
Scrivete qui sotto chi volete uccidere. E’ gratis.
Questo blog non avrà pietà di nessuno. Social-deviati e face-disperate, papponi e mignottini, oroscopizzati e Paolofoxini, rifattone e trapiantati capillari, leli mora e grandi fratellini, Peterpanni e Capitanuncini, snob sinistroidi e destrorsi suvini. Se dopo questo piccolo e imparziale elenco pensate ancora che “tutti siano utili”, siete dei buonisti del menga e potete anche tornare alla vostra settimana enigmistica con gli errori nelle parole crociate facilitate. Se invece pensate che siamo in un mondo a drammatica prevalenza pirla, scaldate la penna, affilate la lingua e cominciate a sputazzare veleno come piccoli cobra felici in una riserva naturale senza idioti. Non temiate di essere puniti, vi ricordo che siamo in Italia. E siccome siete italiani, avete sicuramente bisogno di un esempio prima di fare qualsiasi cosa: vi accontento subito. Vorrei dedicare questa prima Stylettata ad una vera mostruosità local-sociale, una guerra civile di cretini che ha decimato tante famiglie: l’eterna lotta tra FiloRavennicoli ed AntiRavennicoli.
Filosofia dei primi: Ravenna Caput Mundi et in Arcadia ego (…altrochè solo Europa! …Altrochè solo 2019! Think big); massimo confronto con l’estero: Bologna; a Ravenna siamo i migliori, c’abbiamo tanti festivàl, tanti artisti, i concerti dell’anno, tanti cinema (che un giorno forse riapriranno per i nostri pronipoti), la cultura c’è solo qua e chi non ha i mosaici non è figlio di Maria.
Filosofia dei secondi: a Ravenna fa schifo tutto, per fortuna sto su Skype con lo zio ammmericano; vivo a Ravenna, ma solo perché alla maturità ho avuto un professore stronzo; vivo a Ravenna, ma stavo meglio al mio paese; vivo a Ravenna, ma solo perché a Barletta ho preso voti alti e ora mi è toccato (sospiro) venire fino qua ad insegnare (dove, per inciso, i voti alti sono un po’ più rari); vivo a Ravenna ma la nebbia mi rovina la piega; a Ravenna non c’è n i e n t e.
Francamente potete crepare tutti. Ravenna può piacere e non piacere (come la grigliata di pesce ratto del Ragionier Filini), ma avete davvero sbriciolato le balle, voi putride facce dello stesso provincialismo monotema. Mentre confondete i confini del mondo con quelli di Ravenna, la placida città giallorossa, di voi se ne sbatte. E soprattutto, fuori da Ravenna, non siete nessuno. Sparatevi.
18 - 01 - 2012
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