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Si tratta di Galliano Di Marco. "Candidati" anche Gigante e Samoré
A meno di clamorose sorprese, sarà Galliano Di Marco, ingegnere abruzzese di 51 anni di Pescina il nuovo presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna. Prenderà il posto di Giuseppe Parrello, il cui secondo mandato è in scadenza. Si tratta di un manager considerato autonomo dalla politica (scelto, secondo i bene informati, direttamente dal Governatore Vasco Errani) che in passato ha lavorato per Ferrocemento, Autostrade e F2I, il più grande fondo di investimento europeo che investe in infrastrutture e nelle reti. Attualmente collabora con Orizzonti SGR Spa, Marguerite Fund S.A.,Sirti Spa, Hiit Spa e con il gruppo Astaldi.
Come è noto, la legge prevede che il nuovo presidente sia nominato, previa intesa con la Regione, con decreto del ministro dei Trasporti e della Navigazione, nell’ambito di una terna di esperti indicata dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio. Terna che, per quanto riguarda l’Autorithy ravennate, è in via di formalizzazione. I nomi sono quelli, appunto, di Di Marco, indicato dall’Amministrazione comunale, Tiziano Samorè (segretario provinciale di Confartigianato) su indicazione della Provincia, e Natalino Gigante, direttore di Cna indicato dalla Camera di Commercio.
La formalizzazione della terna al ministero sarà accompagnata da una lettera ufficiale del sindaco Fabrizio Matteucci, del presidente della Provincia Claudio Casadio e del presidente dell’ente camerale Gianfranco Bessi che indicherà l’unanime volontà dei tre enti per la nomina dell’ingegner Galliano Di Marco.
07 - 11 - 2011
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