Milano
La prima di Sul concetto di volto nel figlio di Dio si svolge regolarmente
All’indomani della prima milanese di Sul concetto di volto nel figlio di Dio al teatro Franco Parenti, fa piacere constatare che alle minacce di interruzione dello spettacolo della Socìetas Raffaello Sanzio non siano seguiti fatti concreti. I gruppi di ultras cattolici si sono infatti limitati a manifestare nei dintorni del teatro, senza recare danno alcuno alla pièce di Romeo Castellucci. Scambiamo di nuovo qualche battuta con uno dei due attori in scena, entrambi ravenntai, Sergio Scarlatella.
La prima milanese è andata bene, ma ci sono altre quattro repliche.
«Sì, è andato tutto liscio, fuori dal teatro comunque c’era anche la polizia. Occorre dire però che il pubblico di ieri era un po’ particolare, composto in prevalenza da addetti ai lavori e critici, dunque speriamo che anche nelle prossime serate vada tutto nel migliore dei modi».
In questo allestimento, come già avvenuto in altre piazze, è assente la scena in cui un gruppo di bambini scaglia delle bombe a mano contro il volto del Cristo, ossia uno dei momenti più presi di mira, seppur distorcendo la realtà, dagli esaltati cattolici. Ma non è stata una scelta dovuta alle minacce.
«Assolutamente no, si sapeva già un anno fa che quella scena non sarebbe stato possibile in questo spazio, così come non è stata possibile in tanti altri teatri. La scena è importante, Romeo la vorrebbe sempre ma spesso la logistica la impedisce, non ci siamo minimamente autocensurati».
25 - 01 - 2012
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