanno dai ridotti per i giovani (opera 30/75 euro, danza 20/70) e per gli adulti (opera 44/140 e danza 26/84) disponibili in via Mariani 2 (0544 249244) e sul sito www.teatroalighieri.org.
16 - 10 - 2011
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