Poesia
Esce la nuova opera del poeta
«Ad patachêda ëla ch’a n’putì magnê gnânch una méla?» sbotta il serpente ad Adamo ed Eva. Fiat Lux! E’ fat dla creazion è la nuova commedia sull’inizio del mondo del poeta Nevio Spadoni. Utilizzando come di consueto l’arma che gli è più congeniale, ovvero il suo tagliente dialetto, Spadoni rilegge la Genesi in chiave umoristica. Con un Dio che dice “boiate” e che per solitudine e noia crea una serie di personaggi per divertirsi un po’. Sono Adamo, la Donna Eva, Caino, Noè , Abramo e un narratore che tiene le fila della vicenda.
Dopo aver composto drammi di successo come l’Alcina, portata in giro per il mondo, fino a New York, dal Teatro delle Albe, i suoi testi sono stati rappresentati per il Ravenna Festival e interpretati da Ermanna Montanari, Elena Bucci, Chiara Muti e Daniela Piccari. Ora Spadoni si presta alla scrittura nobilmente triviale tra Aristofane e Stecchetti. L’ironia del dialetto del poeta ravennate conferisce alla arcinota vicenda della creazione dell’uomo un che di terreno. I personaggi della Bibbia assumono i tratti dei ravennati che si potrebbero incrociare da E mulner o alla Ca’ de ven. Una genesi al Sangiovese insomma, a cui non mancano guizzi di liricità. Il testo con prefazione del dantista Alberto Casalboni è stato pubblicato da L’arcolaio. Lo stesso Spadoni ne ha curato un allestimento in cui recita alternandosi a Andrea Bartoletti, con l’accompagnamento musicale di Matteo Salerno al fagotto, Fabio Gaddoni al violoncello e Egidio Collini alla chitarra.
11 - 11 - 2011
© riproduzione riservata