Ravenna 2019
Lo staff: «La nostra città è molto più avanti delle sfidanti»
Archiviate con soddisfazione e buon successo di pubblico le Cinque Tracce, lo staff di Ravenna2019 guarda già oltre, mettendo in campo un articolato piano di azioni per il 2012, anno che potrebbe essere cruciale per la candidatura della città a capitale europea della cultura.
«Il mese delle Cinque Tracce – ricorda Alberto Cassani, coordinatore di Ravenna2019 – è stato un momento importante nella vita culturale cittadina. L’affluenza è stata ampia e incoraggiante, e abbiamo anche la sensazione che si sia creato un nuovo pubblico, con molti giovani. Da tutti gli incontri sono uscite buone idee e ci sono stati alcuni momenti memorabili. Ma soprattutto le Cinque Tracce ci hanno lasciato due domande fondamentali su cui occorre riflettere: perché Ravenna ha bisogno di candidarsi a capitale europea della cultura? E quale contributo può dare all’Europa come capitale? È da questi interrogativi che si ricomincia a lavorare».
Ma mentre Ravenna era impegnata con le Cinque Tracce, le altre città italiane candidate a capitale come si sono mosse? «Tra le altre candidate non c’è stato nulla di equiparabile a ciò che è stato fatto a Ravenna – spiega Nadia Carboni, project manager di Ravenna2019 –, che è molto più avanti in questo percorso. Matera ha organizzato degli Open Days con un approccio molto tradizionale e senza coinvolgimento emotivo dei cittadini, oltre a una tre giorni di Radio3 in cui si è anche discusso della candidatura. Venezia e il Nord-Est ha iniziato una serie di 19 incontri con esperti europei, e Siena ha fatto qualcosa. Le altre però sono tutte molto indietro».
Le prossime mosse di Ravenna prevedono ora un progetto già annunciato nei mesi scorsi per il 2012, l’Open Call per idee, che si svilupperà tra marzo e ottobre. Si tratta della costruzione del percorso di raccolta ed elaborazione delle idee progettuali che andranno poi a comporre il dossier di candidatura, su cui verterà la prima fase di selezione della città candidate. Nell’ambito dell’Open Call verranno dunque realizzati degli incontri di lavoro con i soggetti e le realtà del territorio interessati a presentare proposte progettuali per la candidatura.
A marzo è inoltre prevista l’organizzazione del convegno Capitale Europea della Cultura: quale modello per l’Italia e per l’Europa?, una tavola rotonda di confronto con le altre città italiane candidate, alla presenza di esponenti del Governo italiano e autorità ed esperti europei, su modelli, metodi e prassi per il titolo di Capitale. In generale comunque, l’anno in arrivo sarà considerato dal gruppo di lavoro Ravenna2019 come delle vere e proprie Prove Tecniche di 2019, tramite azioni di accompagnamento verso la candidatura rivolte a iniziative culturali e sociali già esistenti o innovative, per la promozione di un percorso cultural coerente con le tematiche già abbracciate dalle Cinque Tracce. «A Ravenna – chiosa Christopher Angiolini del gruppo di lavoro – esiste una serie di percorsi culturali avviati che sono già di valenza internazionale. Vorremmo individuare un sistema di messa in rete di queste realtà, secondo le tematiche dello schema di dossier». Proprio il Dossier Candidatura è l’ultimo step inquadrato per il 2012: il lavoro di scrittura – a cura del gruppo di lavoro – dovrà terminare entro l’estate 2013, con la consegna prevista per l’ottobre 2013. La giuria che lo valuterà – ancora da comporre – insieme a tutti gli altri sarà formata da tredici membri, sei del governo italiano e sette delle istituzioni europee.
20 - 12 - 2011
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