Notizie di Ravenna su cronaca, politica, cultura

Giovedì 17 Maggio 2012

Il caso

I grillini in difesa degli attori minacciati
«E dove sono tutti gli amanti del teatro?»

Intimidazioni da integralisti cattolici alla compagnia Sanzio. Accuse
di blasfemia. Ravennati nel cast. Solo Movimento 5 stelle si espone

«In questa città dove il teatro viene considerato un fiore all'occhiello e un riferimento per la candidatura a capitale della cultura 2019, pare strano che non si sia levato il coro unanime di sdegno contro le minacce agli attori (tra cui due ravennati, ndr) della compagnia Sanzio accusata di blasfemia dal mondo cattolico». Il Movimento 5 stelle, con una nota scritta, è l'unica voce pubblica che si è epressa.

La bufera per la compagnia iniziò in ottobre a Parigi quando andò in scena lo spettacolo "Sul concetto di volto nel Figlio di Dio": un gruppo di integralisti cattolici manifestò contro la pièce. E lo stesso si sta verificando a Milano dove il teatro Parenti propone l'opera.

«Non è nostra abitudine proporre al consiglio comunale atti che non riguardino strettamente l'amministrazione del nostro territorio – precisano i grillini – ma non possiamo esimerci dall'esprimere la nostra solidarietà agli attori dello spettacolo teatrale di Romeo Castellucci che, a causa del loro lavoro, hanno subito minacce e intimidazioni». Come ricordato, nel cast ci sono anche i ravennati Sergio Scarlatella e Gianni Plazzi.

Il Vaticano, pur giudicando negativamente lo spettacolo, ha raccomandato la massima moderazione nelle espressioni di dissenso. Che invece è arrivato a minacce e intimidazioni. «Chiunque deciderà di assistere allo spettacolo potrà farsi la propria idea a riguardo».

Il Movimento 5 stelle coglie l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo le polemiche scoppiate a seguito dell'astensione dei tre consiglieri grillini sull'ordine del giorno di solidarietà verso i lavoratori Equitalia: «Sarebbe stato davvero interessante vedere quali argomentazioni avrebbero scelto di portare in questo caso alcuni gruppi consiliari, molto celeri ad esprimere solidarietà quando più fa comodo al proprio elettorato, meno, invece, quando si rischia di scivolare su temi più insidiosi. Da parte nostra, ora come allora, ci sarà sempre la condanna ad atti violenti ed intimidatori e la solidarietà a chi li subisce. Non per questo ricorriamo ad un ordine del giorno da votare in consiglio e così rinunciamo alla ghiotta occasione di mettere alla prova chi parla di cultura e libertà d'espressione, facendosene vanto come esclusivo appannaggio della nostra città».

26 - 01 - 2012
© riproduzione riservata

guarda le foto

commenti

peterstillman 26 Gennaio 2012
E' il silenzio assordante di chi ogni giorno si pavoneggia con la cultura e ne ignora, al contrario, l'intima essenza. L'indignazione vera, autentica dovrebbe scattare come qualcosa di connaturato. Invece assistiamo al paradosso di forze politiche afasiche, preoccupate solo dei propri autoreferenziali equilibrismi (vedi componente cattolica all'interno anche della maggioranza), incapaci di affrontare quello che è il requisito principale di una città che vuol essere centro di cultura: la libertà d'espressione in primo luogo, e la condanna di ogni minaccia di violenza, che dalla sua negazione ne consegue. Un'altra bella pagina lungo il periglioso cammino della candidatura, oltre che un'esemplare metafora del rapporto strumentale - e starei per dire, perfino velleitario - che si ha verso la Cultura in questa città. Un plauso al M5S per essersi fatto portavoce di un palpabile disagio e dell'evidente contraddizione in seno a gran parte delle forze politiche.

amleto 26 Gennaio 2012
Incredibile, tu vorresti essere di sinistra, vorresti sentirti parte di un partito ma ce la mettono tutta, tutti, per cercare di farti diventare grillino. E alla fine lo diventi sul serio.

diversamentetonto 26 Gennaio 2012
non scrivo mai -con questo nickname capirete il mio imbarazzo- ma questa che i grillini siano il meglio su piazza sta diventando insopportabile. andateli a vedere una volta (basta una) in consiglio comunale... va poi detto che anche quando vendono il poco di concreto che fanno, hanno bisogno di dire (dirsi?) che loro sono i piu' bravi in un mondo di minus, ladri e scilipoti. esiste anche altro. qui sotto, ad esempio, il link della presa di posizione di un dirigente nazionale di un partito che amministra Ravenna, che, prima degli altri e ad un livello un filino piu' alto del nostro ombelico locale, ha detto quello che c'era da dire su questa faccenda. http://www.sinistraecologialiberta.it/comunicati-stampa/teatro-spettacolo-milano-su-cristo-gennaro-migliore-sel/

eric arthur blair 26 Gennaio 2012
e i rappresentanti locali di sel quando pensano di dire qualcosa?! cosa vuoi che ci voglia a dire qualcosa se sei un dirigente nazionale? bello sborone, oh. visto che parliamo di sel io vorrei sentire l'assessore morigi o il capogruppo ricci che dalla battaglia contro le fism non mi parevano proprio dei baciapile. grillini saranno anche pocarobba ma hanno detto la loro.

alberto 26 Gennaio 2012
Ma che cavolo c'entra 'sta roba nazionale di Sel?!?! Io sono ravennate e mi aspetto che siano i nostri esponenti politici locali a esprimere solidarietà a due attori ravennati minacciati di morte. Si fanno degli odg contro la guerra, credo se ne potesse fare anche uno su una cosa un po' più precisa come questa. Ma d'altronde non è che mi aspettassi chissà cosa da Sel, in fondo finora qui si sono fatti notare solo per aver fatto una petizione contro i contributi alle fism, una petizione nonostante siano nella maggioranza, ottenendo come risultato una delibera che i contributi alle fism li ha aumentati. E sulle tende per i senzatetto per esempio? Un partito di sinistra come Sel non doveva intervenire, dire qualcosa, e scagliarsi contro quella petizione e contro la scelta di spostare le tende là sulla Romea?

peterstillman 26 Gennaio 2012
@ d.tonto - Certo che se lo dice il dirigente nazionale, allora non dico più niente... Inchiniamoci alle gerarchie di partito... Volete scherzare ? L'ha detto un dirigente, chi sono io per avere un pensiero indipendente? In tanti hanno scritto sulla vicenda, e con tutto il rispetto, il parere del dirigente Gennaro Migliore è solo uno dei tanti (ma forse d.tonto legge solo i comunicati della dirigenza di Sel). Tra l'altro mi pare che non sia stato eletto in consiglio comunale, mentre il suo partito che amministra Ravenna, non ha preso posizione, né lo ha fatto la maggioranza di cui fa parte. L'ombelico qui non c'entra niente; ad essere candidata a capitale della cultura è RAVENNA, insieme alla Romagna, no?... Qui facciamo i cosmopoliti o i provinciali a turno, quando ci fa più comodo. Cultura e censura non vanno d'accordo, qui e altrove, a Ravenna e a Milano, come a Parigi o a Vattelapesca, e se non si sa rinunciare alla propria miserevole realpolitik per ribadirlo chiaramente, se si tace (cioè, ci si autocensura) per paura di infastidire qualcuno, o, che è peggio, se non si è capita la portata della questione, allora vuol dire che il senso della parola cultura è al quanto confuso e che non si è all'altezza di guidare le aspirazioni della propria comunità. Io vivo qui, Gennaro Migliore non lo so dove, spero che stia bene e che abbia degli amministratori un po' più svegli.

enrico bonfatti 27 Gennaio 2012
Ravenna & Dintorni ha postato l'indirizzo per sostenere civilmente il lavoro di Castellucci fin dall'ottobre scorso http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/19969/ora-si-puo-aderire-a-un-comitatoper-difendere-la-raffaello-sanzio.html Chi ne ha avuto voglia ed ha ritenuto necessario sottoscrivere un momento di civiltà, ha probabilmente firmato senza darne notizia alla "stampa locale": ci sono azioni che non richiedono necessariamente pubblicità. Dagli amministratori ravennati, strangolati dal filo doppio che li lega ai cattolici (votati e votanti) non ci si può attendere nulla. Non sono forse state chiare le vicende Galletti Abbiosi o la vicenda VisitCard per capire in che mani siamo? Serve realismo, sano realismo: da questa amministrazione potremo avere con cadenza periodica un bel comunicato su Arrigo Boldrini (ogni volta con la citazione cerchiobottista per Zaccagnini), ma certo non potremo attenderci una presa di posizione in difesa della libertà di espressione, come sarebbe doverso nel caso di Castellucci e del suo spettacolo. Non dimentichiamo che 30 anni fa quel che accade oggi alla Sanzio accadeva per gli spettacoli del Nobel Dario Fo: a chi non ha coraggio e voglia di esporsi oggi, non ci resta che attendere che la storia renda onore a Castellucci ed alla Sanzio, per poi saltare agilmente sul carro.. Cordiali saluti, Enrico Bonfatti

Strega Rompipalle 27 Gennaio 2012
E' da ieri sera che seguo la discussione qua sotto, volevo capire fino a che punto riusciva a spingersi. Visto il vostro grande interesse relativamente all'impegno e alle prese di posizione degli amministratori locali di Sel, vi comunico la possibilità di incontrarci su appuntamento o il giovedì pomeriggio in consiglio. Siamo sempre molto disponibili.  Per noi la cultura è un bene comune da difendere, vitale per lo sviluppo sociale del nostro comune, anche da questo si misura la distanza essenziale dal centro destra. Senza cultura e libertà di espressione non c'è sviluppo futuro. Per questo il nostro impegno più grande in questo momento è impedire ai tagli dei trasferimenti, alle manovre, alla crisi di cancellare intelligenze e volontà politiche , resistenze, insomma la necessaria presenza del pubblico nello spazio sociale. Significa Comune per comune individuare le priorità , mantenere nonostante l'aggravarsi del quadro economico, nei bilanci un tratto antirecessivo e solidarista, di lungo respiro, di cui la cultura è fulcro. Una sfida dura, ovunque. Anche a Cesena dove la Raffaele Sanzio nasce e riceve contributi, stiamo lavorando anche lì per salvaguardare il tessuto culturale.  Non sarò sveglia, sarò sfigata..questa settimana me ne dicono di ogni, dal lato mio cerco di fare al meglio quello che mi compete: amministrare la città, provare a crescere insieme a lei, soffrire insieme e somatizzare, ma non perdo tempo nel costruire una quotidiana polemica spesso sterile, ho obiettivi un pò più alti, impegno lì me mie energie. Se ritenete necessario che esprima anche qui la doverosa solidarietà alla Sanzio, tutta, ovviamente lo faccio senza timori di alcun tipo ed esprimo anche apprezzamento per la brillante idea di svolgere in occasione delle prime tre repliche a Milano a seguire dello spettacolo un dibattito partecipato per riportare la discussione nella dimensione di un dialogo costruttivo. Sarah Ricci

Strega Rompipalle 27 Gennaio 2012
*Raffaello

valentina 27 Gennaio 2012
Salve a tutti e a tutte. Ho provveduto, come molti di voi, ad inviare una mail di adesione all’appello di Marini, Ponte di Pino e Scalpellini, in solidarietà alla Societas Raffaello Sanzio, e in difesa di due principi che guidano il mio agire personale, prima ancora che politico, nel quotidiano: la libertà di espressione e la laicità. Non ho confezionato un comunicato stampa per informare la città della mia presa di posizione, forse questo è il mio ingenuo errore. Aggiungo, inoltre, che ho provveduto, la scorsa settimana, a prenotare il biglietto per lo spettacolo della Societas che si terrà a Casalecchio il prossimo 17 febbraio, occasione nella quale conto di esprimere anche personalmente la mia solidarietà a Romeo Castellucci e a tutta la compagnia. Mi spiace che il mio agire silente abbia potuto destare dubbi in qualcuno, e me ne scuso, ma restano, a testimonianza delle mie convinzioni politiche e culturali, il mio impegno nel presente, e dieci anni di impegno nella nostra città e nelle nostre Istituzioni. Atti pubblici e consultabili e sui quali sono disposta a confrontarmi con chiunque. Saluti. Valentina Morigi

amleto 27 Gennaio 2012
Care Valentina e Sarah, credo che tutti dessero per scontato il fatto che nel vostro intimo foste contro la censura e le minacce alla Sanzio, ci mancherebbe altro. Il fatto è che sarebbe bello che in occasioni come queste ci fossero prese di posizione ufficiali, ci fosse un partito di sinistra che dice apertamente quello che pensa e magari, in questo caso, che provi anche a fare azioni concrete, come invitare i due attori a parlare del caso qui da noi. E visto che ci siamo, care valentina e sarah, perché non ci dite la vostra anche sulla faccenda dell'acqua pubblica, o delle tende per i senzatetto, o del galletti abbiosi. Almeno un intervento a titolo personale eh, mica di Sel Ravenna, ci mancherebbe. Il problema è che vi siete presentati in coalizione con matteucci. Se alle elezioni ci fosse stata una coalizione di sinistra vera, matteucci sarebbe andato al ballottaggio, poi avrebbe vinto grazie alla sinistra e la sinistra avrebbe potuto fare la voce un po' più grossa. Forse. O forse sarebbe bastata una poltrona in più da assessore, in effetti

amleto 27 Gennaio 2012
Senza contare che i grillini avrebbero preso almeno la metà dei voti

peterstillman 27 Gennaio 2012
Confesso di avere un vizio: non aspetto di vedere a che punto arrivi una discussione, dico quello che penso, nel bene e nel male (che volete: nessuno è perfetto), disponibile a ricredermi... ma non mi rassegno, non chiedetemi di rassegnarmi per favore... Dico soltanto: la vogliamo onorare questa candidatura fino in fondo ? Mica stiamo parlando di beneficenza che deve restare in un ambito discreto... E' molto semplice. Poi ognuno sceglie le sue priorità, per carità. Non è difficile immaginare (può darsi che mi sbagli) che una mozione di solidarietà difficilmente sarebbe stata votata da tutta la maggioranza e allora sai che figura per la candidatura. Forse è stato meglio così, continuiamo a giocare al ribasso e a girare attorno alle questioni fondamentali... e non aspettiamoci niente, come scrive ebonfo...

solik 27 Gennaio 2012
Mi sembra sensato chiedere agli amministratori locali di Ravenna di occuparsi principalmente di Ravenna. Tutta questa vicenda milanese lascia il tempo che trova perché anche a Milano ci sono i gruppi consiliari che si possono spendere per la libertà di espressione senza che intervengano le truppe speciali da Ravenna. Se i nostri politici locali volessero interrogarsi sui fenomeni che stanno radicalizzando certo cattolicesimo si potrebbe fare una rilevazione sulla situazione nella nostra AUSL sulle garanzie date alle donne nei percorsi previsti dalle legge 194/78 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza). Magari si trova qualcosa di inaspettato. Resta comunque che a Ravenna i grillini sulla convenzione alle scuole cattoliche FISM si sono coraggiosamente astenuti. Ma si ergono difensori della libertà di espressione a Milano. Capirai.

Pietro Vandini 27 Gennaio 2012
Eccolo qui, non vedevo l'ora. Ancora una volta l'importante è come viene premuto il pulsantino verde, non importa nulla delle motivazioni, l'importante è come si preme il pulsantino verde e quindi visto che è così, tutti possono dire che invece Sel è disposta a lasciare a casa tutti i bambini che al momento sono ospitati dalle fism no? Se mi metto a fare l'elenco delle incoerenze di Sel mi ci vogliono 8 pagine di Ravenna e Dintorni. Il bello è che noi non abbiamo proprio parlato di Sel in questo comunicato stampa, coda di paglia? Detto questo mi limito a ricordare un paio di cose sole, la prima è che Sel non ha aperto bocca dopo che l'Assessore Ambiente della sua Giunta ha detto che non ci sono le intenzioni di ripubblicizzare il servizio idrico integrato; la seconda non la racconto io, la racconta direttamente Vendola http://www.youtube.com/watch?v=31ThKowXHY0

enrico bonfatti 27 Gennaio 2012
@solik, il ragionamento non fa una piega: se qualcuno picchia la moglie ed i figli tutti i santi i giorni nell'intimità della sua casetta.. è normale che il vicinato continui indifferente a preoccuparsi unicamente del verde del prato. Ho capito bene? Parliamo di questa idea di rispetto della libertà di espressione e di creazione artistica? quindi dobbiamo lottare solo per gli spettacoli che sono osteggiati sul natio suolo del comune di Ravenna? possiamo allargare i nostri orizzonti a tutta la provincia? l'intera regione è troppo, sono d'accordo.. riusciamo ad accordarci sulla provincia tutta? ok. Allora se e solo se un qualsiasi spettacolo fosse osteggiato da chicchessia sul natio suolo della provincia di Ravenna.. saremmo legittimamente chiamati ad esprimerci. Diversamente chissenefrega. Va bene così? Enrico

fabio 27 Gennaio 2012
Credo che francamente si stia esagerando. Che il M5S venga a farci la lezione anche sul teatro è grossa... Io capisco la febbre e il bisogno di visibilità di tutti, ma la domanda "dove sono gli amanti del teatro?" è una delle uscite più intellettualmente disoneste che si possano sentire. Il teatro a Ravenna è un fiore all'occhiello della cultura e lo è grazie alle eccellenti realtà che questa città ha saputo coltivare ma lo è anche grazie ad un percorso che queste realtà hanno intrapreso insieme alle diverse amministrazioni comunali che negli ultimi 20 anni si sono succedute, ed è un percorso che si sostiene di finanziamenti, contributi, patrocini, convenzioni, gestione di spazi e una costante attenzione che gli Assessorati alla Cultura negli anni hanno avuto verso il lavoro di queste realtà. E' un percorso profucuo, e riconosciuto, figlio di precise scelte di politica culturale, che nessuno ha intenzione di mettere in discussione, anzi il teatro è una delle carte più importanti da spendere in vista del 2019. Questa è quello che fanno e che devono fare gli amministratori " amanti del teatro". Se poi qualcuno ha scambiato gli amministratori per opinionisti è un'altra faccenda. Personalmente ho aderito alla campagna di sostegno a cui faceva riferimento Valentina, ma non per questo ho voluto, diversamente da altri, piantare la mia badierina politica su questo. Certo, attaccare in questa maniera è un ottimo modo di finire sui giornali, ma se un'accusa così misera ha un'eco maggiore delle politiche culturali fatte in 20 anni credo ci sia qualcosa che non va... Fabio Sbaraglia, Partito Democratico.

albert bucci 27 Gennaio 2012
Provo a spegnere questa polemica (un po' troppo "locale") segnalando la non banale presa di posizione del quotidiano Avvenire (= Conferenza Episcopale Italiana, sì, proprio loro) che oggi sostiene, apprezza e difende lo spettacolo della Raffaello Sanzio, leggendovi la matrice cristiana e tutt'altro che blasfema ispirata al lamento di Giobbe: http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/corradi-volto.aspx Preciso di non essere credente, a scanso di fraintendimenti. Aggiungo una considerazione. La solidarietà alla Raffaello Sanzio pertiene a un principio di "universalità". Ricondurla a polemiche "locali" o ad altre polemiche (come è accaduto nella sequenza dei commenti) sminuisce il senso e il valore di questa solidarietà, facendola sembrare più interessata alle proprie beghe che al vero bisogno di difendere la libertà di espressione. Saluti a tutti Albert Bucci

Pietro Vandini 27 Gennaio 2012
@ Fabio, in quale punto del nostro comunicao stampa c'è scritto "dove sono gli amanti del teatro"? http://www.movimento5stelleravenna.it/?p=2347

Pietro Vandini 27 Gennaio 2012
Noi abbiamo parlato di solidarietà e di libertà di espressione. Nessuna lezione di teatro, semplicemente dato che in molti avevano parlato di solidarietà la settimana scorsa, ci aspettavamo che molti lo facessero anche questa volta.

fabio 27 Gennaio 2012
Nel titolo c'è un virgolettato inequivocabilmente riferito a voi (non essendo riportata nell'articolo nessuna altra dichiarazione), mi sono fidato di quello.

albert bucci 27 Gennaio 2012
"E dove sono tutti gli amanti del teatro?" è il 50% del titolo di questo articolo che state commentando... Essendo virgolettato, si presumeva che... Tutta colpa dei soliti giornalisti che fraintendono? :-)

La Redazione 27 Gennaio 2012
Chiamati in causa, interveniamo per precisare. Ci tocca ricorrere all'espressione che ormai chiunque legga un giornale dovrebbe avere ben chiara: sintesi giornalistica. Questo è il virgolettato nel titolo. Non compare da nessuna parte nella nota del M5s ma crediamo che riassuma perfettamente in otto parole su una riga quello che i grillini esprimono in tre righe. Li citiamo testualmente: «In questa città, dove il teatro viene considerato un fiore all'occhiello dell’offerta culturale ed il necessario punto di riferimento anche per le altre città romagnole coinvolte nella candidatura per Ravenna 2019, pare davvero strano che, unanime, non si sia levato il coro di sdegno contro le minacce rivolte agli attori». Qualcuno può dire che la domanda nel titolo non riassuma queste righe? Ad ogni modo ora tra gli allegati c'è anche il pdf del comunicato scaricabile.

eric arthur blair 27 Gennaio 2012
in giro c'è gente con una bella faccia da culo. ci sono politici che hanno dato risalto alla più inutile delle prese di posizioni solo perché volevano apparire sui giornali ma adesso salta fuori che la solidarietà a quelli della sanzio va fatta senza darne pubblicità. bisognerebbe essere coerenti. solo questo. o magari dirlo chiaro e onesto: non possiamo dire che è uno scandalo l'attacco dei chiesaroli alla sanzio perché i chiesaroli qua ci votano eccome. basta dirlo.

albert bucci 27 Gennaio 2012
Ri-provo a ri-spegnere la polemica, ri-postando quanto scritto oggi dai chiesaroli di Avvenire: che hanno difeso e apprezzato lo spettacolo. Ri-preciso di non essere credente: il che non mi impedisce laicamente di vedere la differenza tra Lefebvre e Zanotelli, né di leggere i commenti precedenti al mio, prima di scrivere.... il link di Avvenire è questo, per chi volesse leggere http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/corradi-volto.aspx

eric arthur blair 27 Gennaio 2012
ah ma allora proprio non ci capiamo. qui qualcuno fa il furbo. ai ravennati non frega una sega del parere che può esprimere il dirigente nazionale di sel, il giornale dei preti o anche gesùcristoincroce. i ravennati vorrebbero sentire la voce di chi amministra la città in cui vivono.

solik 27 Gennaio 2012
@bonfo Come cittadini del mondo siamo attenti a tutto. Va bene. Però non penso che Ravenna sia un'isola scandinava cui tutti guardano con ammirazione. Com'era il detto? Pensare globale, agire locale. A proposito, qualcuno ricorda che nel 2006 la proprietà parrocchiale (San Rocco) sfrattò la società che gestiva il cinema per la proiezione di un film sgradito? Chi era nel passato Consiglio ha fatto qualche ordine del giorno in proposito? Al di la' della difesa sempre e comunque della libertà di espressione ci sarebbe anche un secondo aspetto. Secondo quanto dichiara il regista, lo spettacolo è centrato sulla figura di Cristo. L'espulsione di Cristo dalla vita quotidiana è proprio quanto lamentano da anni certi ambienti cattolici. Socci che è uno di questi e piuttosto antimodernista non ha affatto sparato a zero sullo spettacolo. Ricordando il Santa Sofia Teatro Khmer, della Raffaello Sanzio c'è un percorso religioso ininterrotto che certi credenti perbenisti non afferrano. Scritto questo e non avendo nessuna voglia di vedere questo spettacolo sopra tutto c'è la libertà di espressione.

amleto 28 Gennaio 2012
Certo, Sbaraglia, fossi stato il giornalista avrei scritto, "i grillini esprimono solidarietà ai ravennati minacciati a milano mentre la maggioranza non ha bisogno di farlo perché ha sostenuto il teatro negli ultimi 20 anni". Mi sembra di sognare. E poi grazie a Bucci per farci scoprire l'Avvenire ma qualsiasi commento sullo spettacolo fatto ora, dopo le minacce e le proteste, non vedo cosa c'entri. Stiamo parlando di quello che è successo e della scelta di esporsi ufficialmente come partito a favore degli attori e della sanzio, magari facendo anche qualcosa di concreto per loro. Qui non lo ha fatto nessuno. Bene, lo registriamo. E magari se Bucci volesse rispondere per Valentina e Sarah anche al mio commento, visto che loro non rispondono più...

formica 28 Gennaio 2012
Posso dire una cosa piccola? Io seguo il teatro, lo vado a vedere, vivo a Ravenna, ho seguito con apprensione le vicende di Milano e di Parigi. A me personalmente, cittadino di Ravenna, che ci sia una presa di posizione delle forze politiche della città a sostegno non mi importa proprio nulla! Perché è evidente e lapalissiano che siamo tutti a favore della libertà di espressione, e in quanto cittadino non mi sento più tutelato di fronte a prese di posizione lepalissiane. Si tratta di qualcosa di non importante, e queste polemiche sono inutili e rancorose, come sempre più spesso accade in questi spazi

amleto 28 Gennaio 2012
Formica la tua posizione è condivisibile, ma come ho già scritto ti ripeto che in consiglio si fanno odg contro la guerra, o per ricordare simoncelli (che non era neppure ravennate), tutte cose lapalissiane, come dici tu. le polemiche inutile e rancorose, sempre come dici tu, non sono neanche tali, nei primi commenti ci si limitava a dire che è un peccato (almeno per me uomo di sinistra) constatare che l'unico partito che in questa città ha preso una posizione ufficiale inviando alla stampa un comunicato è stato quello di grillo. Poi gli altri commenti sono degenerati nella polemica, anche perhcé c'è chi risponde citando una recensione dell'avvenire o il titolo dell'articolo non si capisce bene il perché. Il fatto è solo uno. e mi sarebbe piaciuto che una città candidata a capitale europea della cultura avesse colto la palla al balzo, schierandosi con la sanzio e gli attori ravennati e magari organizzando già un seminario sulla censura, che ne so, nell'ambito degli eventi per il 2019. E l'altro rammarico è che i partiti di sinistra spesso purtroppo stanno zitti anziché intervenire su temi come quelli precedentemente esposti...

lascia un commento

Non ti sei ancora registrato? Registrati ora e lasciaci il tuo commento.

Nome
Cognome
Nickname*
Email*
Password*
Ripeti Password*
Copia qui questo codice* :1097

 

I campi con * sono obbligatori.
Registrandomi accetto le condizioni d'uso di Ravenna & Dintorni.

 

Accedi con il tuo account

Email
Password

Password dimenticata?
Inserisci qui sotto la tua mail e premi il pulsante Recupera

Email

 
Copyright © Reclam Edizioni & Comunicazione - Viale della Lirica, 43 - 48124 Ravenna - www.reclam.ra.it
Credits: progetto e sviluppo di G&M Network Srl - Filosofia e Tecnologia Web - www.gemnetwork.it