Notizie di Ravenna su cronaca, politica, cultura

Giovedì 17 Maggio 2012

Giardini Speyer

Camere da letto con vista basilica

Ultimati lavori da 800mila euro nei chiostri di San Giovanni Evangelista
Alloggi, bagni, saloni. Ma la scala sul retro blindata. Cosa nasconde?

di Matteo Cavezzali

Una delle più nobili e antiche basiliche della città, San Giovanni Evangelista, costruita per volontà di Galla Placidia nel V secolo, ha visto importanti lavori modificare molto la propria natura. Lavori da 800mila euro nei chiostri. Nel progetto ci sono sei camere da letto e sette bagni. «Aule per il catechismo», secondo il prete. È davvero così?

Mettere mano agli edifici del centro storico è molto complicato. Severamente vincolati e ogni mattone, ogni colore, è sotto lo sguardo vigile della Soprintendenza incaricata dal ministero dei Beni Culturali di sorvegliare sui patrimoni artistici e storici italiani.

«Dio geometra» era la scritta apparsa qualche anno fa sulla ringhiera dei lavori in corso della scala che si arrampica nel retro della chiesa. Una imprecazione vergata a bomboletta che sottolineava ironicamente un malessere cittadino. Ora i lavori sono ultimati, ma la ringhiera da cantiere è rimasta e l’edificio, a dire di don Giorgio Fornasari, parroco della chiesa, è inutilizzabile. Cosa nasconde la ristrutturazione di una parte di uno dei beni storici e monumentali più importanti della nostra città?

Il progetto realizzato sui chiostri del XVI secolo di San Giovanni Evangelista è quello di tre residenze di lusso su una dimensione di alcune centinaia di metri quadrati. Nel progetto depositato al catasto comunale si vedono numerose stanze: sei camere da letto, sette bagni, tre cucine, alcuni saloni e una grande terrazza con balaustra in metallo (visibile anche dai giardini Speyer) con vista dall’alto sulla più antica chiesa di Ravenna. Il totale dei lavori ammonterebbe secondo indiscrezioni a una somma di addirittura 800mila euro. Il tutto ovviamente esente dalle imposte immobiliari, visto che è di proprietà della Chiesa.

Da molto tempo il parroco aveva in animo di fare i lavori di restauro di quell’area. Già nel 2005 dichiarava al Corriere Romagna: «Da quindici anni attendo che il piano per restaurare la struttura adiacente divenga realtà. Sto quasi perdendo la speranza, anche perchè realizzarlo costa due milioni di euro. E io non li ho...». Il permesso della Soprintendenza arriva nel 2007 e il parroco trova anche la somma che pensava non avrebbe mai trovato. Da dove vengono questi soldi non si sa nulla di troppo preciso.

Ciò che si sa è però che l’amministratore unico delle finanze della parrocchia è don Giorgio Fornasari, che non si affida a un organo di amministrazione, come hanno molti complessi religiosi, ma svolge questa gravosa funzione tramite il proprio conto corrente privato che si trova lontano da Ravenna, e dagli occhi indiscreti dei ravennati, precisamente alla Banca Popolare di Milano. Cosa diventerà questo palazzo di lusso? Un altro ostello in stile Galletti Abbiosi? O una residenza che potrebbe essere utilizzata anche quando il parroco andrà in pensione?

«Si tratta solo di aule per il catechismo», sostiene don Giorgio. Aule di catechismo dotate di tutti i comfort però, visto che uno dei fornitori del cantiere sostiene di aver recapitato a quell’indirizzo delle vasche idromassaggio. L’ingegner Giovanni D’Antonio che ha curato il progetto non rilascia dichiarazioni in proposto e si limita a un evasivo «non sono autorizzato a parlare dei lavori che svolgo per i miei clienti, ma escludo categoricamente si tratti di un ostello».

Nessun abuso edilizio è stato commesso. È tutto in regola. Per ogni lavoro su beni storici è necessario il permesso della Soprintendenza: la domanda è arrivata mentre la poltrona del Soprintendente era vacante. Anna Maria Iannucci se ne era già andata e la nuova nomina non era ancora stata assegnata. A firmare il documento in quel periodo di transizione fu delegato l’architetto Emilio Roberto Agostinelli. «È passato molto tempo e non ricordo bene – afferma lo stesso Agostinelli –. Si chiedeva il permesso di ampliare i locali parrocchiali. La situazione del chiostro era ferma al periodo post bellico e l’unica scala che esisteva era quella sul lato ovest. Così il parroco chiese di aggiungerne una uscita anti-incendio».

A coronare il cantiere è stata infatti la scalinata che si arrampica poco lontano dall’abside della chiesa. Un progetto analogo, quello della scala esterna anti-incendio del vicino istituto commerciale “Ginanni” di via Carducci, era stato respinto per tutela del centro storico. Don Giorgio però non è soddisfatto della realizzazione della scala, che vorrebbe più riparata, anche per motivi di ordine pubblico visto la vicinanza con i giardini Speyer e chiede il permesso di costruire un’ulteriore balaustra di protezione. Permesso negato però dal nuovo Soprintendente Giorgio Cozzolino.

In risposta al rifiuto il parroco scrive (a mano) una vibrante lettera al Comune in cui spiega che la scala così come è «potrebbe servire da nascondiglio a chi volesse sottrarsi alle frequenti ispezioni delle forze dell’ordine» e, citiamo testualmente, «si potrebbe obbligare un altro a salire per precipitarlo giù compiendo un omicidio». Nonostante queste rigorose motivazioni il nuovo permesso non arriva e il prete decide così per rappresaglia di lasciare le staccionate di ferro da cantiere attorno alla scala – che sono ancora ben visibili – anche se l’intervento è di fatto ultimato.

I lavori fecero drizzare le antenne anche al ministero che con una lettera chiese alla Soprintendenza di controllare cosa stava accadendo ai chiostri. «Tutto in regola», fu però la risposta, ci assicura ancora Agostinelli.

Un ultimo aspetto della vicenda riguarda i «lavori in deroga». Da quanto previsto dal primo documento, infatti, il permesso dei lavori viene accordato a patto che venisse «riaperto il fornice», ossia ripristinata l’antica apertura dei chiostri che ne rende visibile l’interno da fuori. Questo lavoro non è stato mai realizzato, forse derogato o forse ritenuto scomodo per la privacy dei bambini del catechismo.

29 - 01 - 2012
© riproduzione riservata

guarda le foto

commenti

lascia un commento

Non ti sei ancora registrato? Registrati ora e lasciaci il tuo commento.

Nome
Cognome
Nickname*
Email*
Password*
Ripeti Password*
Copia qui questo codice* :1228

 

I campi con * sono obbligatori.
Registrandomi accetto le condizioni d'uso di Ravenna & Dintorni.

 

Accedi con il tuo account

Email
Password

Password dimenticata?
Inserisci qui sotto la tua mail e premi il pulsante Recupera

Email

 
Copyright © Reclam Edizioni & Comunicazione - Viale della Lirica, 43 - 48124 Ravenna - www.reclam.ra.it
Credits: progetto e sviluppo di G&M Network Srl - Filosofia e Tecnologia Web - www.gemnetwork.it