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Lunedì 21 Maggio 2012

Commercio

L'Esp sposa il decreto Monti
e sarà aperto sette giorni su sette  

Il centro commerciale sfrutterà le liberalizzazioni degli orari concesse dal Governo. La direttrice: «Siamo costretti dalla concorrenza»

di Andrea Alberizia

Porte aperte anche le domeniche e anche i lunedì mattina: dal 12 febbraio il centro commerciale Esp, sfruttando le liberalizzazioni introdotte dal Governo Monti, sarà aperto sette giorni su sette con orario continuato. «La concorrenza lo fa da gennaio – spiega la direttrice Franca Savoia –. Ci siamo solo adeguati».

Come accennato, la possibilità di decidere in totale autonomia gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali fa parte di quel pacchetto di liberalizzazioni con cui l’esecutivo tecnico intende ridare slancio all’economia. Ma c’è da scommetterci che la scelta dell’Esp farà discutere in città. Come accadde un anno fa quando ci furono polemiche perché il centro anticipava l'apertura del lunedì di due ore (vedi tra gli articoli correlati). Domeniche e lunedì mattina erano gli unici orari di chiusura.

Cambieranno quindi gli orari per tutti gli operatori della galleria commerciale alle porte della città, senza possibilità di "ammutinamenti", i negozianti infatti fanno parte di un consorzio che è tenuto a rispettare gli orari della struttura. Senza deroghe. Per ora non si sono registrate lamentele, anche perché molti fanno parte di catene di esercenti e sono abituati a orari di questo tipo altrove. Per questo ogni imprenditore dovrà organizzare in casa propria la copertura dei nuovi orari. La liberalizzazione introdotta da Monti consente, volendo, aperture full time fino a mezzanotte ma per ora la direzione dell'Esp non si sbilancia. Serviranno almeno due mesi per testare le nuove scelte commerciali. Certo è che l'obiettivo è concorre con altri grandi centri come Savignano o Forlì per continuare ad attirare il pubblico. Il decreto Monti consente libertà totale quindi anche per le festività più tradizionali. Per ora l'Esp resta su una posizione intermedia: chiusura a Pasqua, per le altre festività è ancora tutto da decidere.

06 - 02 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

peterstillman 06 Febbraio 2012
"Siamo costretti dalla concorrenza". Non è nuova. Valse anche per la scelta del capitalismo: siamo costretti dalla concorrenza. Mi sa che aveva ragione Trotsky.

Li.Pe. 06 Febbraio 2012
E' deprimente, io non compro per necessità ma perchè trovo i negozi aperti. Non riuscirò mai a farmene una ragione. A quando la spesa notturna?

Bea 07 Febbraio 2012
Almeno, l'estensione degli orari servirà a creare nuovi posti di lavoro? Servirà pure più gente per tenere aperto di più e addirittura la domenica? In un periodo come questo, non sarebbe mica male...

jfsebastian 07 Febbraio 2012
Li.Pe. anch'io come te attendo con ansia la spesa notturna e per Bea queste sono pie illusioni: la coop ha aumentato le aperture e ridotto l'uso di stagionali ed extra, a dimostrazione che non c'è alcuna volontà di allargare la base di lavoratori impiegati, solo quella di spremere come limoni quelli che già ci lavorano. Il tempo indeterminato non può scegliere se lavorare o no la domenica, facoltà concessa invece al part-time. Come si dice? la coop sei tu chi può darti di più? sotto ogni punto di vista, anche in merito allo sfruttamento. I benpensanti locali saranno contenti della modernità legata ai supermercat aperti full time, crederanno così che Ravenna possa spacciarsi per una città moderna, per poi rilasciare dichiarazioni in cui nuovamente diranno che il centro muore perchè non ci si può andare in auto. Tutto pur di non toccare gli interessi del monopolista del largo consumo, e noi caproni zitti e rassegnati a compreare anche la domenica. Andremo all'Esp in estate a cercare il fresco ed in invenro a cercare il caldo, ed i più fortunati potranno anche vedere la direttora in amena compagnia col giornalista viscido. A quando una puntata di "sporta a sporta" con tanto di plastico del previsto raddoppio dell'Esp, anche questo perchè «Siamo costretti dalla concorrenza»???

OrsoTibetano 07 Febbraio 2012
centri commerciali??? cosa sono?... a cosa servono?...

pompeo 09 Febbraio 2012
Concordo con Bea. Se la darwiniana liberalizzazione di Monti, che prevede per il commercio una sorta di"lotta per la sopravvivenza", senza regole, in cui inevitabilmente il più forte (la grande distribuzione) fagociterà i piccoli e medi esercenti,se questa scelta sacrificale producesse almeno nuovi posti di lavoro.........In realtà i segnali che arrivano sono inquietanti:più ore per lo shopping e più sacrifici per i lavoratori. Una liberalizzazione selvaggia che trascura le elementari regole di tutela del lavoro:un uso disinvolto delle varie contrattistiche a termine che legalmente sottendono uno sfruttamento dei lavoratori più deboli: la Coop sei tu, chi può darti di più........

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