museo d'arte
«Al suo posto la dirigente comunale Puritani». Ancisi (LpRa) chiede
però un concorso pubblico per tutto il settore cultura
Dall'inizio di gennaio il direttore del Museo d'Arte della città di Ravenna, Claudio Spadoni, andrà in pensione, avendo compiuto i 67 anni e raggiunto quindi il massimo dei limiti di età. Spadoni, però, continuerà ad occuparsi del "suo" Mar essendo stato a lui assegnato dal Comune un incarico professionale di programmazione e direzione scientifico-artistico-culturale.Un consulente di peso, quindi, al quale sarà affiancato un dirigente comunale "ad interim" in grado di accollarsi le funzioni dirigenziali burocratico-amministrative che rimarranno vacanti non essendoci più il direttore. Un po' come successo alla Classense con la dirigente comunale Maria Grazia Marini.
A rivelare il nome della persona incaricata a prendere comunque di fatto il posto di Spadoni è Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna. «Ho appreso – scrive in una nota dopo aver dichiarato apprezzamento per il lavoro di Spadoni e di fatto di condividere la decisione di affidargli l'incarico professionale – che è già stata incaricata “ad interim” per il Mar Anna Puritani, dirigente del servizio Anagrafe, stato civile e toponomastica, del servizio Decentramento e delle unità operative Sistema Informativo ed Automazione e Sistema Informativo Territoriale».
Su questa nomina, Ancisi fa alcune considerazioni: «la capacità della nuova dirigente “ad interim” si esprimerà, con tale eterogeneo cumulo di funzioni, nell’essere di valido supporto a colui che, di fatto, nella persona di Spadoni, sarà il direttore artistico del museo». Per Ancisi si dovrebbe quindi approfittare della situazione «per ridurre di un’unità il tuttora troppo alto numero di dirigenti del Comune, non occupando quello di direttore dell’Istituzione Museo d’Arte della Città, non più necessario a se stante dato l’incarico assegnato a Spadoni».
«Si dia finalmente – continua Ancisi – soluzione organica alle funzioni dirigenziali nel settore dei servizi culturali del Comune, avendo a disposizione anche l’altro ruolo vacante di direttore della Biblioteca Classense. È necessario ricercare, tramite un concorso pubblico serio, non politicizzato, una personalità di grande spessore in campo nazionale, all’altezza di una città che ha avuto nella propria dirigenza culturale, tra gli altri, Manara Valgimigli e Giancarlo Schizzerotto. Se al Mar e alla Classense aggiungiamo il museo di scienze naturali e le compartecipazioni del Comune in RavennAntica e nella Casa Oriani, chiamare a sovrintendere a tale settore una figura di alto prestigio e competenza è il meno che si possa fare per candidarsi a capitale europea della cultura».
30 - 12 - 2011
© riproduzione riservata