la polemica
A mancare è l'alternativa: «Organizzeremo iniziative di protesta»
Dopo Confesercenti, Cna e Confartigianato è ora Confcommercio Ravenna a intervenire (tra l'altro a gamba tesa) sul progetto di riqualificazione di piazza Kennedy, ponendo alcune domande all’Amministrazione comunale.«O denunciate la vostra incompetenza ed impreparazione nell’affrontare tale vicenda – si legge in un comunicato di fuoco – o state prendendo in giro gli imprenditori e i cittadini o ci sono questioni che non conosciamo»
«Queste tristi considerazioni – continua la nota – nascono dal fatto che già nel 2007 ponemmo all’Amministrazione la problematica di piazza Kennedy: questa accettò le nostre proposte e nel Piano Generale del Traffico Urbano, ribadì che la chiusura della piazza fosse subordinata alla creazione di nuovi posti auto, fruibili dalla clientela del centro storico.
I relativi ritardi nella realizzazione di tale sito alternativo sono imputabili unicamente all’Amministrazione comunale che per anni, pur sapendo di aver ricevuto lo stanziamento di un finanziamento dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per la riqualificazione dell’area, non ha provveduto alla realizzazione del medesimo.
Confcommercio Ravenna ribadisce la necessità che l’Amministrazione si adoperi per mantenere gli impegni a suo tempo assunti. In assenza di risposte concrete, Confcommercio Ravenna, eventualmente anche assieme alle altre associazioni, provvederà a promuovere presso gli imprenditori della città le inziative di protesta ritenute più idonee in risposta alla grave situazione creata dall’inadempienza dell’amministrazione».
22 - 11 - 2011
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