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Giovedì 17 Maggio 2012

la polemica

La storia si ripete: lo spettacolo sul Cristo
di Castellucci contestato anche a Milano

Esposto in procura di alcuni cittadini. In scena anche due attori
ravennati: noi li avevamo intervistati dopo la bagarre di Parigi

Dopo le polemiche di Parigi – sfociate in vere e proprie proteste (vedi il nostro articolo tra gli approfondimenti) – lo spettacolo "Sul concetto di volto nel figlio di Dio", del cesenate Romeo Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio e che vede protagonisti due attori ravennati (Gianni Plazzi e Sergio Scarlatella) fa parlare di sé anche a Milano, dove è in cartellone al Parenti dal 24 gennaio. «I pm di Milano vigilino che non siano commessi reati nella messa in scena dello spettacolo». A chiederlo è infatti una decina di cittadini che ha depositato un esposto alla procura. Nello spettacolo, già come detto oggetto di polemiche in Francia, alcuni personaggi lanciano oggetti sul volto di Cristo che – secondo i cittadini dell'esposto – «viene anche imbrattato con materiale simile a escrementi».

Lo spettacolo è al centro anche di una nota della Curia milanese che chiede «sia riconosciuta e rispettata la sensibilità di quanti cittadini, e non sono pochi, vedono nel volto di Cristo l'incarnazione di Dio».

«La libertà di espressione – continua la Curia – possiede sempre una valenza sociale. Questa deve essere tenuta particolarmente in conto da chi dirige istituzioni di rilevanza pubblica, per evitare che un'esaltazione unilaterale della dimensione individuale della libertà di espressione conduca a un "tutti contro tutti" ideologico poi difficilmente governabile. Di questa dimensione sociale della libertà di espressione avrebbe potuto farsi carico più attentamente al momento della programmazione la direzione del Teatro». L'intervento si chiude stigmatizzando la violenza: «La preghiera per manifestare il proprio dissenso non può accompagnarsi a eccessi di qualunque tipo, anche solo verbali».

16 - 01 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

alberto 16 Gennaio 2012
Me li immagino i cattolici che seguendo l'appello della Curia pregano per eliminare lo spettacolo dal cartellone del teatro. Poveretti

peterstillman 16 Gennaio 2012
Chi è che si ricorda l'installazione di Alterazioni Video col Guidarello e le pronte rimostranze dei ravennati local-benpensanti e puntuale censura ? Paese che vai, integralisti che trovi. Cambia l'oggetto, ma non l'approccio... "I vertici del Mar non parlano di censura ma di rispetto, in un’ottica condivisibile." come oggi la Curia milanese: " sia riconosciuta e rispettata la sensibilità..." Direi che è anche peggio, se appena appena provi a chiederti cosa si intravede nelle scultoree membra del suddetto. http://www.ravenna24ore.it/news/ravenna/0010941-curiosa-vicenda-del-guidarello-os

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