Sanità
Avviata la prevenzione per i familiari e i compagni di classe
Un 15enne residente nel Lughese è ricoverato nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Ravenna per tubercolosi polmonare. Il giovane, fanno sapere dall'Ausl, sta ricevendo le cure del caso e al momento risulta in discrete condizioni. Ricevuta la segnalazione del caso, il servizio Igiene pubblica si è attivato per i necessari interventi di prevenzione: sono stati individuati come contatti stretti, da sottoporre a test diagnostici, oltre ai conviventi, i compagni e gli insegnanti della classe frequentata nell'istituto faentino dove il ragazzo è iscritto.
Uno dei capisaldi delle misure di prevenzione della malattia è quella di identificare e trattare prontamente le infezioni tubercolari latenti acquisite da persone che sono venute a stretto contatto con un ammalato, intendendo per contatto stretto l’aver condiviso lo stesso spazio confinato per numerose ore al giorno e per più giorni. Non è infatti sufficiente frequentare lo stesso istituto scolastico per essere considerati contatti stretti e quindi a rischio di aver contratto la malattia.
L’attività di prevenzione si basa principalmente sull’esecuzione di test diagnostici ai contatti stretti e sull’ eventuale trattamento farmacologico preventivo di coloro che dovessero risultare contagiati. Nel caso in cui fra i contatti stretti si verificasse la presenza di un numero significativo di soggetti positivi al test, l’indagine verrà allargata ad altri contatti.
L'Igiene pubblica e l’unità operativa Pediatria di Comunità hanno predisposto una nota informativa destinata ai genitori degli studenti e hanno organizzato un incontro al fine di illustrare l’accaduto e rispondere alle domande dei partecipanti.
La tubercolosi è una malattia che si trasmette per via respiratoria; la probabilità di acquisire l’infezione dipende soprattutto dalla quantità e dalla virulenza dei bacilli trasmessi dall’ammalato e dal contatto più o meno ravvicinato. La malattia è curabile farmacologicamente. I farmaci sono efficaci non solo nel contrastare la malattia, ma anche nel prevenirla, qualora si fosse verificata un’infezione ancora in fase asintomatica.
17 - 11 - 2011
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