La rassegna
Iniziativa molto apprezzata dal pubblico
Dopo la seconda edizione della rassegna estiva HistrioDanza a Tamo, che ha visto impegnati i coreografi di Ravenna insieme ai loro allievi, Tamo è stato teatro di HistrioDanza Off – il fuori concorso di HistrioDanza – che ha visto l’esibizione di coreografie site-specific in occasione del festival RavennaMosaico, sempre sul tema delle “Quattro Stagioni”.
Una novità, perché al posto della giuria di esperti è stato il pubblico a svolgere un “ruolo critico”, lasciando su invito le proprie impressioni sulle coreografie e sul loro rapporto col contesto museale. La danza in un museo può essere letta in tanti modi: può emozionare il dialogo tra un mosaico e il movimento che lo rappresenta, o per l’abilità dei danzatori in un luogo più complesso del tradizionale palcoscenico. Può restare impressa una melodia, una luce, o il richiamo tra un gesto e un’architettura antica. L’opera d’arte è un dialogo tra chi l’ha realizzata e chi la fruisce: senza un buon pubblico, perderebbe molto di significato. E i nostri visitatori sono stati decisamente un buon pubblico: numeroso e disponibile ad esprimere le proprie impressioni a caldo suscitate dall’immersione nel connubio tra arte e danza.
Di seguito alcune tra le riflessioni più suggestive lasciate dagli spettatori di HistrioDanza dopo gli spettacoli.
Hanno scritto di Ritmo naturale di Marinella Freschi per il “Centro Studi Danza Sperimentale Lavori in Corso” di Ravenna, genere hip-hop, contemporaneo:
«Mi hanno colpito l’ampiezza e la varietà degli spazi in cui si muovevano le ballerine…. Diversi dal solito cliché del palco teatrale. Molto suggestiva la parte finale in cui fungevano da quinta splendide proiezioni di mosaici antichi». Roberta S.
«Questa rassegna ha rappresentato pienamente la vita di tutti i giorni, di tutti gli uomini. Mi è piaciuta molto, perché non era artefatta, ma reale».
«Emozionante: il luogo suggestiona e trasporta i pensieri in una alternativa dimensione».
Hanno scritto di Not a number di Elisa Guerrini ed Elisa Pagani per il gruppo “DaNzA”, Ravenna, Bagnacavallo, Bologna, genere modern-contemporaneo:
«Ho apprezzato molto la perfetta empatia instaurata tra i corpi flessuosi dei ballerini e l’installazione Tamo. Un’opera d’arte dentro l’opera d’arte».
«Molto suggestivo, splendido connubio tra ambiente, musica e danza». Cristina P.
«Mi è piaciuto il modo in cui i ballerini hanno interagito fra di loro, creando figure stupende. L’armonia e la forza dei corpi sono arrivate agli spettatori. Bellissimo!».
Hanno scritto di mAraviglia di Francesca Oliviero per la scuola “Ravenna Ballet Studio” di Ravenna diretta da Cinzia di Pizio, genere neoclassico-contemporaneo:
«Mi è piaciuto il sentimento espresso dalle danzatrici e la sensazione di essere dentro a un mosaico antico, con e senza musica, un tutt’uno con la natura». L.C.
« ...Veramente molto emozionante...suoni che diventano movimenti...movimenti che si trasformano in immagini e colori...emozioni che raccontano lo scorrere del tempo in uno spazio senza tempo...questa è ARTE...grazie».
«In questo luogo magico ho colto lo stupore delle stagioni e la forza della danza nel silenzio».
25 - 11 - 2011
© riproduzione riservata