visioni
La top ten del nostro Francesco della Torre
Dopo la top ten musicale di Alessandro Fogli, autore della rubrica Festa Mesta, ecco la top ten di Francesco Della Torre, autore di Visibili Invisibili. Ai lettori l'ardua sentenza...
1. Melancholia (Lars Von Trier) perché la vita sulla terra è cattiva.
2. This must be the place (Paolo Sorrentino) perché qualcosa mi ha disturbato... non so bene cosa... ma mi ha disturbato.
3. Drive (Nicolas Winding Refn) per darmi ora e luogo e cinque minuti: qualunque cosa accada in quei cinque minuti sono con te, ma ti avverto, qualunque cosa accada un minuto dopo sei da solo, perchè io guido e basta.
4. Cirkus Columbia (Danis Tanovic) perchè ciò che conta è come ti vedono
5. Et in terra pax (Matteo Botrugno e Daniele Coluccini) perchè con pochi soldi ma tanto talento si riesce ancora a fare grande cinema, e Pasolini docet.
le (tarde) rivelazioni
1. Bronson (Nicolas Winding Refn) per aver finalmente respirato il profumo di Arancia Meccanica.
2. This is England (Shane Meadows) perchè questa è l'Inghilterra: non siamo razzisti, ma realisti.
3. Frozen (Adam Green) per il miglior esercizio di tensione dell'anno.
4. Cinque giorni fuori (Ryan Fleck e Anna Boden) ti piace la musica? ti piace respirare? uscito solo in dvd.
5. Four Lions (Christopher Smith) perchè fare ridere, e tanto, sulle nostre paure, è impresa da grandi.
le delusioni
1. A dangerous method (David Cronemberg) perchè sulla locandina, alla voce "regia", non c'era scritto James Ivory.
2. Habemus papam (Nanni Moretti) perchè pallavolo tra preti e una canzone magistrale non fanno un film.
3. Super 8 (JJ Abrhams) perchè gli anni 80 si potevano fare solo 30 anni fa, per fortuna.
4. Carnage (Roman Polanski) perchè nonostante duri poco, ci scappa facile il chissenefrega globale.
5. Sala cinematografica in centro (Comune di Ravenna) perchè oltre a non esserci, non se ne parla neanche più.
gli invisibili (visti nel 2011, mai usciti)
1. Kynodontas (Giorgos Lanthimos) per riuscire a raccontare magistralmente l'orrore senza uscire dalle mura di casa.
2. Kaboom (Gregg Araki) perchè Araki resta il più grande e osteggiato (da noi) poeta visionario del cinema d'oggi.
3. Rubber (Quentin Dupieux) perchè ET è marrone? Perché i protagonisti di Love Story si innamorano perdutamente l'uno dell'altra? Perché in Non aprite quella porta non vediamo mai i personaggi andare in bagno? Per nessun motivo. Ok, questo è l'inizio, il film parla di un copertone assassino.
4. Secuestrados perchè un thriller nel 2011 che parla di sequestri di persona dovrebbe ancora impressionare? Ne parliamo dopo la visione.
5. Triangle (Christopher Smith) perchè una nave vuota fa paura. E il film inizia quando finisce.
menzione speciale a Le idi di marzo (George Clooney) per la più bella copertina dell'anno.
27 - 12 - 2011
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