Faenza
Prosegue la lotta delle 350 lavoratrici scaricate dall'azienda che si trasferisce in Serbia. Su Twitter e Facebook rivolta contro il marchio
La proiezione del video "Licenziata" che racconta la loro odissea e il boicottaggio di tutti i marchi del gruppo Golden Lady che le ha licenziate: continua senza sosta la lotta delle 350 lavoratrici Omsa in cassaintegrazione da due anni e ora licenziate con una lettera inviata a tutte poco dopo Natale. Mentre su internet si diffonde l'appello a non acquistare i prodotti del brand, in piazza della Libertà a Faenza il 5 gennaio verrà proiettato il lavoro di Lisa Tormena.
Video in piazza. Alle 18 di giovedì 5 gennaio a Faenza, in piazza della Liberta angolo via Barilotti, ci saranno le donne Omsa insieme al Teatro Due Mondi e le Brigate Teatrali con il cinema volante. «Insieme al Teatro Due Mondi - dichiara Samuela Meci della Filctem-Cgil faentina - abbiamo pensato di proporre ai cittadini il nostro video "Licenziata" fatto in collaborazione con la regista Lisa Tormena, che vuole parlare principalmente della situazione della vertenza Omsa, ma vuole essere un monito anche per tanti altri lavoratori che hano perso, o perderanno il loro posto di lavoro, di non abbattersi, ma anzi unirsi per difendere diritti che ogni giorno ci stanno portando via in silenzio. Proietteremo il video in piazza, di fianco al duomo fino alle 20».
#Boicottaggio. Da tempo le lavoratrici portano avanti una campagna di boicottaggio contro il gruppo Golden Lady invitando chiunque a non acquistare i loro prodotti ma negli ultimi giorni è stato internet a ridare slancio all'iniziativa: i social network Twitter e Facebook si sono riempiti di migliaia di adesioni da parte di persone intenzionate a comprare altri prodotti. Su Twitter l'hashtag #Omsa sta raccogliendo numerosi cinguettii.
Patti disattesi. L'impegno preso da Golden Lady (azienda che controlla il marchio Omsa) davanti a ministero e istituzioni prevedeva il mantenimento dei posti di lavoro, e anche di un qualche tipo di produzione a Faenza. Ma il 27 dicembre scorso ai sindacati è stata anticipata la raccomandata che annunciava il licenziamento di tutti i dipendenti a marzo, allo scadere dei due anni di cassaintegrazione. Eppure pochi giorni prima la stessa azienda aveva assicurato l'interesse di un imprenditore ancora ignoto per comprare il capannone Omsa e riassorbire 140 lavoratrici.
04 - 01 - 2012
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