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Giovedì 17 Maggio 2012

senzatetto

Tra i primi ospiti delle tende per i senzatetto
sulla Romea: «Troppo freddo, non ci torniamo»

di Matteo Cavezzali

«La vita è come una marmitta, una volta è sporca e una volta è pulita», dice Yamed. Un modo di dire bizzarro che ci insegna il venticinquenne tunisino. «Questa volta è andata male, ma prima o poi andrà meglio». La marmitta sporca è stata quella di lunedì notte, la prima notte in cui è stato possibile per i senza tetto dormire nelle tende allestite in via Romea. Le cose purtroppo, non sono andate come Yamed e gli altri senza tetto speravano.
Martedì, alle 17.30, c’è una lunga fila davanti al Re di Girgenti, il dormitorio comunale che da molto tempo è sovraffollato. Da lì parte il pulmino che trasporta i senza tetto alle tende. Ma nessuno dei presenti è lì per salire sul navetto con destinazione tendopoli. Sono tutti tunisini, in totale una ventina, e aspettano il proprio turno per fare una doccia calda nel bagno del dormitorio.

«Là non ci torno assolutamente. Ci sono stato ieri notte e non ho chiuso occhio. Era freddissimo. Ho tenuto addosso il giubbotto e le coperte, ma sono riuscito a dormire solo due ore, poi mi sono svegliato così». Ha un fortissimo raffreddore Yamed e parla col naso tappato. «Stanotte? Me ne torno a dormire dov’ero, in un palazzo disabitato delle Bassette. È sporco e c’è una gran puzza, è come dormire per terra in una latrina, ma almeno è caldo. Ho grosse coperte e un materasso per terra».

La prima notte in tenda «eravamo dodici – racconta –. Quattro persone appena scese dal pulmino, dopo aver visto le tende, sono subito tornati indietro. Era chiaro che lì sarebbe stato freddissimo. Penso non ci andrà più nessuno. Non si può stare così al gelo. C’era una piccola stufetta, ma era come se non ci fosse per riscaldare tutta la tenda». Yamed non nasconde che vorrebbe tanto poter pagare l’affitto in una casa normale: «Quando sono venuto in Italia non avevo grandi aspettative, non volevo una macchina o una grande casa. Volevo solo un posto dove dormire e mangiare, ma per questo serve un lavoro e qui non ce n’è».

Si avvicina un altro ragazzo, offre una sigaretta e si informa su un altro posto dove poter andare a dormire. Dice che sono un gruppetto e hanno da parte un po’ di soldi: «Siamo in Italia da nove mesi. Io ho lavorato a Latina dove raccoglievo i kiwi, poi sono stato in Abruzzo a raccogliere castagne, sono andato anche in Svizzera, ma ogni volta il lavoro finiva e me ne dovevo partire per cercarne un altro in una nuova città». Anche gli altri hanno girato molto prima di arrivare. Come mai siete finiti proprio a Ravenna? «Qui ci sono molti tunisini e almeno c’è qualcuno che mi dà un panino e mi aiuta quando ho bisogno. Nelle altre città non avevo nessuno».

Il cancello del Re di Girgenti si apre. «Avanti i prossimi tre per la doccia», dice un ragazzo con il pizzetto e fa entrare i primi della fila. «Cercate di non utilizzare troppa acqua calda, altrimenti non basta per tutti», si raccomanda richiudendo il cancello. I ragazzi sono intirizziti dal freddo, si fa avanti un altro con la faccia tonda e la cuffia calcata fin sopra gli occhi: «Io sono italiano, toscolano», dice con uno strano accento. Toscolano? «Sì, sì, di Toscalania, vengo di Siena». E poi sfoggia un marcato accento “toscolano”: «Su maremma maiala, non vedi che son toscolano?». Non si capisce se fa per scherzare o se spera davvero di essere preso per senese. «Noi siamo tutti tunisini di merda – taglia corto Yamed –. Ci chiamano così gli italiani, anche i poliziotti ci chiamano così, non è vero però. Anche se c’è qualche tunisino di merda che ruba, nove su dieci non sono così, noi vogliamo solo un lavoro per pagarci da soli un affitto in posto caldo che non puzzi di latrina, e sono convinto che prima o poi ci riusciremo».

La mattina dopo contattiamo la responsabile della Mistral, l'associazione nella cui sede sono allestite le tende e che si occupa attivamente del funzionamento del progetto, la quale conferma che la seconda notte ci hanno dormito cinque persone. «È andata bene – spiega Flavia Santoni  –. C’erano un romeno, un albanese e tre nordafricani. Abbiamo trasportato i ragazzi ieri sera fino al campo con un pulmino e questa mattina li abbiamo riportati indietro». Con il freddo come è andata? «Dentro la tenda c’è un riscaldatore da appartamento molto potente e hanno tutti il sacco a pelo, inoltre dopo la prima notte abbiamo messo uno scatolone di coperte aggiuntive. Due dei nostri operatori dormono in una casa adiacente la tenda e se c’è qualche problema possono sempre andare a chiamarli. Nessuno li ha cercati e infatti i ragazzi hanno detto che è andato tutto bene».

21 - 12 - 2011
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commenti

manu 21 Dicembre 2011
il risultato è che la cittadinanza attiva non deve smettere mai di mobilitarsi. Ringrazio questo generoso giornalista che ha dato a tutti/e la possibilità di veder con quanto pressa pochismo ed insensibilità vengono trattati gli esseri umani in questa civilissima città che raccoglie firme per non averli troppo vicini ma che non riesce in tre mesi a predisporre un ricovero decente per 20 persone e diventa omertosa nel comunicare i disastri.

eleonora 21 Dicembre 2011
Ma il nostro Sindaco, così attento (a parole) ai poveri della città come giustifica il fallimento della sua enfatica promessa "nessuno resterà al freddo"? Eppure i "feroci commentatori" di Ravenna e Dintorni glielo avevano detto: non è bello nascondere i poveri e i diseredati a tanti chilometri dalla città,senza neppure essere in grado di fornire un ricovero dignitoso,non è cristiano, oppure lo è alla luce del particolare cristianesimo che sembra avere abbracciato il Sindaco: tante promesse non mantenute, ipocrite attestazioni di solidarietà e "chi si è visto si è visto". Amen.

peterstillman 21 Dicembre 2011
Che fortuna che le tende siano fuori. Sia mai s'intossichi il Natale ai consumatori. Espungere, isolare, marginalizzare, escludere. Sono requisiti ideale per una città di cultura - non parlo neanche più di capitale... la vita continua anche dopo... Ma noi siamo disfattisti, si sa... Va tutto bene Monsieur le Coordinateur, va tutto bene... :-)

matteo 21 Dicembre 2011
Mi meraviglio dell'articolo. Come mi meraviglio davvero di chi ha postato i commenti che lo susseguono. Gente che probabilmente NON sa che l'R.C.Mistral è prima di tutto un'associazione di v-o-l-o-n-t-a-r-i. Persone che prendono ore di straordinario (e quindi perdono ore di lavoro, e conseguenti guadagni) per dedicarle ad altri. Gente che probabilmente NON sa che come volontari non esitano, se c'è bisogno, a metterceli di loro tasca. Permettetemi di dire queste cose perchè ho un amico stretto nell'associazione, che guardacaso stasera è di turno per dare aiuto asenzatetto nelle tende, perchè ho partecipato a diverse iniziative e perchè conosco il gruppo. "...predisporre un ricovero decente per 20 persone..." una tenda costata 27000+ euro al sindaco e alla associazione di cui vi lamentate (con 2 bruciatori diesel con relativi sistemi elettrici,pavimento isolante, brandine, ecc.) che è adoperata dai nostri soldati in Afghanistan, che è stata usata dalla protezione civile ,dopo il sisma in Abruzzo, per i terremotati e che è stato provato (ci hanno dormito una notte) dalla stessa associazione. Mi chiedo come può questa non andare bene a dei senzatetto.... Mi meraviglio dell'autore, che naturalmente NON è stato alla sede dell'R.C.Mistral a vedere, a toccare, a provare l'attrezzatura. Glielo consiglierei la prossima volta prima di scrivere un articolo di tale importanza basandosi solo su voci, senza andare ad "investigare" un pò più a fondo. Lo consiglierei anche a chi scrive "ipocrite attestazioni di solidarietà" prima di pubblicare post del genere. E' perchè già che si è là, non dare un aiuto ai volontari, anche solo una mano, anche solo nel trasporto? Loro sono ben disposti ad accogliervi! Peccato sia molto più facile stare a casa a leggere questi articoli.

peterstillman 21 Dicembre 2011
Caro amico... ognuno ha facoltà di meravigliarsi per quello che più gli si aggrada... Per quanto mi riguarda, niente da contestare ai volontari, ai quali va tutta la mia stima... Più d'uno ha contestato la collocazione, e con argomenti per niente peregrini. Ma visto che tu hai un amico stretto impegnato direttamente - noi, che, poverini, conduciamo una vita di assoluta noncuranza del prossimo, insensibili alla povertà, all'indigenza e al freddo (in questo momento sto postando da una spiaggia assolata, refrigerato da un drink e allietato da musiche locali) - ce ne faremo una ragione.

eric arthur blair 21 Dicembre 2011
credo che compito dei giornalisti sia raccontare cosa succede nel mondo, sia questa una guerra in irak o una tenda sulla romea. andare sul posto e riportare gli eventi è quello di cui ha bisogno la gente per capire le cose. se volontari o organizzatori si incazzano allora non hanno ancora capito come funziona il giornalismo. se il tunisino dice di avere avuto freddo e un giornale lo riporta, è colpa del giornalista?!

matteo 22 Dicembre 2011
@peterstillman: se vuoi scherzare ti prego di andare da un'altra parte. Non c'è nulla da ridere. @erik arthur blair: certo! Appunto per il fatto che è dovrebbe sincerarsi della veridicità delle tesi che porta nei suoi articoli...deve essere colpa mia? Avrebbe almeno dovuto riportare in equal parti le due tesi, non riservare 5 paragrafi ad una cosa ed 1 a quell'altra. Secondo me. Comunque scusatemi se ho usato toni severi, non vi obbligo a pensarla esattamente come me...però un minimo documentatevi!

peterstillman 22 Dicembre 2011
Non stavo assolutamente scherzando. Continuo a pensare che la collocazione non sia quella giusta. Fine. Non c'è niente di cui devo documentarmi. E' un dato di fatto. Si tratta di una decisione politica e amministrativa che ho tutto il diritto di non condividere. Il volontariato è una gran bella cosa, e t'assicuro che ne faccio anch'io. Per quanto mi riguarda lo faccio con una visione d'insieme; sarà opinabile, ma è la mia, e non è meno degna di quella di chiunque altro. Detto questo, la chiudo qui.

eric arthur blair 22 Dicembre 2011
eppure mi sembra che la tipa dei volontari abbia confermato che rispetto alla prima notte ci sono stati meno ospiti. secondo me nelle tende dei senzatetto funziona come negli alberghi per i turisti: se non ci torni vuol dire che non ti sei trovato bene. poi sono cmq il primo a stupirmi che questi si lamentino del freddo. mi pare di sognare.

matteo 22 Dicembre 2011
@peterstillman: fai il mortificato adesso? Non stiamo parlando della collocazione, ma del fatto che questo tunisino abbia avuto freddo in un'attrezzatura da rifugio costruita apposta. Si meglio chiuderla qui. @eric arthur blair: non posso negare che ce ne siano meno, ma non penso sia dovuto al fatto che si siano trovati male. Rileggendo l'articolo: "..una piccola stufetta,.." sinceramente io ho visto un bruciatore con camino (basta googolare per trovare delle foto)! E giusto per informazione stasera lì dentro ci sono 21 gradi centigradi. Anche a me pare di sognare, per questo ho commentato. E' assurdo, e certamente è colpa del giornalista che non ha approfondito.

peterstillman 22 Dicembre 2011
Derogo: siccome io stavo parlando della collocazione (leggi bene il post) che non è questione irrilevante, a mio avviso, un'altra volta, magari, mi fai il piacere di specificare a chi rivolgi i tuoi legittimi strali, senza colpire alla rinfusa. Grazie, e buonanotte.

matteo 22 Dicembre 2011
@peterstillman: rimane il fatto che NON è questo l'argomento dell'articolo e dei commenti. Anche con parole forbite! Notte!

eric arthur blair 22 Dicembre 2011
quindi stanotte nei 21 gradi delle tende quanti ospiti ci sono?

matteo 22 Dicembre 2011
Dall'apertura (cioè il 19 sera) i numeri sono: 10, 5, 8. Stasera 8.

La Redazione 22 Dicembre 2011
Per quanto ci riguarda riteniamo che la notizia sia la scelta da parte di alcuni senzatetto di non andare in una struttura creata ad hoc per loro che appunto un tetto non lo avrebbero. Se un senzatetto fa questa scelta non serve misurare l'effettiva temperatura nella tenda o la disponibilità dei volontari sulla quale non abbiamo mai dubitato e ci pare emerga anche avendo ascoltato la volontaria di Mistral. Stiamo seguendo la vicenda sin dall'inizio quando per primi raccontammo che si stava lavorando all'ipotesi di installare le tende accanto alla chiesa del Torrione. Questa è solo una delle puntate della storia che continueremo a seguire dando spazio a tutte le voci come abbia fatto finora. La prima sera erano 13, la seconda erano 5: il dato resta ed è una notizia.

matteo 22 Dicembre 2011
Grazie "La Redazione" per avere seguito il discorso! Vedremo!

manu 22 Dicembre 2011
non so da chi ha appreso la notizia il signor Matteo sul costo delle tende ed a sapere chi appartengano.Tre consiglieri di maggioranza della giunta comunale ,Sel,idv,e federazione italiana della sinistra, hanno chiesto all'assessore competente notizie in merito all'acquisto delle tende ( chi, come, quando) ma ancora non hanno ricevuto risposte.Atre formazioni politiche ed associazioni hanno chiesto di conoscere la deliberazione con la quale il comune, mediante ASP, si è convenzionava con l'associazione di volontariato Mistral .inoltre prorprio per evitare che fosse scaricata sul volontariato la responsabilità in toto si è chiesto chi fosse il responsabile del procedimento amministrativo(dirigente pubblico) ma nessuna risposta è stata data. All'ultima riunione del comitato rompere il silenzio, ufficiosamente ,l'assessore ai servizi sociali ha comunicato tramite un'altra persona, che non c'era nessun atto amminitrativo perchè non necessario. Sempre alle riunioni di rompere il silenzio si è saputo, tramite la segretaria di Mistral,gentilissima signora Sansoni, che ha partecipato svariate volte alle riunioni in qualità di tecnico, che era stata la fondazione bancaria della Banca del Monte a sponsorizzare il progetto delle tende. A questo punto sarebbe il caso di coinvolgere la fondazione bancaria che ha elargito, a quanto sembra, i fondi per comprare le tende. Comunque sulle qualità tecniche delle tende e sul relativo modo di riscaldamento vaglierà immagino con collaudo l'ausl competente e nel caso vi siano irregolarità farà quello che la legge prevede. Amministrativamente le responsabilità saranno in capo immagino dell'ente pubblico, Comune, che agisce tramite Asp e non certo dei volontari di Mistral che stanno al freddo. al signor Mttedo chiedo si rivolgere domande ad esempio anche all resto del carlino che in maniera sprezzante indicava la rinuncia, a stare dentro le tende, da parte di alcune persone, al fatto che non c'erano le lenzuola dentro ai sacchia pelo,riportando che forse pensavano di andate in hotel. Sprezzante e mortificante. Le chiederei di domandare al giornalista :chi ha intervistato per sapere questa notizia e come ha fatto a sapere che c'erano degli irregolari, visto che il permesso di soggiorno non si deve chiedere.

Marco 22 Dicembre 2011
Scusate ma qui si rasenta il GROTTESCO. Si offre a queste persone un posto sicuro e protetto per non morire di freddo e questi preferiscono dormire in un palazzo abbandonato e puzzolente ??!!! Il problema è la collocazione ???!!!! MA CREDETE CHE FORSE METTENDOLI AL TORRIONE AVREBBERO AVUTO UNA TEMPERATURA CARAIBICA ??!!…… O FORSE CI SAREBBERO STATI GLI STESSI IDENTICI PROBLEMI ???!! Non mi sembra che nessuno si sia lamentato di dover prendere il Pulmino ma di ben altre cose come le lenzuoline pulite o la temperatura non proprio "ottimale" …….ma qualcuno ha verificato la temperatura all'interno della tenda o prendiamo per oro colato quello che dice stà gente !!!??? ALLORA NON C'E' PROBLEMA E VISTO CHE HANNO UN POSTO MIGLIORE DOVE DORMIRE VADANO LA' !!!?? Mi dispiace solo per quelli che si sono sbattuti e si stanno sbattendo per aiutare stà gente (E NON SOLO A PAROLE COME MOLTI DI QUELLI CHE SCRIVONO QUI ) … SE QUESTO E' IL RINGRAZIAMENTO NON LAMENTATEVI SE POI I CITTADINI RACCOLGONO LE FIRME …..MA QUI SI SPUTA SU CHI TI OFFRE BICCHIERE D'ACQUA NEL DESERTO SOLO PERCHE' NON E' ABBASTANZA GHIACCIATO !!! NE VALE VERAMENTE LA PENA !!??

peterstillman 22 Dicembre 2011
Volevo chiedere ai volontari del Mistral (e al suo accorato sostenitore) se la convenzione prevede un protocollo d'intesa anche sui commenti che è possibile fare sui mezzi d'informazione. C'è un copione a cui attenersi, un glossario selezionato? E quali parole e concetti sono ammessi e quali no? Ci sono delle sanzioni per chi usa parole cosiddette "forbite" (cit.) o non certificate dall'amministrazione ? La cosa, lo so, è al quanto grottesca. Portare (sarebbe meglio dire: de/portare) i nostri amici svantaggiati fuori città, ha un preciso valore simbolico; poi, all'atto pratico, è ovvio che è meglio di niente. I simboli in una comunità sono importanti, tanto più in una città che vorrebbe essere la culla della cultura (lo so, non ho resistito, ma l'ho detto). @ Marco, presumo che militi nei servizi segreti, se sei in grado di dire chi si "sbatte" e chi no per il prossimo tra chi ha lasciato i commenti. Il vizio di questa città di arzigogolare a furia di pregiudizi... Il Torrione non c'entra niente, è pratica archiviata, non esiste solo il Torrione in città. Comunque sono sicuro che tu ti spenderai molto per il prossimo, purché "nimby"...

matteo 22 Dicembre 2011
@manu: io già ho espresso il parere sul "giornalista"....per quanto riguarda la politica non me ne intendo, quindi mi trovo in diffoltà a risponderle. E' una persona del Comune? Ho visto questo video stamattina http://www.ravennawebtv.it/w/?p=29935 e pare lei abbia ragione (aquistate dalla EuroVinil di Grosseto più con il contributo Del Monte di Ravenna). La cifra comunque rimane, e non penso proprio che abbiano cavato il bruciatore per metterci una stufetta come dice il tunisino. Per quanto riguarda il Resto del Carlino, se mi può mandare un link o qualcosa, mi piacerebbe leggerlo! @Marco: "ma qualcuno ha verificato la temperatura all'interno della tenda o prendiamo per oro colato quello che dice stà gente !!!???" almeno una persona che usa un pò la testa c'è. @peterstillman: lei è forte. Davvero. "Portare (sarebbe meglio dire: de/portare) i nostri amici svantaggiati fuori città, ha un preciso valore simbolico;" secondo lei è tutto stato fatto apposta quindi? Apposta per lasciare fuori da Ravenna i senzatetto? Ridicolo...lei crede davvero a quello che sta dicendo? "non esiste solo il Torrione in città." vero. Penso che sia come la storia di Napoli, una storia già vista e rivista: tanti moralisti (nel bene o nel male) come lei, ottimi a parlare, ma che al momento dell'azione vera si tirano indietro. Lei li ospiterebbe davanti a casa sua? si o no?

peterstillman 22 Dicembre 2011
@matteo: le decisioni amministrative, sorrette da quelle politiche, non possono definirsi come frutto del caso. E in queste rientra quella di cui stiamo parlando. E comunque si possono prendere decisioni discutibili senza rendersene conto. Riguardo alla sua domanda: sì, li ospiterei nel mio quartiere, anche davanti alla mia casa; è quello che faccio tutti i giorni nel mio lavoro. Non sto a guardare il censo, la provenienza, il colore della pelle e non uso per loro appellativi offensivi come "'sta gente", e, fino a prova contraria, assumo che la loro parola valga quanto quella di un altro. La discriminazione passa anche da qui, da come si usa il linguaggio apparentemente innocuo. La sua è una posizione politica a tutti gli effetti, anche se non se ne rende conto. Francamente, una ragione in più per riflettere.

matteo 22 Dicembre 2011
@peterstillman: ....ora si comincia a ragionare! Ha parlato più volte del suo lavoro, sarei curioso di saperlo. Che posizione politica sarebbe la mia? Io mi trovo daccordo su questo suo discorso, peccato per gli altri commenti. Se sì, perchè non ha contattato il Mistral, quando sono stati respinti dal Torrione e mandati sulla Romea allora?

peterstillman 22 Dicembre 2011
@ Matteo - Lei si sta inerpicando in una discussione chiaramente dal sapore strumentale. Non credo che le sorti del prossimo si reggano tutte sulle spalle dei volontari (a proposito, ritengo tali chi dà il suo tempo in modo disinteressato e senza percepire un centesimo che sia un centesimo...); lei mi sembra animato da un bel po' di pregiudizi, il primo dei quali è quello di pensare che al di fuori del mondo del volontariato non esista filantropia o altruismo o senso della comunità, ma mi faccia il piacere... Quest'uso ricattatorio della pratica del volontariato (proprio in questa regione, in questa città, poi!), in stile "esercito della salvezza", lo riservi ai suoi sodali. Stiamo parlando di responsabilità pubbliche, che a mettere la mia vita al confronto con la sua - ci metto la mano sul fuoco - lei ci perde, quindi non le conviene. Mi prendo tutti i rischi di questo, diciamo, retorico "pregiudizio". Posto che, come cittadino, ho la coscienza a posto, in quanto ritengo di occuparmi del bene comune in maniera costante e inoltre, non qualunquistica, ché senza visione politica (nel senso nobile, non partitico) non si va da nessuna parte. Detto questo, stiamo parlando qui, appunto, di responsabilità dell'amministrazione e, tuttavia, ribadisco, che a differenza di altri miei concittadini non mi sarei opposto, e non mi opporrei, ad una soluzione in città, anche di fronte, a fianco - dove vuole - a casa mia. Ho la fortuna di essere un immigrato, dunque, per lo statuto di questa città, cittadino di serie B (se lo vada a leggere, lo statuto xenofobo!) e so perfettamente cosa vuol dire essere rigettati ai margini della città come pre-condizione. Vorrei vedere più coraggio (magari da lei, perché no?), quello di andare a contestare ai signori della giunta, l'indegna collocazione che ricorda i tempi bui della storia europea (ma d'altra parte, da chi ha firmato un'ordinanza anti-rom, cosa vuoi aspettarti?). Sono in pochi a rendersene conto. Si faccia pure la manovalanza per conto terzi, per l'ideologia dell'esclusione. Meglio non disturbare il manovratore e le strenne. Chi non ha un pensiero ed è solo esecutore di procedure, ancorché volontario (la ritengo un'aggravante) di solito, questo coraggio non ce l'ha. In quanto al linguaggio, il "forbito", come dice lei - è solo lo specchio della sua poca competenza con le parole, lei non può proiettare sugli altri la sua inadeguatezza, esattamente come molti miei concittadini proiettano sugli immigrati le loro paure - Come recitava Moretti, "Chi parla male, pensa male". Aspettiamo che passi il freddo, poi ne trarremo le conseguenze del caso. Pratiche, e, non meno rilevanti, di pensiero.

Marco 22 Dicembre 2011
Ma di quali discriminazioni stiamo parlando !!! Forse vi state scordando che le tende al Torrione erano inizialmente destinate ai CLOCHARD in maggior parte ITALIANI ??? Se veramente ci andassero loro là al posto dei Tunisini avreste ancora il coraggio di parlare di DISCRIMINAZIONE ??? Ma come si fà ad aiutare della gente ( da quando in quà la parola "gente" è ritenuta offensiva ? ) sull'orlo del baratro che mentre gli tendi una mano controlla se te le sei lavata o meno ??? .....se stai veramente cadendo giù la mano la prendi e basta e sarebbe anche carino che dicessi almeno un GRAZIE a chi te la porge !!!

matteo 23 Dicembre 2011
@marco: lei ha ragione, mi trovo d'accordo. Però le critiche vanno accolte alla stessa maniera degli elogi, e sono sicuro che il Mistral cercherà al meglio di usare queste cose per migliorare la condizione attuale. Si servono anche questi "servizi", mi spiace per il tunisino scontento (sempre se cè stato, perchè, come ripeto, ci sono parecchie incongruenze tra il racconto e la realtà) ma sono sicuro che nessuno abbia voluto fargli un torto. Anzi. Vedremo come finirà questa storia... @peterstillman: non capisco davvero i viaggi che sta seguendo la sua mente. Le ripeto: è sicuro di quello che scrive? perchè ha spostato la conversazione su di me? (Ricorda che stiamo parlando del tunisino, dell'intervista, della tenda?) Lei ha accennato della sua attività personale di volontariato giusto? E' quindi quel "senso della comunità" di cui parla ora, quella cosa particolarmente spiccata al sud-Italia? Se vogliamo paragonarla ad un ragazzo che parte da casa sua con le sue mani, il suo fisico e la sua attrezzatura, per andare (per esempio, non così tanto ovvio) ad aiutare la popolazione colpita a Genova dall'alluvione, facciamolo pure, ma non penso proprio lei vinca. Assolutamente. Pregiudizi....lei mi sembra un pò represso da come scrive, non so se per il fatto del suo arrivo qui, dell'accoglienza, non lo so, però rimane il fatto che mi dà quest'impressione. "Quest'uso ricattatorio della pratica del volontariato... in stile "esercito della salvezza"" mi scusi mi sono perso il passaggio? In quale punto io scrivo/reggo/menziono una tesi del genere? Boh. Ahh..bella questa: la sua vita (che ancora non conosco, visto che alla mia domanda, ha furbescamente cambiato subito discorso). Mi chiedo come faccia innanzitutto a conoscere la mia. Poi mi chiedo come fà a confrontarla con la sua, dato che mi pare certo che lei sia più avanti di me in termini di età fisiologica e di letteratura, ma ciò non significa nulla, in quanto ritengo ci siano altri fattori importanti,da metter in rilievo, in un paragone tale....come fà a darmi dello xenofobo, quando scrive in questa maniera, evidentemente contro i ravennati o contro l'Emilia-Romagna per motivi che non son dati a sapere (non capisco se l'abbiamo emarginata noi)....boh, questo lo sa solo lei. Le ripeto che se vuole proporre una nuova posizione della tenda può contattare direttamente il Mistral (assumo che lei sappia cercare un numero telefonico e usare un telefono) e chiarirsi/informarsi con loro. O forse le cose non stanno davvero così? Poco coraggio...facile scriverlo dietro un pc! Poi perchè dovrei andare a contestare alla giunta una cosa per cui io non ho alcun problema? E' lei che pensa sia stata tutta una messa in scena dovuta a politica e amministrazione, per emarginarli. Io NON credo assolutamente a questa sua tesi! Sono contento e fiero tuttavia, di essere esecutore di procedure come sostiene lei...mi piace vedere che il mio lavoro porta frutti concreti! Se può capirmi NON sto parlando di cose morali/teologiche/mentali, ma di esperienza puramente pratica. Forse quella che un pò le manca. Certo che senza pensare un pò prima di agire non si và avanti, ne sono conscio, ma deve essere adeguata alla situazione che ci si trova davanti, o si rischia di pensar tanto, per far nulla. Mi spiace molto non avere la padronanza linguistica che ha lei (perchè non mi consente una risposta allo stesso livello), suppongo dovuta al mio passato scolastico letterato sì, ma non come il suo. Mia culpa. Si ricordi anche che i migliori "grandi" parlavano semplici con le altre persone apposta per farsi capire bene (non me ne voglia Moretti). Ben altra cosa è però "parlare bene" per nascondere ignoranza in altre cose o altri ambiti. Non cè bisogno di aspettare la fine dell'inverno per dire che queste tende servono: già basta vedere che il flusso è diverso da zero. Per quanto riguarda il suo commento, lo ritengo davvero interessante: merita un 9/10 per scrittura e contenuti, secondo me. A maggiore ragione per il fatto che è straniero. Complimenti. Appena avrà finito di pensare, (che in Italia ce ne sono fin troppi che "pensano") cosa ne pensa di alzarsi dalla poltrona e cominciare a fare qualcosa di pratico, cominciare a sporcarsi un pò le mani per gli altri? Potrebbe rimanere davvero stupito.

manu 23 Dicembre 2011
innanzi tutto le persone di nazionalità tunisina , come tutta l'emergenza nord Africa sono qui con un permesso di soggiorno umanitario rinnovato e avrebbero diritto, così stabilisce la legge e le circolari ministeriali che si possono agevolmente reperire nel sito della regione emilia romagna( Protezione civile Agenzia regione Emilia- Romagna), ad una assistenza logistica non dentro alle tende, bensì in strutture ad hoc, con un progetto individuale, mediatori culturali per la lingua italiana, formazione professionale per avviamento al lavoro, consulenza legale per assistenza giuridica). L'assessore Monti (riunione rompere il silenzio presso città attiva) ha confermato che sono circa una settantina. Chi è fuori legge in realtà siamo noi perchè gli stiamo offrendo posti in strutture non idonee (riceviamo soldi anche dall'unione europea per questi progetti). Conoscenza trasparenza fa il paio con legalità. Tutte le persone che riusciamo a strappare alla manovalanza della malavita organizzata con azioni umanitarie di qualsiasi tipo sono persone che ci ridaranno con gratitudine quello che offriamo loro ,solo in apparenza, gratuitamente. in seconda istanza non esiste nessuno con la verità in tasca e non esiste il vademecum del volontario. La cittadinanza attiva è già di per sè volontariato, perchè presuppone passione, tempo, energia voglia di conoscere e di confrontarsi in maniera critica con il potere per cambiare lo stato di cose presenti. Pensiero ed azione vanno di pari passo. auguri a tutto il gruppo di discussione.

Marco 23 Dicembre 2011
Non voglio mettermi in mezzo alla diatriba che ormai ha assunto un tono personale fra @matteo e @petrstillma al quale faccio i miei personali complimenti per l'alta cultura che stà dimostrando di avere ma, mi permetto di dire che personalmente preferisco anch'io interlocutori esprimono le loro idee con semplicità senza dare troppo sfoggio di erudizione che mi sa anche un pò di "POLITICHESE".....forse vuole farci notare che pur essendo un immigrato possiede una cultura più alta della nostra !!?? a me personalmente non interessa, mi interessano le idee e rispetto quelle di tutti al di là di come vengano espresse. Mi rammarico però, ma la mia è per ora un'impressione, che immigrati come lui, che già sono integrati...- e non parliamo di cittadini di SERIE B ...andate a vedere le graduatorie degli asili e delle scuole per vedere chi ha la precedenza e chi no !! -....facciano sfoggio di belle parole ma facciano ben poco di concreto per i loro connazionali.....qualcuno mi sa dire quanti immigrati residenti ci sono tra i volontari ??!! io non lo so ma gradirei veramente saperlo ..sarebbe interessante scoprire che alla fine gli unici che fanno qualcosa ( poco va bene ma almeno qualcosa ) sono proprio gli Italiani, come sempre generosi, a differenza di tanti altri paesi della Comunità Europea che tutta quest'accoglienza non la stanno certo dimostrando.

Marco 23 Dicembre 2011
Scusi @Manu, mi sono permesso di guardare Vikipedia alla voce "Strutture ad HOC" ma non mi sembra che ci sia riferimento a particolari tipi di fabbricato in muratura o chè etc, ma semplicemente "adatti allo scopo" e, se lo scopo e quello di non morire di freddo, mi sembra che sia in qualche modo soddisfatto.......o forse facciamo come al solito in Italia che si fà sempre polemica sterile giusto per sciacquarsi un pò la bocca ??!!

matteo 24 Dicembre 2011
E ancora...@manu: anche lei ora ci si mette a cambiar discorso? Basta già peterstillman! (non mi ha ancora risposto, lavora la comune?) Cosa c'entra la cittadinanza tunisina? Noi stiamo "offrendo posti in strutture non idonee"? Ma lei li legge gli altri commenti o fa finta? Le ho già detto (e mi pareva di esser stato chiaro nel mio piccolo) che le strutture SONO idonee. Anche lei piuttosto che scrivere delle........qui perchè non prende la sua macchinina e va a controllare? Sarebbe più utile. E già che c'è ne faccia un articolo qui! Fatto bene però. @Marco: grazie per non farmi sentire solo..:) (anche se penso peterstillman sia solo del sud, non tunisino)

manu 24 Dicembre 2011
meno aggresività gioverebbe a tutti,come anche un po' di moderazione per il linguaggio da caserma usato verso chi ha idee contrarie. Purtroppo per molti dei commentatori, lo stato italiano si basa sull'approvazione delle leggi ed il loro conseguente rispetto. L'emergenza nord Africa e le persone che vengono dalla Tunisia godono di protezione internazionale Se invece che su"vikipedia" si andasse a consultare il sito della regione Emilia Romagna, nel link dell'agenzia della "protezione civile" si capirebbero molte cose. Esiste una cabina di regia per accogliere tutta una serie di persone in situazione emergenziale. E'stato stipulato una sorte di patto di accoglienza per i migranti del nord africa, richiedenti asilo oppure titolari di permesso temporaneo (art. 20 testo unico in materia di immigrazione) che coinvolge i comuni ed i terzo settore, attraverso la creazione di strutture di accoglienza vere e proprie che diano anche una tutela giurdica, una possibilità di integrazione al lavoro, meditori culturali etc... Tutto questo è finanziato oltre che dallo stato italiano dalla unione europea. In questo senso le tende non sono idonee, perchè per le persone provenienti dall tunisia lo stato italiano e la regione hanno previsto altre cose. se avete voglia potete anche leggervi le disposizioni contenute nelOPCM n3982 del 23/11/2011 ...misure uregenti per contrastare lostato di emegenza umanitaria.....Paesi nord Africa. Dimenticavo Buon Natale. (non era nato in una grotta al freddo e al gelo...?)

massimo 24 Dicembre 2011
ciao a tutti sempre per tornare all'articolo questo link su ravennawebtv puo schiarirrvi le idee: http://www.ravennawebtv.it/w/?p=30934 BUON NATALE

manu 24 Dicembre 2011
grazie massimo per l'indicazione del link e grazie di nuovo al giornalista di Ravenna e dintorni che ha scritto l'articolo che stiamo commentando. Grazie perchè mediante l'articolo, assolutamente non smentito, si è potuto accendere un riflettore sulla questione tende e la loro collocazione. Non si deve dimenticare, come ha saggiamente ricordato il responsabile Mistral, che sono allocate lì causa la raccolta di firme che alcuni bravi cittadini hanno pensato bene di promuovere con una Petizione .Questa non chiedeva al comune di aprire un'altra struttura tipo dormitorio di via Manganina, ma proponeva di abolire del tutto l'accoglienza degli homeless. Dopo di che c'è stata la decisione di ospitarli in via Romea e quindi di organizzare questo via vai di volontari pulmini etc.. Dal filmato abbiamo visto che nessuno degli ospiti (tranne l'unico europeo) si è fatto intervistare ,per cui dai testimoni diretti non ne sappiamo più di tanto. Bastava che chi ha fatto le riprese spegnesse la telecamera per avere informazioni dirette, di chi sono, come mai sono qui, di cosa hanno bisogno etc.. Penso che se senz'altro dal punto di vista tecnico le cose siano cambiate. D'altronde Flavia Sansoni, la segretaria di Mistral, ha partecipato a numerosissime riunione del comitato rompere il silenzio e nessuno ha mai dubitato della sua capacità organizzativa. Il confronto c'è comunque sempre stato, anche se le notizie sono state spesso frammentarie. La situazione è migliorata,cosa che mi sembra del tutto normale, visto che si va lì per difendersi dal freddo ed i volontari sopportano la fatica per dare questo servizio. Tutto ciò mi sembra però il minimo che una città ricca come ravenna possa offrire, anche perchè parliamo di 20 posti in una tenda che Il Comune mette a disposizione mediante il supporto tecnico di una associazione di volontariato a fronte di cira 70 persone che dormono all'addiaccio (fonti ASS. Monti riunione rompere il silenzio). sono rimasta spiacevolmente sorpresa dal fatto che il Comune obblighi volontari che identificano le persone ospitate ad esibire i permessi di soggiorno e non semplicimente passaporti e carta di identità ,è chiaro che chi non è in possesso continuerà a dormire in rifugi di fortuna, come un animale braccato. Spero che i reportage e le interviste alle persone ospitate nelle tende continuino, trasparenza e legalità sono importanti in democrazia.

Piero 24 Dicembre 2011
Assai illuminante il servizio video su Ravennawebtv per capire quante risorse, tempo e personale siano in campo per l'accoglienza di nemmeno 5-6 "ospiti" extracomunitari di dubbia estrazione (perchè non si vogliono far riprendere dalle telecamere? Cosa hanno da nascondere? Avere il telefonino carico la mattina è una priorità per gli homeless?). Si scorge pure nella videata del registro che a carico di un "ospite" c'è pure un decreto di espulsione!?! Come si può biasimare Sig.ra Manu quei "bravi cittadini" della parrocchia del Torrione che non hanno creduto alla favola dei clochard e non si sono fatti incantare dai proclami e dalle promesse dei politicanti? Tra questi "ospiti" c'è sicuramente chi, prima della generosa solidarietà ravennate, necessita delle attenzioni delle forze dell'ordine. Ed è soprattutto ai tutori della legge va il mio incoraggiamento e i miei auguri di Buon Natale, più che agli ipocriti che animano questi blog.

dalma 24 Dicembre 2011
Visto che qui ognuno dice quello che gli pare senza rischio di smentita vorrei precisare, come anche scritto nel testo che accompagnava la petizione stessa e più volte chiarito e ribadito dai noi promotori sui giornali e nei blog, che l'obbiettivo della raccolta firme al Torrione non era di ".. abolire del tutto l'accoglienza degli Homeless.." ( uso le stesse parole della sig.ra @Manu così magari non fraintende ancora ) bensì semplicemente di cambiare collocazione nonchè modalità logistiche e organizzative per l'erogazione del servizio in un sito di maggiore sicurezza ambientale e sociale anche per gli ospiti stessi.Da ricordare bene inoltre che il cambio di sede non è stato deciso dal Comune in seguito alla raccolta firme bensì dalla Curia in accordo con la Caritas, che non ha più concesso il terreno della Parrocchia in seguito alle proteste non solo dei residenti ma anche dei parrocchiani stessi , quando ancora la raccolta firme era appena iniziata.E infine vi consiglio caldamente di guardare il link che suggerisce @Massimo, e che io ho visto attentamente… potrete verificare con i vostri stessi occhi che poi tutti questi problemi per la distanza non ci sono anzi…. , l'accoglienza è forse anche meglio lì, vicini alla struttura della MISTRAL, dove anche i volontari possono dormire e fornire un servizio più organizzato. Noterete anche che di tutti quei CLOCHARD ITALIANI per i quali "assicuravano" inizialmente che erano destinate le tende, non ce n'è neanche l'ombra……ci sono tutti tranne loro, clandestini compresi ( guardate elenco cartaceo che compare nel video e noterete fra gli ospiti accolti anche uno addirittura con "Decreto di Espulsione" in corso nonché altri non in regola)…..quindi l'intento di "NON FAR MORIR DI FREDDO NESSUNO" non è per ora stato disatteso anzi,…. mi sembra che il servizio offerto vada molto al di là della semplice accoglienza d'emergenza ( vedi ad esempio la ricarica dei cellulari che questi signori hanno "insistentemente preteso" , altrimenti vanno da un'altra parte,…. per quanto uno che non ha i soldi per la minima sussistenza possa permettersi un cellulare qualche perplessità la suscita ).Un Augurio di un Natale Sereno a tutti

manu 26 Dicembre 2011
In data 22/2011 Il sindaco di Ravenna presenta il piano di contrasto alla povertà e dichiara che prima dell'inverno verranno acquistate due tende insieme ad un container per i servizi igienici per 20 posti letto. Tutto questo verrà allocato presso il Centro iperbarbarco.(Corriere di ravenna 23/02/2011); Dal centro iperbarico (non si sa per quale ragione) ci si sposta al Torrione su richiesta del Comune, nella fattispecie ASP, tavolo delle povertà(ravennanotizie.it 26/10/2011); Dopodichè un tot di cittadini rimasti anonimi procede ad una raccolta di firme che non si sa se sia mai stata depositata presso il comune di ravenna (o almeno molti di noi non lo sanno) con l'intenzione di "semplicemente di cambiare collocazione nonchè modalità logistiche e organizzative per l'erogazione del servizio in un sito di maggiore sicurezza ambientale e sociale anche per gli ospiti stessi"@Dalma che sinceramente non capisco cosa voglia dire in pratica; Il sindaco in data 29/10/2011 dichiara che il centro di accoglienza per l'emergenza freddo si farà in via Romea Nord. Non contrastando in nessun modo i "petitori",ma prendendo atto del petitum ,mostrando comunque una certa amarezza; Il progetto tende quindi inizia nel febbraio 2011 in maniera ufficiale con la conferenza stampa indetta dal Comune nell'ambito del "piano di contrasto delle povertà"e presentata per questo capitolo dall'assessore dei servizi sociali Pericle Stoppa, sostituito nella nuova Giunta dall'assessore Giovanna Piaia (Corriere di Ravenna 23/02/2011) e riesce prendere avvio concreto il 19/12/2011, dopo le innumerevoli e tenaci sollecitazione di vari gruppi di cittadini/e attivi/e che hanno deciso di rompere il silenzio sulla questione.

dalma 26 Dicembre 2011
(Ravenna&Dintorni art. del 15.09.2011 "Tende riscaldate e bagni chimici per i senzatetto al Torrione")------(Ravenna&Dintorni art. del 22.09.2011 "Una petizione contro le tende per l'emergenza dei senzatetto") -----(Ravenna&Dintorni art. del 27.09.2011 " Il dietrofront - La Caritas spaventata dalle proteste - ")---(Il Resto del Carlino art. del 30.09.2011 "Ufficiale:la tenda sulla Romea") . Le firme (1.722) sono state presentate in Comune con tanto di ricevuta in data 07.10.2011 (Il Resto del Carlino art. del 07.10.2011). Il dietrofront è stato per primo deciso dalla Caritas dopo soli 5 giorni dalla notizia della raccolta firme (vedi anche "Il resto del Carlino" art. di due pagine del 27.09 dove vengono anche citate le motivazioni di quegli "anonimi cittadini" che hanno promosso le firme poi ripetute ed approfondite sempre dalla stessa testata anche in articoli successivi). Speriamo non ci sia ancora da tornare su questi argomenti inconfutabili, già ribaditi altre volte e riscontrabili dalla cronistoria giornalistica e sul blog di questa testata e di altre, ma ci piace pensare che la sig.ra @manu sia solo un po’ distratta e non sia mossa dall' intento di manipolare o strumentalizzare fatti e opinioni.

manu 26 Dicembre 2011
Nel febbraio 2011 il comune di promuove i piano per tende, Prima dovevano essere collocate vicino al centro iperbarico ,poi Il comune chiede opsitalità alla parrochia del Torrione Un gruppo di cittadini raccoglie in maniera anonima delle firme perchè non vuole persone senza tetto vicino a casa,La caritas sembra non sia più disposta a cedere il terreno. Il sindaco comunica che le tende verranno collocate a DIECI chilometri dalla città, presso la sede di Mistral. il 19 dicembre le tende vengono aperte con buona pace di chi non vuole vedere poveretti vicino a sè . Per cui da dicembre a fine febbraio un pulmino o forse due , 3 o 4 volontari faranno sue giù per la Romea per portare una quindicina di persone a dormire, lontano dalla città.. Va meglio così.... lontano dagli occhi...lontano dal cuore.... Buon Natale a

dalma 26 Dicembre 2011
Se siamo finalmente d'accordo sulla cronologia dei fatti, non si può dire altrettanto sull'anonimato dei firmatari in quanto ad ogni firma corrispondeva tanto di nome, cognome e residenza in stampatello.....se vi sembra anonimato questo ??!! I promotori, diverse decine, hanno deciso di non esporsi per ragioni più che ovvie visto il putiferio che ne è poi conseguito.

dalma 27 Dicembre 2011
Un'ultima cosa Sig.ra @manu. Continua ad insistere sul fatto che le firme sono state raccolte perchè, citando le sue parole, "un gruppo di cittadini…..non vuole persone senza tetto vicino a casa.." ma questo lo dice lei e non credo l' abbia ispirata certo il testo che accompagnava la petizione e che non diceva certo queste cose. Si ricordi che solo una settimana prima che uscisse la notizia delle tende, Ravenna era stata sconvolta da una rissa colossale nelle vie del centro ripetuta poi dopo due giorni, ad opera proprio di immigrati tunisini. Si leggevano quotidianamente ( ma si leggono ancora ) di disordini sempre ad opera di immigrati nordafricani ai giardini Speyer e zone limitrofe. Ora può anche darsi che gli ospiti delle tende, in maggior parte nordafricani, siano tutte brave persone però le faccio anche una domanda e la prego di darsi una risposta, in piena coscienza e serenità, senza necessariamente scriverla : < "Può essere in qualche modo, non dico lecito, ma almeno comprensibile che alcuni cittadini, spaventati da quello che succede nella propria città ad opera di certe persone, facciano democraticamente qualcosa affinchè non ci sia il rischio che le stesse persone si insedino stabilmente in mezzo alle loro case e nello stesso luogo dove vanno a giocare i loro bambini">… e non ricominci con la paternale che si vogliono tenere lontani i bambini dai poveretti che ormai è patetica…qui si parla soprattutto di SICUREZZA e solo secondariamente di DEGRADO SOCIALE E AMBIENTALE.

manu 27 Dicembre 2011
Naturalmente non sono le firme, anonime (anche se non accompagnate dalla richiesta di carta di identità o altro documento di identificazione da parte di pubblico ufficiale),ma i promotori sì... Ma quale ritorsioni? Se stessimo vivendo in una città senza diritto di espressione, il Sindaco sarebbe già stato commissiariato. L'altro argomento inerente al fatto che i disordini fossero opera di persone "Nordafricane" è lei che lo asserisce, perchè la Magistratura ha assolto a pieno titolo coloro che hanno partecipato a quelle che lei definisce risse,almeno là dove c'è stato giusto processo, per il resto sono aderente al dettato costituzionale sulla presunzione di innocenza. Invece vogliamo parlare di quello che è successo a Lido Adriano dove sono stati assoldati dei picchiatori per massacrare di botte quelli che lei chiama"immigrati nordafricani" o anche senegalesi, tutte persone inermi e se non fosse stato per i medici del pronto soccorso di ravenna sarebbe finito sotto silenzio, questo s per paura di ritorsioni!(ma in ospedale non c'è una postazione di polizia fissa?) Seguendo il ragionamento ddel signor o signora Dalma gli abitanti di Via mangagnina (dove abito io) o di Via Cappi dovrebbero raccogliere firme per non fare accedere ai pulmino e/o all'asilo notturno per paura di risse o di degrado, visto che sia le persone che si recano alle tende, sia quelle a cui viene data la cena, o panni puliti o coperte stazionano lì in maniera ordinatafino alle 20. Il teletrasporto non è stato ancora inventato e per recarsi lì devono percorre strade, passare accanto ad abitazioni, anziani, bambini etc. Vede alcuni di noi invece di raccogliere firme per lasciarli al freddo, hanno portato cibo, vestiti, coperte, perchè sono uomini, donne e ragazzi uguali a noi per tutto ed in tutto. Sà, non vorrei che il mondo girasse, e lo "spread" ci portasse di nuovo ad essere noi i nuovi immigrati. Alle tende ci si accede mediante trasporto con pulmino, guidato da volontari, quindi anche loro rischiano la vita perchè nel veicolo vi sono ANCHE i "FAMIGERATI" NORD AFRICANI? Tutti salvi e tutti incolumi comunque dal diciannove dicembre,sia i volontari, sia le persone senza tetto. Forse qualcuno di questi è stato anche strappato da sofferenze e ricatti (la malavita esiste anche qui e organizza il suo esercito tra le fila di disperati, fila che aumenta se non si usa solidarietà, umanità e giustizia).

dalma 27 Dicembre 2011
Io ci rinuncio....." HA RAGIONE @MANU !!! "

manu 27 Dicembre 2011
No non è importante avere ragione, anche se non mi sfugge l'ironia con la quale mi viene data@dalma. Ma apprezzo l'ironia, disprezzo l'aggressività ed il linguaggio da caserma. Dalma è stata corretta/o e gentile nell'esprimere dubbi e perplessità e punti di vista diametralmente opposti ai miei. ma il nodo è prorio qui, come fare a ritrovarci, a provare ad essere umani in questo mondo precario e difficile. Ricordo che all'inzio della discussione, in ottobre credo, avevo chiesto a marco se era disposto a firmare una petizione dal sapore diverso: chiedere l'apertura di un altro dormitorio pubblico, stile via mangagnina gestito dal volontariato in maniera egregia, in particolare dalla signora Carla,almeno per il periodo invernale. Questo per evitare che persone di ogni colore e di ogni nazionalità possano essere facili prede di mafie e criminalità.Per favore ritorniamo tutti/e ad essere umani/e e facciamo sì che nessuno più nasca o viva in una grotta al freddo e al gelo.Grazie

snoopy 27 Dicembre 2011
adesso vado sul divano, mi metto la copertina sulle ginocchia, e faccio 2 ore di VOLONTARIATO VIRTUALE come una buona parte di voi, buona regola italiana Armiamoci e Partite ciao e auguri di buone feste

matteo 28 Dicembre 2011
@manu: ma lei è del Comune o no? (non ne posso più di chiederglielo...) Parlamenta tanto, come peterstillman del resto, per cosa? Dove vuole arrivare? C'entra con l'"articolo" qui sopra oppure no? Se c'entra penso che il video di massimo abbia chiarito tutto, se no, questo non è il luogo adatto. Altrimenti ci troviamo a discutere di cose più grandi di noi e non si arriva a nulla. @dalma: secondo il mio parere tutti, ma dico TUTTI, hanno il diritto di usufruire di quelle tende, se ne hanno bisogno. Che abbiano picchiato persone, commesso infrazioni, fatto rapine, questo spetta alla questura, non a noi. Chi non ha permesso al Mistral di poter posizionare le tende più vicino non ha idea del fatto che i volontari sono in contatto con tutte le forze pubbliche e il rischio risse non c'è. Se poi è per la casa, vorrei vedere quanti di loro l'hanno venduta.

manu 28 Dicembre 2011
signor Matteo lei è libero di far domande ed io di non rispondere.. Comunque se la tranquilizza io NON lavoro in Comune.E con questo direi che la sua ricerca del mio luogo di lavoro si conclude così. Sono una persona informata che pensa che le cose non capitano per caso, c'è una causa/ effetto per molte cose. Per cui se si parla di tende, si parla di disagio, immigrazione. etc.. Il video ha un difetto, l'opinione delle persone che dormono dentro alle tende non si evince(tranne che per l'unico europeo). se non volevano essere ripresi , si poteva spegnere la telecamera ed intervistarli. Proprio come ha fatto il bravo giornalista di questo giornale, almeno per "par condicio". @Matteo non ho capito la casa venduta a che cosa si riferisce.

massimo 29 Dicembre 2011
Ciao, sono abbastanza sconvolto, voi state tirando fuori opinioni non fondate, preferite parlare senza documentarvi, è semplicissimo, se avete dubbi dovete rivolgervi alla fonte; ad esempio manu potrebbe andare direttamente in via romea nord 270 alle ore 21 quando ci sono anche i clochard e potrebbe chiedergli direttamente come si trovano li, e se vuole puo anche aiutare. inoltre se vi va potete direttamente dal sito del MISTRAL vedere le tende direttamente il sito è www.rcmistral.it dato che il mistral è la capostipite del progetto questi sono i contatti per ulteriori info: email: rcmistral@rcmistral.it tel: 347/9202019

matteo 29 Dicembre 2011
@massimo: grazie, non mi fai sentire solo. Ma ti devo avvertire: manu, da "persona informata che pensa che le cose non capitano per caso" non andrà mai, MAI a vederle davvero le tende. @manu: a mio parere dal video si evince parecchio. Anche se le persone non parlano, contano i movimenti: se come dice "il bravo giornalista" faceva troppo freddo, quei clochard non sarebbero più lì. Se poi è più importante la par condicio di andare a verificare in realtà le cose che si scrivono in un articolo pubblico (ancora più grave), allora ha ragione lei. Così facendo si rischia di scrivere delle falsità e di farle credere a certa gente (e sono tanti, dai commenti in questo sito). Ultima cosa il fatto della casa: mi riferivo al fatto che, a quanto si dice, abbiano fatto spostare le tende per il valore degli immobili, sarei davvero curioso di sapere chi ha venduto (o chi vorrà vendere) la propria casa. Andrei anche ad intervistare i nuovi aquirenti, per chiedergli quanto sarebbero stati disposti a pagare in meno se ci fosse una tenda per senzatetto della protezione civile affianco. Le ripeto che io preferisco avere sì un articolo magari un pò pesante, ma che riporti affianco dei dati/fonti/ricerche/fatti sicuri e comprovati. Altrimenti l'articolo non vale nulla. NULLA. Mi meraviglio di lei che si documenta tanto...non posso neanche dirle si documenti un pò di più!

manu 30 Dicembre 2011
matteo è interessante quello che dici sui prezzi delle case e di come addirittura ci sia stata una sorte di speculazione edilizia prevendita che ha ulteriormente preoccupato gli abitanti del Torrione. Anche perchè la tende, a fine febbraio verranno tolte per cui eventualmentele case sarebbero state svalutate nel periodo novembre- febbraio?. Mah se qualcuno ci ha creduto, qualcun altro avrebbe dovuto e potuto tranquillizzarlo. Non ho capito i gesti eloquenti del video. Alle tende ci sono stata più di una volta come anche in Via mangagnina al dormitorio da dove parte il pulmino, ed ho parlato direttamente con chi vi dorme nelle tende!

dalma 30 Dicembre 2011
@matteo una precisazione sul fatto che qualcuno pensa che le tende siano state fatte spostare per salvaguardare gli investimenti .....in realtà forse qualcuno l'avrà anche pensato ma ti posso assicurare che la maggior parte dei residenti in quella zona ha fatto sacrifici per prendersi la casa, molti se la sono costruita da soli, e la maggior parte non l'ha fatto certo per investimento bensì con l'intento di viverci per sempre, lasciarla ai loro figli e perchè no anche ai nipoti ed è proprio a loro che hanno pensato prima di tutto.

matteo 30 Dicembre 2011
@manu: c'è stata? E' già una cosa. Ha parlato con chi dorme nelle tende? Bene! Perchè non riporta a noi QUI quello che le han detto? Sono curioso! (Esigo da una persona come lei la sola verità.) @dalma: certo, sono da capire tutti i problemi. Ma qualcuno dovrà cedere prima o poi, non si può parlare di magnanimità e poi lasciare la cosa ad altri...questo mi fà davvero arrabbiare. E' la storia di Napoli che illustravo a peterstillman: i rifiuti? Dobbiamo pulire la città assolutamente! Dove metterli? Da qualche parte ma non qui. Se tutti dicono così, qual'è la soluzione? (Anche io ho comprato casa con i mei soldi, so cosa vuole dire.)

dalma 30 Dicembre 2011
Di cosa stiamo parlando @matteo ? Mi sembra che la soluzione si sia trovata e non mi sembra ci siano poi tutti questi problemi logistici, i senzatetto ci vanno e, se non ci tornano non è certo perchè devono prendere un pulmino. Un conto è trovare posto per una discarica ed un altro trovare posto per due tende. Inoltre ho detto che la motivazione principale del valore delle case NON E' quella che ha scatenato le proteste dei residenti.

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