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Giovedì 17 Maggio 2012

Italia bloccata

«Nessun tir è obbligato a restare»
Ma al blocco vengono fermati tutti  

Chi vuole ripartire ha paura e chiede la scorta della polizia  

di Andrea Alberizia

Di sentirsi chiamare crumiri non gli importa ma hanno paura di ritrovarsi con gli pneumatici tagliati: chi vuole abbandonare il blocco dei tir alle Bassette ha chiesto la scorta della polizia. Questa la situazione di oggi pomeriggio alla rotatoria di via Romea Nord.

«Non obblighiamo nessuno a restare qui», assicura Antonino Celona, uno dei capi che organizzano il presidio. Celona lo ripete più volte anche ai poliziotti della Digos sul posto con i colleghi della squadra volante insieme a carabinieri e polizia municipale. I tir fermi sono circa trecento – i manifestanti avevano parlato di un migliaio ieri, numero da subito apparso piuttosto ambizioso – e sono in sosta un po’ ovunque: molti sui lati di via Canale Magni, altri nelle traverse che si incrociano nella zona artigianale accanto.

Basta stare mezzora appoggiati al guardrail della Romea ai piedi del cavalcavia delle Bassette per vedere come operano i manifestanti. Restano radunati attorno al fuoco di una botte sul lato della statale, quando si avvicina un tir da sud qualcuno si butta in mezzo alla carreggiata e si sbraccia perché il mezzo imbocchi l'uscita e finisca nel calderone delle Bassette. Come confermano i rappresentanti dei distributori di carburante, vengono lasciati transitare i camion cisterna.

In contrasto con le rassicurazioni di Celona, tre camionisti friulani assicurano che le cose stanno diversamente: «Veniamo da Udine e dovevamo andare a scaricare tra Cesena e Senigallia ma quando siamo arrivati qui ci hanno obbligato a parcheggiare e aspettare. Noi questa protesta non l’appoggiamo». Il fronte non è unito: «Sai quanti stranieri vengono da fuori Italia e nemmeno hanno capito cosa sta succedendo? Però non vogliono fare la fine di quello cui hanno tagliato la gomma». E intanto il cellulare squilla a ripetizione. Sempre la stessa domanda dal datore di lavoro: quando ripartite? La risposta è in accento friulano ma il gesto delle braccia larghe è chiaro. Situazione raccontata anche live su Twitter (@RavennaDintorni, @andralbe).

«Ma perché devo aderire per forza? Questi stanno impedendo la libera circolazione di chi non vuole fermarsi», sbotta un altro dei friulani. Che svela il retroscena: «In giro si è sparsa la voce e i camionisti evitano il passaggio da Ravenna». Il passaparola viaggia su cellulari e radio Cb.

Le ripercussioni sulla viabilità sono finora contenute: a differenza di quanto accadeva in Sicilia le auto sono libere di circolare. Qualche disagio solamente sulla statale 309 Romea dove i bisonti in sosta sul lato della carreggiata restringono lo spazio per il transito delle auto con rallentamenti.

24 - 01 - 2012
© riproduzione riservata

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