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Giovedì 17 Maggio 2012

l'intervista

Marescotti nel cast del cinepanettone
«C'è meno volgarità. O almeno spero...»

L'attore ravennate protagonista di "Vacanze di Natale a Cortina"

di Luca Manservisi

Appare circa a metà trailer, dopo De Sica e la Ferilli, dicendo qualcosa del genere: «Ti rendi conto, se il presidente viene a sapere che chi gli tromba la moglie è quel deficiente del mio autista...». È Ivano Marescotti, da Villanova di Bagnacavallo, che, ebbene sì, è tra i protagonisti del nuovo cinepanettone di Natale. Si chiama Vacanze di Natale a Cortina, è diretto e sceneggiato da Neri Parenti, segna il ritorno in Italia dopo varie mete molto più esotiche ed è il ventottesimo della serie iniziata nel 1983 con Vacanze di Natale girato proprio a Cortina D'Ampezzo.


Marescotti, sa che non ce lo aspettavamo?
«La mia attività spazia tra generi completamente diversi, dalla commedia leggera fino alla Divina, di Commedia (che tra l'altro reinterpreterà lunedì 12 dicembre alla Classense, ndr)».
Ma cosa ne pensa dei cinepanettoni?
«Non ne ho mai visto neanche uno».
E allora come ci si è ritrovato dentro?
«Ma, forse dopo i film con Checco Zalone. Adesso mi scambiano per un attore comico, individuano in me capacità comiche».
Ma non è un po’ volgare la comicità del cinepanettone?
«Sono gli stessi autori ad aver ammesso che negli ultimi anni in questo senso si era un po’ esagerato. Le intenzioni sono quelle di modificare la tendenza con questo nuovo film. E in effetti devo dire che si è cercata una via più casereccia alla comicità, meno volgare. Però io sono protagonista di un solo episodio su tre e gli altri due non li ho neppure visti. Speriamo bene...».
Si è divertito, almeno?
«Molto. Ho fatto conoscenza con Neri Parenti che si è rivelato una persona squisita, oltre che un grande professionista».
Lei ha lavorato anche con Ridley Scott...
«Sì, ma le assicuro che Parenti ha una grande capacità nel dirigere gli attori, ormai sa già per certe scene quali inquadrature e quale montaggio attuare. Ogni regista ha una sua personalità».
Mai avuto dubbi, quindi?
«Nessun dubbio. Ho fatto sicuramente film molto peggiori dei cinepanettoni, alcuni fortunatamente mai usciti. In questo caso si tratta pur sempre di un evento di caratura nazionale, che avrà una grande visibilità».
Reazioni di amici e/o fan?
«Ho ricevuto diversi messaggi di persone che dicono di non aver mai visto un film del genere ma che dato che ci sono io questa volta lo andranno a vedere, il cinepanettone. Altri che sono contenti perché sperano che alzi la qualità del film. Alcuni si sono anche meravigliati, certo, dicendomi che non avrei dovuto accettare ma non sono d’accordo, l’attore non è mica l’autore del film».
E immagino ne sia valsa la pena anche economicamente...
«Certo che ne è valsa la pena. Vede, ci sono tanti motivi per cui accettare un ruolo e un film. Lo ripeto, un conto è essere attore, un altro autore. E se me lo dovessero richiedere io il cinepanettone lo rifarei».

30 - 11 - 2011
© riproduzione riservata

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