chimica
Raggiunto ufficialmente l'accordo di cessione al gruppo Igs
È finalmente arrivata oggi, lunedì 7 novembre, la firma dell’accordo, con rogito notarile, di cessione dello stabilimento Vinyls di Ravenna alla società Co.Em., interamente partecipata dal gruppo Igs (Industrie Generali Samarate). «Finalmente – scrive Stefano Perazzini della Femca Cisl – è arrivata la soluzione alla vertenza Vinyls, che durava ormai da circa due anni e mezzo e che i lavoratori attendevano con ansia poiché nelle due precedenti convocazioni le parti non si erano incontrate per le note problematiche (Eni, Rsi, Hera, eccetera) che avevano ostacolato il raggiungimento dell’accordo di cessione dello stabilimento ravennate».
La vertenza Vinyls è iniziata a Ravenna in realtà nel luglio del 2005, quando l'allora Evc decise di chiudere l'impianto Dce/Cvm lasciando a casa 85 lavoratori, poi dopo tre anni di "tregua" nel giugno del 2008 la multinazionale inglese Ineos dichiarò il disimpegno delle produzioni in Italia. «La vicenda Sartor – continua la nota del sindacato – ha probabilmente sancito il definitivo abbandono della chimica del Cloro in Italia, quando nel maggio del 2009 portò i libri in tribunale dichiarando fallita l’Ineos Vinyls Italia». Nel giugno 2009 la Vinyls entrò in amministrazione straordinaria e dopo varie ipotesi di cessione (Ramco e Gita su tutte), di tutti e tre gli stabilimenti italiani (oltre Ravenna anche Marghera e Porto Torres) che non si sono realizzate, oggi si è finalmente scritta la parola fine della vertenza.
«La Femca Cisl di Ravenna – termina la nota – esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto e ringrazia i lavoratori della Vinyls i quali hanno dovuto sopportare sacrifici enormi durante la vertenza ma che con grande caparbietà hanno sempre creduto nella salvezza dello stabilimento ravennate».
«Per una volta le cose sono andate come previsto – commenta con soddisfazione anche Massimo Marani della Filctem Cgil -; dopo oltre due anni in cui i lavoratori hanno affrontato ogni genere di traversia, siamo all’atto conclusivo. Si tratta di una grande soddisfazione in quanto anche questa volta, come già successo nella vertenza ravennate di Borregaard, si è arrivati ad una soluzione ottimale, che salvaguarda i posti di lavoro e pone le premesse per il rilancio dell’attività produttiva. Auspicando che si trovi una soluzione occupazionale per i lavoratori di Porto Torres e Marghera, ribadiamo ancora una volta la stima e l’ammirazione per il comportamento e il senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori che hanno vissuto un lungo periodo di incertezze ed enormi difficoltà».
07 - 11 - 2011
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