rifiuti
Entro fine anno l’impianto di compostaggio dei rifiuti di Voltana sarà integrato con un biodigestore anaerobico, mediante il quale dai rifiuti organici domestici del ravennate si produrranno energia elettrica rinnovabile e compost di qualità. Lo annuncia Hera Ravenna in una nota.
«Cuore del nuovo impianto – spiega il gruppo in una nota – saranno le 10 nuove stanze di biodigestione, in cui i rifiuti organici domestici provenienti dalla raccolta differenziata del ravennate, fermenteranno in assenza di aria, grazie alla presenza di batteri metanigeni, gli stessi presenti nello stomaco delle mucche. Da questo processo, che simula proprio la digestione dei bovini, si produrrà compost certificato per agricoltura biologica ed energia elettrica rinnovabile. Il gas a base di metano prodotto durante la fermentazione infatti, alimenterà le turbine per la produzione di energia che sarà immessa poi in rete. Altro vantaggio del processo è la completa assenza di odori, poiché i batteri anaerobici agendo in totale assenza di ossigeno, sono capaci di demolire tutte le sostanze che causano cattivi odori per trasformarle in biogas».
In uscita viene stimata una produzione annua di circa 12.500 tonnellate di compost (34 al giorno) e una produzione di energia elettrica di circa 6,5 milioni di KWh annui, pari al fabbisogno di oltre 7.000 persone.
I lavori di realizzazione del biodigestore, per cui è previsto un investimento di oltre 8 milioni di euro, partiranno già nelle prossime settimane per concludersi entro la fine dell’anno.
17 - 01 - 2012
© riproduzione riservata