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Lunedì 21 Maggio 2012

il caso

Forza Nuova e il calendario di Mussolini
«Se non è vietato ci sarà un motivo...»

Il coordinatore: «Lasciate stare l'unico uomo che non ha tradito»

Come prevedibile, entra nel dibattito sui calendari di Mussolini in vendita nelle edicole ravennati (il caso, in particolare, è nato da quella dell'ospedale) anche Forza Nuova, partito politico neofascista che qui si è anche presentato con un proprio candidato alle elezioni provinciale dell'anno scorso. In un comunicato a tratti quasi surreale di cui qui pubblichiamo solo qualche estratto, a parlare è il faentino Raffaello Mariani, coordinatore regionale del partito, che replica ad Anpi e Pd (vedi approfondimenti).

«Sono 70 anni che va avanti la solita retorica partigiana, antifascista. Non se ne può più, basta. Lasciate stare l'unico uomo (naturalmente Mussolini, ndr) che merita rispetto e che non ha tradito, nonostante le avversità imminenti dell'aprile del '45. Visto che le autorità preposte al controllo non sono intervenute per vietare la vendita del calendario ci sarà un motivo. Forse a qualcuno piace. Ve lo siete chiesto? O sono anche loro delle canaglie fasciste che non lo vietano?». Come se non bastasse, Mariani conclude: "La gente è stanca e arrabbiata. Hanno fatto e costruito più in 20 anni di fascismo che in 70 di vostra plutocrazia. Vergognatevi voi che non lascerete nulla ai vostri nipoti. Lascerete una società divisa e povera di soldi e di ideali in cui credere veramente».

31 - 01 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

Alessandro 01 Febbraio 2012
Ma Raffaello ha mai sentito parlare di seconda guerra mondiale? No, è importante, avvertitelo, che magari in quello che dice ci crede sul serio...

solik 01 Febbraio 2012
A dirla tutta, Mussolini è un grandissimo caso di traditore della causa socialista e del pacifismo. Socialista rivoluzionario e pacifista irremovibile con l'approssimarsi della prima guerra mondiale voltò la gabbana e diventò interventista. Non raccontiamo poi le centinaia di migliaia di morti italiani causati dalle sue guerre in Albania, Grecia, Russia, Africa, Jugoslavia ...

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