Notizie di Ravenna su cronaca, politica, cultura

Giovedì 17 Maggio 2012

L'intervista

La Terra di ?Alos e Kaseki

Butoh e musica al Cisim di Lido Adriano

di Alessandro Fogli

Uno degli appuntamenti più attesi della neonata stagione del Cisim di Lido Adriano lo vedremo questo fine settimana, quando venerdì 20 (ore 22) e sabato 21 (ore 21) la ricerca musicale di ?Alos e la danza butoh della giapponese Yuko Kaseki si fondono in Terra, progetto site specific per il Cisim impreziosito anche dalle videoinstallazioni di Emiliano Biondelli.

La pavese ?Alos – al secolo Stefania Pedretti – è musicista e performer, che oltre che solista fa parte dei gruppi Allun e OvO. Il suo lavoro trascende i confini fra le arti performative, integrando musica sperimentale, performance, improvvisazione e videoarte e rendendo così parte attiva il pubblico.
Yuko Kaseki vive e lavora invece come danzatrice freelance, coreografa e insegnante a Berlino dal 1995. Fondatrice della compagnia di danza Cokaseki, ha ricevuto molteplici nomine e premi a livello internazionale come miglior danzatrice contemporanea. Terra esplora il tema dell'antico rapporto che lega la terra alla donna: la magia che regna fra di esse, il sesto senso, il loro linguaggio segreto, la storia passata e il futuro, l'Inquisizione, il 2012 e la nuova era che verrà. Ne parliamo con le creatrici.
Com’è nata la vostra collaborazione, da quale ispirazione?
Pedretti: «È una cosa partita da me, un’idea che ha preso forma poco alla volta durante i miei concerti. La mia mente era sempre più rivolta anche al corpo, oltre cha alla musica, e allora ho pensato di rivolgermi a dei danzatori, in particolare alla danza butoh, che è un modo diverso di danzare, in cui si usa il corpo in modo naturale e sono presenti parecchie figure della natura. Inizialmente credevo che l’aspetto improvvisativo fosse predominate in questa danza, ma non è stato così. Lo spettacolo è decisamente strutturato, abbiamo provato molto. E ho pensato a Yuko proprio per la sua spiccata attenzione all’avanguardia musicale; ho provato a capire se potesse dunque essere interessata a un progetto anche musicale e in effetti ha accettato subito».
Kaseki: «Ci siamo incontrate a Berlino, quando ancora non avevo mai visto nemmeno una sua performance! Rimasi molto sorpresa ma anche curiosa di questa richiesta di collaborazione. Stefania mi fece vedere spezzoni di video di un suo lavoro realizzato in Sardegna che mi colpì moltissimo».
Lì ha cominciato a prendere forma Terra.
Pedretti: «In effetti si trattava proprio del primo passo del progetto Terra e quindi poteva rendere l’idea di fondo. In Sardegna l’elemento terra è fortissimo».
Kaseki: «La cosa che mi interessava particolarmente – visto che comunque avevo già collaborato con musicisti – era lo scambio di ruoli che proponeva Stefania, dunque il confrontarsi direttamente con musica e voce. Poi siamo arrivate qui, al Cisim di Lido Adriano, mi è stata raccontata tutta la storia di questa zona, la sua complessità e la sua carica di potenziale, la trasformazione enorme che avviene tra inverno ed estate con l’arrivo dei turisti, i contrasti tra natura e cementificazione. Questa era l’idea di fondo di Terra, alla quale poi abbiamo aggiunto altri elementi».
Pedretti: «Il mutamento della terra a opera dell’uomo è certamente uno dei nodi focali del progetto, il fatto che spesso la natura viene distrutta senza pensarci troppo».
La figura femminile è altrettanto fondamentale nel vostro spettacolo. Avete trovato molte differenze di visione tra oriente e occidente?
Pedretti: «Ne abbiamo parlato molto tra noi e non abbiamo trovato molte differenze, forse perché siamo andate in profondità abbandonando quelli che possono essere i vari cliché oriente/occidente. Credo molto nella forza e nella sensibilità della figura femminile, che si dice sempre siano più sviluppate che nell’uomo; in realtà credo questo sia identico in tutti, uomini e donne, solo che ormai è un atteggiamento radicato nell’uomo quello di confinare la sensibilità in un angolo angusto del suo essere».


Come si coniuga il butoh con la musica d’avanguardia di ?Alos?

Kaseki:«L’approccio del butoh è molto avanguardistico, quando è nato negli anni ’60 era decisamente anticonformista. Poi col tempo ha subito contaminazioni, ha preso qualche elemento della tradizione giapponese e magari ora si tende a vederlo come “tradizionale”, ma per me rimane una forma nuova di danza. La cosa interessante del butoh, rispetto alle altre forme, è la fondamentale attenzione alle emozioni, ai ricordi, agli atteggiamenti umani. Alla sua trasformazione del corpo rispetto a forme più canoniche».
Pedretti: «Per questo ho cercato proprio Yuko, per la sua visione molto avanguardistica del butoh».
Siete entrambe non ravennati: avete percepito in campo culturale quello scarto di qualità che ha portato la città a candidarsi capitale europea?
Kaseki: «Non ho avuto il tempo per rendermene conto, ma l’evidente sforzo messo in atto e l’entusiasmo sono incredibili, quasi palpabili anche restando pochi giorni in città».
Pedretti: «Io la differenza la sento eccome. Oltre ad aver vissuto e lavorato per tanti anni a Berlino sono stata in tantissime città italiane ed europee e la situazione culturale è imparagonabile con quella di Ravenna. È proprio per gli stimoli culturali che mi sono trasferita da Berlino a Ravenna».

La serata di venerdì sarà preceduta alle 20.30 dalla presentazione del libro di Gianni Zaffagnini I calendari Maya. L’invenzione del tempo.
Info: 339 3027028.

19 - 01 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

lascia un commento

Non ti sei ancora registrato? Registrati ora e lasciaci il tuo commento.

Nome
Cognome
Nickname*
Email*
Password*
Ripeti Password*
Copia qui questo codice* :2355

 

I campi con * sono obbligatori.
Registrandomi accetto le condizioni d'uso di Ravenna & Dintorni.

 

Accedi con il tuo account

Email
Password

Password dimenticata?
Inserisci qui sotto la tua mail e premi il pulsante Recupera

Email

 
Copyright © Reclam Edizioni & Comunicazione - Viale della Lirica, 43 - 48124 Ravenna - www.reclam.ra.it
Credits: progetto e sviluppo di G&M Network Srl - Filosofia e Tecnologia Web - www.gemnetwork.it