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Lunedì 21 Maggio 2012

turismo

Verso la "visit card" della Romagna

Confindustria: «Va presentata un'offerta da Cattolica a Comacchio»

Come avevamo anticipato già lo scorso mese di dicembre, la Ravenna visit card – la sorta di biglietto unico per i monumenti e i siti di interesse della provincia – si appresta a diventare regionale. La proposta – sostenuta in particolare da Confindustria Ravenna – «sta ottenendo consensi molto importanti e siamo fiduciosi che possa essere estesa a tutta la costa già dai prossimi mesi», dichiara Gianluigi Casalegno, presidente del Gruppo Turismo di Confindustria Ravenna.

«La Visit Card – dice Casalegno – è oggi uno strumento di marketing turistico molto apprezzato. Non è una caso se negli ultimi mesi abbiamo potuto registrare con grande soddisfazione, l’adesione di Mirabilandia al circuito promozionale. Una delle principali attrazioni turistiche della provincia (associata a Confindustria) arricchisce così il carnet di vantaggi a disposizione dei visitatori del territorio. L’ulteriore passo in avanti che sembra prossimo è quello dell’estensione della validità della Card alla Romagna. Si tratta di un enorme beneficio sul piano della promozione del territorio che sempre più si deve presentare sui mercati con un’offerta integrata che va da Cattolica a Comacchio, passando per le città d’arte come Ravenna e Faenza».

«Per noi la Visit Card Romagnola – dice ancora Casalegno - è solo un esempio delle sinergie che vanno create in ambito romagnolo. Sempre più crediamo che si debba lavorare sull’integrazione del sistema dei trasporti (ferrovie e aeroporti in primis) per essere presenti sul mercato internazionale del turismo con un prodotto di qualità e leader assoluto».

07 - 02 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

enrico bonfatti 08 Febbraio 2012
L'allargamento della visit card alla Romagna è davvero un "must" per Ravenna. Anche se, prudentemente, non se riscontra parola nella dichiarazione di Casalegno, è bene ricordare che quella stessa Ravenna vorrebbe essere capitale europea della cultura nel 2019. Sul sito web della visit card sono elencati i 18 Comuni della Provincia di Ravenna e, suddivise in 3 categorie (cultura, natura, servizi al turista), le attrazioni in quelli visitabili con la card: ben 11 Comuni su 18 non sono sede di neppure un luogo di attrattiva culturale che sia compreso nell'offerta della card. La maggioranza di questi non sono sede proprio di nulla che sia visitabile con la card, ad essere precisi. Limitandosi alla cultura, il nulla in 11 su 18 non è affatto male. In compenso entrano nella visit card le montagne russe, notizia per cui gioiamo e plaudiamo, riconoscendo in questa adesione un passo avanti irrinunciabile per una offerta turistica che sembra sempre più allergica alla cultura. Prova ne sia che una quota del tutto residuale delle presenze da ipermercato delle montagne russe sfiora anche solo accidentalmente il centro cittadino, e spesso non già per mettere piede nei siti monumentali bensì per lo struscio per negozi. Tutto questo sembra non essere in sintonia con i proclami (e con i soldi già spesi) per la preparazione della candidatura a capitale europea della cultura. Nei proclami sembrava essersi delineata l'idea di privilegiare un turismo culturale alto, mentre avanza il timore che si sia trattato di un fraintendimento. La necessità di ampliare l'offerta della card porta a suggerire alcuni possibili ulteriori candidati, da corteggiare da subito, da Comacchio fino a Cattolica: il kartodromo di San Giuseppe di Comacchio; il Gold lapdance night club di Marina Romea; l'Oasi skate park di Marina di Ravenna; il porticciolo turistico Porto Reno a Casalborsetti; le Navi di Cattolica; la discoteca Pineta di Milano Marittima; la Festa de Mutor a Pezzolo di Russi. Si tratta giusto di una proposta, non me ne vogliano gli interessati. Sono giusto 6 attrazioni che potrebbero egregiamente bilanciare la mancanza nella card dei 6 monumenti Unesco patrimonio dell'umanità, quelli per intenderci in mano alla Curia. C'è da credere che questa non li mollerà nonostante dovrebbe essere - prima o poi - riconoscente per i molti occhi chiusi che incontra lungo un cammino squisitamente terreno disseminato di finanziamenti per il giubileo per un cinema che non è mai stato reso disponibile, per un ostello miracolato ad hotel, per una ristrutturazione edilizia che ha fatto sembrare appartamenti di lusso con idromassaggio le modeste aulette per il catechismo! Va tutto bene, insomma: evviva le montagne russe se proprio non possiamo avere il cielo stellato di mosaico di Galla Placidia. Per molti anni ancora sembriamo condannati a pagare la barbarie ed il vuoto spinto culturale rappresentati dalla "costa da bere" di senatoriale memoria. Saluti, EB

Maya 08 Febbraio 2012
Il problema è che bisognerebbe separare (non scindere indissolubilmente) il concetto di cultura da quello di turismo. Una visit card è un mezzo di promozione turistica e tale deve rimanere. Mirabilandia fa un grosso "favore" a Ravenna, porta una massa di turisti non indifferente, che, per una città sì bellissima come la nostra, ma piccola, è una benedizione. Le visit card potrebbero incentivare i turisti a rimanere, anche a Ravenna, e non fare toccata e fuga, magari andando solo a Mirabilandia. A Ravenna dovremmo tenerlo il turista, coccolarlo, tenere aperti i negozi del centro, anche d'estate, anche nelle pause pomeridiane. Ravenna è bellissima. E' una città capace di stregare chi la visita, ma, per stregare il turista non bastano i monumenti, ci vogliono negozi, servizi, autobus magari gratuiti in centro (non so, una volta erano gratuiti i Metrobus), potrebbero essere interessanti più collegamenti diretti a Mirabilandia (ed ora anche allo zoo safari). Questo, per attirare i turisti. Avere i turisti non si sgancia per forza dall'essere capitale della cultura. Noi dovremmo dimostrare che noi, in Romagna (e non solo a Ravenna) siamo capitale dentro: noi, e dovremmo essere all'avanguardia, dovremmo poter conciliare turismo, divertimento e cultura. Tutte insieme. Fare gli snob, oggi, non serve. Perché una città capitale è capitale in tutto.

vicky 02 Marzo 2012
Grazie per il momento. Speriamo mi sia utile. Buon lavoro a tutti Vittoria

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