da roma
Le Regioni italiane unite a difesa delle concessioni demaniali messe in pericolo dall’articolo 11 della legge comunitaria, la cosiddetta legge Bolkestein.
«A Roma – affermano Nevio Salimbeni, responsabile provinciale Cna Balneatori, Mario Petrosino, responsabile Cna di Ravenna e Andrea Alessi, responsabile Cna di Cervia - si sono svolti alcuni confronti di grande interesse con parlamentari e responsabili politici allo scopo di creare maggiore consenso intorno alle proposte che i sindacati di categoria stanno avanzando a favore della sopravvivenza delle imprese balneari e contro politiche di corto respiro che rischiano di danneggiare non solo i balneatori ma anche l’intero mondo turistico e la stessa economia italiana».
«Probabilmente – continuano i responsabili della Cna - la novità più importante della giornata viene dalle conclusioni tratte dalla Conferenza nazionale degli assessori regionali al Turismo che si è svolta martedì, sempre a Roma e che, per la prima volta, ha preso una posizione unitaria sulla direttiva servizi Bolkestein chiedendo al Governo se ha intenzione di “assumere in forma ufficiale iniziative presso l’Unione Europea tese ad escludere il settore del Demanio Marittimo turistico dalla direttiva”. Dalla Conferenza è venuto anche l’invito pressante allo stesso Governo perché ripristini il “tavolo per giungere ad una legge quadro di settore (…) per tutelare la piccola e media impresa balneare italiana”».
Entro il 23 febbraio il governo dovrà rispondere alle Regioni perché in quella data è previsto un incontro tra i balneari e l’esecutivo.
26 - 01 - 2012
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