La polemica
Le principali associazioni di categoria accusano il Comune: «Non ha mantenuto gli impegni presi. La proposta dell'ex vivaio non è adatta»
Le tre principali associazioni di categoria che rappresentano il mondo del commercio – Confartigianato, Cna e Confesercenti – a muso duro contro il Comune sulla vicenda della pedonalizzazione di piazza Kennedy: vogliono che l'amministrazione mantenga l'impegno di creare nuovi posti auto in sostituzione di quelli che andranno persi con il restyling. «In assenza di risposte concrete – minacciano le associazioni – provvederanno a promuovere presso gli imprenditori della città le iniziative di protesta ritenute più idonee in risposta a questa grave situazione».
«Nel piano generale del traffico urbano votato dal consiglio comunale – scrivono i presidenti comunali delle tre associazioni rivolgendosi al Comune – si affermò come la chiusura della piazza dovesse essere subordinata alla creazione di nuovi posti auto di diretta fruibilità per la clientela del centro storico. L’amministrazione non è stata in grado in questi anni di affrontare positivamente un tema così importante per la vita del nostro centro storico». Il riferimento è alla proposta di trasformare in parcheggio l'ex vivaio nei pressi del carcere: «Questa soluzione allontana la disponibilità di sosta, con una riduzione del 30 percento di posti cui va aggiunta una penalizzazione della percezione di fruibilità, sia per i cittadini, sia per chi viene da fuori, considerata la non felice posizione dell’area individuata».
Quella che invece sarebbe stata la soluzione considerata definitiva e a misura di centro storico era la trasformazione della caserma Alighieri in via Bixio, strada che in effetti il Comune ha imboccato ma con tempi molto più lunghi di quelli necessari per tamponare piazza Kennedy. Insomma Gianluca Gasperoni (presidente comunale Confesercenti), Andrea Dalmonte (presidente comunale Cna) e Roberta Pari (presidente comunale Confartigianato) ora tirano gli amministratori per la giacchetta chiamandoli al rispetto degli impegni.
21 - 11 - 2011
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