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Giovedì 17 Maggio 2012

Manovre di governo

La Coop contraria alle modifiche
nella vendita di farmaci di fascia C

«Falsa liberalizzazione che penalizza i cittadini»

Mentre la questione viene discussa proprio in questi giorni in Parlamento, Coop Adriatica dice la sua in merito alla liberalizzazione della vendita di farmaci. «In Parlamento – si legge nella nota inviata ai media – si sta facendo strada una liberalizzazione fasulla, che continua a favorire una corporazione privilegiata – i 16.000 titolari delle farmacie in Italia – e danneggia  i consumatori, i giovani farmacisti e l’economia del Paese». Chiara dunque la posizione di Coop Adriatica sulle modifiche apportate in Commissione «che, la notte scorsa, hanno di fatto annullato la liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C. La precedente versione del testo prevedeva infatti che anche questi medicinali, senza obbligo di ricetta ma interamente a carico del cittadino, potessero essere venduti anche nelle parafarmacie, sempre dietro presentazione della prescrizione e con il supporto di un farmacista».

La Cooperativa di Consumatori – che gestisce 18 spazi CoopSalute in altrettanti ipercoop a Bologna, in Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo – ha espresso la propria protesta in un manifesto, esposto da oggi in tutti i propri ipercoop. «Grazie alla prima liberalizzazione della vendita di medicinali senza obbligo di ricetta e da banco, nel 2006, negli ipercoop di Coop Adriatica sono occupati oggi 58 farmacisti laureati e iscritti all’ordine. Nel 2011, nella sola rete di vendita della Cooperativa, si stima che i risparmi assicurati dalle parafarmacie ai consumatori siano stati di circa 2 milioni di euro, calmierando l’interno mercato. In dettaglio, in Romagna (ipercoop di Cesena, Faenza, Ravenna, Lugo, Rimini), i consumatori hanno beneficiato di risparmi per oltre 500 mila euro. La nuova versione della manovra Monti, toglie alle famiglie la possibilità di risparmiare almeno 250 milioni di euro su una voce importante del loro bilancio».

«Negli oltre 300 corner della grande distribuzione e nel circuito delle parafarmacie – ricorda il manifesto di Coop Adriatica, citando il comunicato congiunto diramato ieri dalla grande distribuzione italiana - operano oggi in Italia più di 5.000 farmacisti professionisti, in grado di garantire la stessa sicurezza e professionalità dei loro colleghi delle farmacie private. Solo alla Coop, in un anno, i consumatori hanno già risparmiato 11 milioni di euro su farmaci da banco e senza obbligo di ricetta. Dunque Coop Adriatica chiede al governo di liberalizzare pienamente la vendita dei farmaci di fascia C, con una politica trasparente, che favorisca la crescita dell’occupazione e dell’economia e riduca i prezzi dei farmaci a beneficio di tutti».

15 - 12 - 2011
© riproduzione riservata

commenti

enrico bonfatti 15 Dicembre 2011
Strano che nel comunicato si parli unicamente di quanto avrebbero risparmiato i consumatori, facendo intendere che quanto ha guadagnato Coop non abbia alcun peso in questa levata di scudi. Ma è giusto così: chi si rivolge ad una platea priva della parola, della vista e dell’udito (non me ne vogliano gli sfortunati che vivono nella realtà queste dolorose privazioni) è legittimato a “raccontarla” come vuole, spacciandosi per benefattore dell’umanità e come disinteressato al vile denaro.. Cordiali saluti Enrico Bonfatti

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