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Giovedì 17 Maggio 2012

Teatro delle Albe

l'Alcina si fa ancora straniera

Dopo New York lo spettacolo a Mosca

Bella soddisfazione per la compagnia ravennate Teatro delle Albe, che venerdì 9 dicembre sarà in scena a Mosca nell'ambito del Festival internazionale "Stanislavskij Season" con  Ouverture Alcina, la performance vocale di Ermanna Montanari su testo di Nevio Spadoni e musica di Luigi Ceccarelli.

 

 

Il Festival è promosso dalla Fondazione Stanislavskij, con il sostegno del Ministero della Cultura della Federazione Russa e il Dipartimento della Cultura della città di Mosca: il progetto relativo alla presenza delle Albe al Festival internazionale "Stanislavskij Season" è realizzato in collaborazione con Aldo Miguel Grompone.

 

 

La Fondazione Stanislavskij che già in passato ha ospitato artisti del calibro di Peter Brook, Eimuntas Nekrosius, Alvis Hermanis, ha scelto Alcina come esempio alto di alchimia scenica, dove la figura della maga ispirata dall'Orlando Furioso di Ariosto canta la sua pena d'amore in un dialetto romagnolo che la poesia rende "lingua di scena". Nel suo assolo Ermanna Montanari si muove con la grazia di un danzatore butoh, sospesa come un fantasma in uno spazio vuoto e buio, disegnato dai lampi di luce inventati dalla regia di Marco Martinelli, all'interno di un ambiente sonoro orchestato in diretta dallo stesso compositore Ceccarelli.

 

 

Ouverture Alcina, che aveva aperto il 2011 in scena al PS122, luogo storico dell'avanguardia scenica a New York, rappresenta il teatro italiano all'interno del Festival moscovita e continua così il suo tour internazionale dopo aver già toccato negli anni scorsi Francia, Germania, Tunisia e altri paesi ancora.

 

 

Il 17 dicembre Ouverture Alcina sarà inoltre al Teatro Valle di Roma all'interno di Lamezia Ravenna Napoli, progetto scaturito dall'invito al Teatro delle Albe a proporre in tre serate una propria idea di "direzione artistica". Un omaggio delle Albe e della compagnia Punta Corsara alla carica ideale e politica con cui da mesi il Teatro Valle è "occupato", in nome di una diversa concezione, viva e "resistente", della cultura teatrale.

 

09 - 12 - 2011
© riproduzione riservata

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