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Giovedì 17 Maggio 2012

la giornata mondiale

Aids: in provincia nel 2010 dieci nuovi casi

L'infezione da Hiv compie 30 anni. «Enormi progressi – si legge in un comunicato dell'Ausl – sul piano delle conoscenze e della terapia fanno sì che l’infezione possa essere controllata e consenta una lunga speranza di vita. Tuttavia il virus continua a diffondersi e occorre moltiplicare gli sforzi di prevenzione, nello stesso tempo sostenere le persone che vivono con l’Hiv». Di questo se ne parlerà sabato a Ravenna nell’iniziativa pubblica “Una lotta lunga 30 anni- Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids", organizzata dall’Ausl di Ravenna, in collaborazione con le associazioni di volontariato Nadir onlus e Nps EmiliaRomagna onlus che si svolgerà alla sala D’Attorre in via Ponte marino. L’incontro servirà a fare il punto sui dati relativi all’infezione, sugli aspetti legati alle terapie in uso e  alla relazione operatore paziente. All’iniziativa porteranno le proprie testimonianze persone Hiv positive che hanno ripreso una vita normale e sarà evidenziato, a questo proposito, il ruolo della Casa alloggio di Borgo Montone dell’Opera S.Teresa, con un ricordo del suo fondatore Don Matteo Solaroli.

Dal rapporto regionale sullo stato dell’infezione da Hiv in Emilia-Romagna emerge una diminuzione delle nuove diagnosi di AIids, mentre l’incidenza dei nuovi casi di persone sieropositive, rimasta stabile dal 2006 al 2009, presenta un  lieve calo nel 2010. In particolare, sono 2,1 ogni centomila residenti i nuovi casi di Aids nel biennio 2009-2010 (2,5 il dato nel biennio 2008-2009). Per quanto riguarda il dato che meglio descrive la diffusione dell’infezione, e che abbiamo a disposizione solo da pochi anni, ovvero le nuove diagnosi di Hiv-positività, la  media annuale nel periodo 2006-2010 è di  9,1 ogni centomila residenti in regione; nel solo 2010  l’incidenza è stata lievemente minore, 8,4 casi ogni centomila residenti; un dato in diminuzione che tuttavia dovrà trovare conferma nei prossimi anni. L’infezione è trasmessa in larghissima prevalenza (84,5%) per via sessuale attraverso rapporti a rischio non protetti.

La nostra provincia, storicamente segnata da un’alta incidenza, che la poneva al primo posto in regione e fra i primi in Italia, tende ora ad allinearsi ai dati regionali. Le nuove diagnosi di infezione da Hiv hanno avuto nel 2010 un tasso di incidenza di 6,2 /100.000 contro una media regionale di 8,4; considerando tutto il periodo di osservazione, dal 2006 al 2010, la media annuale peR Ravenna è di 8,9 / 100.000 (media regionale 9,1).

Per quanto riguarda i nuovi casi di Aids, la Regione ha avuto, nel biennio 2009-2010, un’incidenza annuale media di 2,1 per centomila abitanti; la provincia di Ravenna si situa al secondo posto con 2,8 nuovi casi /100.000 abitanti (12 casi nel 2009, 10 casi nel 2010). Il numero di persone viventi che hanno avuto una diagnosi di Aids ( casi prevalenti) risente della larga diffusione  negli anni 80/90 ; la nostra è la provincia con la maggiore prevalenza in regione (64,2 ogni 100.000 abitanti; la media regionale è 40,7).

Il problema che viene particolarmente sottolineato nell’analisi regionale è il ritardo di diagnosi: il 48% delle nuove diagnosi, quindi del primo test Hiv positivo per la persona, avviene con molto ritardo rispetto al momento dell’infezione stessa , con già in atto una compromissione immunitaria più o meno avanzata. Ciò è  dovuto alla bassa  percezione del rischio di aver contratto la malattia. L’esecuzione del test viene dichiarata infatti solo da una persona su cinque.

Nella settimana del 1° dicembre in provincia vi saranno anche iniziative rivolte specificamente ai giovani: il  SerT in collaborazione con i  Consultori familiari organizzerà banchetti presso i Consultori giovani a Faenza e a Ravenna . Verrà inoltre proposto un concorso rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, per la realizzazione di un progetto grafico o audio–video per vincere la paura di fare il test.

Come si evince dai dati sul ritardo di diagnosi, infatti, è infatti fondamentale favorire l’accesso al test . Il test per l’Hiv è gratuito (si esegue sempre in esenzione ticket) e può essere anonimo se la persona lo richiede.
 

Ricordiamo che per informazione sono attivi il telefono verde Aids 800 856080, gestito dall’Azienda Usl di Bologna per tutto il Servizio sanitario regionale (dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18; il lunedì anche dalle 9 alle 12); e il il sito internet www.helpaids.it, gestito dall’ Azienda Usl di Modena, per tutto il Servizio sanitario regionale, che offre anche consulenze in anonimato.   

01 - 12 - 2011
© riproduzione riservata

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