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Giovedì 17 Maggio 2012

Via Baiona

Niente inquinamento dopo l'incendio

Negativi i controlli Arpa

Dopo l’incendio del 29 novembre scorso sviluppatosi in via Baiona al Centro selezione e recupero rifiuti Airone – su materiale di sovvallo proveniente dalla vagliatura dei rifiuti – è intervenuto anche  il Servizio di pronto intervento ambientale di Arpa per una misurazione della qualità dell'aria al fine di una prima valutazione della concentrazione di composti volatili organici prodotti dalla combustione. Nella zona "di ricaduta", stimata in base alla direzione del vento, e a seguito di successiva segnalazione, gli operatori hanno prelevato altri campioni di aria e posizionato un campionatore automatico, per polveri e diossine, che è rimasto in attività per circa 12 ore. Inoltre, le acque di spegnimento dell'incendio sono state, dal Centro Airone, raccolte in vasche di prima pioggia e inviate allo smaltimento. Ora Arpa e Ausl hanno comunicato alla Provincia e al Comune l’esito delle analisi. I valori riscontrati sono risultati compatibili con l’evento, tenendo anche conto delle condizioni meteorologiche non favorevoli alla dispersione. In particolare, l'Indice di tossicità equivalente per diossine e furani in aria è risultato pari a 25,5 picogrammi al metrocubo (25,5 pg I-TE/m3). Il confronto con il valore di fondo dell’aria risulta non pertinente, in ragione della situazione del tutto eccezionale dovuta all’evento accidentale.

Facendo una stima della dose di diossine e furani che può essere stata assunta per via inalatoria nelle sei ore di durata dell’incendio, nell’ipotesi di un’esposizione continuativa e assumendo un assorbimento del 100% dei fumi, il valore calcolato risulta comunque di circa venti volte più basso rispetto alla dose tollerabile, su base settimanale, prevista da organismi scientifici internazionali.

Per quanto riguarda il livello di benzo(a)pirene, utilizzato come marcatore degli IPA, è stata rilevata una concentrazione pari a 3,6 nanogrammi al metrocubo (3,6 ng/m cubo) pari a quasi quattro volte la concentrazione media mensile della zona.

La normativa italiana sulla qualità dell’aria (D.Lgs. 155/2010) fissa un “valore obiettivo” di 1 ng/m3, inteso come media annuale e non come valore di punta.
È ragionevole, pertanto, ritenere che l’evento non abbia costituito un fattore di rischio sanitario per la popolazione, date le concentrazioni rilevate e la breve durata dell’eventuale esposizione.

Per verificare il ripristino dei livelli di fondo della qualità dell’aria nella zona, è stato riposizionato il campionatore automatico per la determinazione degli stessi inquinanti.

15 - 12 - 2011
© riproduzione riservata

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