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Lunedì 21 Maggio 2012

il caso

Volantini di una festa con drink gratis
di fronte a scuola: è polemica

Nel 2010 il sindaco si scagliò contro la vendita di vodka a 1 euro

Monta la polemica per una festa in programma al Kojak di Porto Fuori con consumazione gratuita tutta la notte. «Il locale – è la segnalazione di un nostro lettore, seguito poi da un altro – si sta pubblicizzando con i biglietti davanti alle scuole, in cui vi sono ragazzini che neanche potrebbero bere alcolici per legge, e qui gli viene proposta una serata free drink tutta la notte?». Una festa scandalosa, secondo il nostro lettore. E almeno fino a qualche tempo fa anche per il sindaco, che nell'aprile del 2010 si esibì anche in una protesta plateale in pubblico, strappando vicino agli agenti della Municipale la locandina di una festa che prometteva vodka per tutta la notte a solo 1 euro. «E' illegale? – dichiarò (vedi articoli tra gli approfondimenti) – Sicuramente immorale. E una vergogna».

La festa è confermata al momento per sabato 25 febbraio al Kojak di Porto Fuori con ingresso a 15 euro e consumazione poi libera e illimitata per tutta la notte. È stata ribattezzata "American Pie Party", sul modello di quelle collegiali americane. E su Facebook gli organizzatori assicurano: «Sarà l'evento più carico della Romagna. Per tutta la notte bar libero, free bar». E ancora: «Siamo pronti a scatenare il delirio! Ravenna presente... Musica presente... Alcool presente... La festa più carica della storia».

08 - 02 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

luca rosetti 08 Febbraio 2012
inoltro commento inviato su altro sito di news on line. stracondivido le lamentele di alcuni lettori! vi ricordo che il codice penale in materia di somministrazione degli alcolici nei locali pubblici, prevede pene severe, come carcere (oggi purtroppo pene alternative, che sicuramente non costituiscono un buon deterrente, anzi..), chiusura del locale, multe salate! nonostante la quantità di ubriachi, anche giovanissimi, che si muove per le strade e diversi locali pubblici, mi sapete dire quante volte avete letto sui giornali notizie relative alla chiusura di un qualsiasi locale pubblico per la violazione di questi articoli del codice penale? io da anni presento richieste ai responsabili istituzionali per avere risposte....ma tutto tace! io la ritengo una cosa grave, ma evidentemente sono un cittadino anomalo, perchè pensavo che personale in borghese all'interno di diversi locali pubblici dove la principale attività risulta quella della somministrazione di bevande alcoliche, potessero rendersi conto di cosa succede in realtà. personalmente ritengo che in questo stato troppo spesso le leggi siano considerate un "optional", che infrangerle sia ormai da anni prassi consolidata, pertanto nessuno fa più caso ai danni collaterali che ne derivano! questo è il concetto di democrazia di molti cittadini italiani...ma non il mio! indignati saluti luca rosetti p.s. allego gli articoli principali del codice penale. leggete attentamente questi articoli (sono leggi dello stato da oltre 60/70 anni!!) e chiedetevi come sia possibile che da diversi anni ad oggi gli ubriachi siano aumentati, chi siano i principali responsabili di tutto questo. spero di ricevere risposte..... Il tema dell'alcol ha un'ampia rispondenza sul piano legislativo nazionale. Il Codice Penale, ad esempio, regolamenta non solo la somministrazione delle bevande ma anche l'aspetto della imputabilità dello stato di ebbrezza. Qui di seguito presentiamo alcuni articoli del Codice Penale tra i più significativi. Art. 94 C.P. Ubriachezza abituale La norma stabilisce che lo stato di ubriachezza abituale è considerata un'aggravante nel caso venga commesso un reato. Art.688 C.P. Ubriachezza La legge punisce con un'ammenda (da €. 51,00 a €. 309,00) chiunque sia colto in stato di ubriachezza manifesta in luogo pubblico o aperto al pubblico. La pena viene aumentata se l'ubriachezza è abituale. Art. 689 C.P. Somministrazione di bevande alcoliche a minori o a infermi di mente La norma prevede il divieto, da parte di un esercente di un locale pubblico, di somministrare bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a persone che appaiono in condizioni mentali tali da pregiudicare le loro capacità di intendere e di volere. La violazione di tale norma è punita con la pena pecuniaria da €. 516,00 a €. 2.582,00 o con la pena della permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni o quella del lavoro di pubblica utilità da 20 giorni a 6 mesi; la pena è aumentata se dal fatto deriva ubriachezza. La condanna comporta inoltre la sospensione dell'esercizio. Nel regolamento per l'esecuzione del T.U.18 giugno 1931, n. 773 delle Leggi di pubblica sicurezza (R.D. 1940 n:635), l'articolo 188 prevede inoltre che i minori di 18 anni non possano essere adibiti alla somministrazione di bevande alcoliche negli esercizi pubblici. Art. 690 C.P. Determinazione in altri dello stato di ubriachezza E' punibile (pena pecuniaria da €. 258,00 a €. 2.582,00) chiunque provoca ad altri, in luogo pubblico o aperto al pubblico, uno stato di ubriachezza somministrando bevande alcoliche. Art. 691 C.P. Somministrazione di bevande alcoliche a persone in stato di manifesta ubriachezza La norma prevede la punibilità (pena pecuniaria da €. 516,00 a €. 2.582,00 o la pena della permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni oquella del lavoro di pubblica utilità da 20 giorni a 6 mesi) di chiunque somministra bevande alcoliche ad una persona in stato di ubriachezza; se il colpevole è un esercente di un locale pubblico è prevista la sospensione dell'esercizio. La legge n° 214 del 1 agosto 2003, che converte in legge il decreto legge 27 giugno 2003 n° 151, recante modifiche e integrazioni al Codice della Strada, ha introdotto l'articolo 6-bis che prevede il divieto di somministrazione di bevande superalcoliche (superiori a 21°) negli esercizi commerciali con accesso sulle autostrade. Gran parte delle norme vietano solo la somministrazione diretta delle bevande alcoliche, ma non esiste finora nessuna disposizione che regolamenti la vendita. Questo significa, ad esempio, che ad un minore di 16 anni per legge non può essere servito un bicchiere di vino, ma può liberamente acquistarne una bottiglia intera in un supermercato.

Pau 08 Febbraio 2012
Bravo Rosetti! Però cerca anche di spiegare al Sindaco che lui dovrebbe preccupararsi della legalità e non della moralità; la moralità che la lasci a casa sua per i suoi figli, a meno che, oltre al Pubblico Amministratore, non faccia pure funzioni di Ministro di Culto.

Raoul 08 Febbraio 2012
Caro Pau non posso che darti ragione. Il sindaco è tenuto a far rispettare le leggi, ma l'insegnamento ai giovani è compito dei genitori e non lo si può demandare a qualcun altro. Le leggi proibizioniste non hanno mai impedito il bere (USA docet) perchè se 4 ragazzi (che per amor di discussione si supponga siano maggiorenni) mettono assieme i 15 euro del biglietto, si vanno a comprare 10 bottiglie di pessimo superalcolico a 40° e se lo bevono a casa di qualcuno o in auto, vanno ben oltre il coma etilico e tutte le leggi di questo mondo non sono servite ad imperdirlo. Se ci sono delle regole è TASSATIVO che queste vengano rispettate, ma i moralismi e i moralisti/moralizzatori li lasciamo fuori da questa storia.

fede 08 Febbraio 2012
SINDACO DEVI FARE QUALCOSA.... altro che happy hour di marina... QUA se non fai qualcosa sarà un vero e proprio "BORDELLO" ....gli organizzatori dell'evento AMERICAN PIE PARTY hanno anche detto e scritto: che saranno allestiti per terra,all'interno del locale, "numerevoli MATERASSI , per incontri PIACEVOLI"... QUI DOVE SIAMO ANDATI A FINIRE ???????????????????

luigi 09 Febbraio 2012
Finirà sulla politica visto che l'organizzatore dell'evento (colui che risponde al numero DI INFOLINE postato sul profilo facebook dell'evento) era candidato consigliere comunale alle ultime amministrative di ravenna nelle liste di FLI e dichiarato "Organizzatore di Eventi"!!! (http://www.votapalazzetti.it/?p=715)

fede 09 Febbraio 2012
ah bene un pluri-denunciato di stupro minorile ... organizzatore di feste per minorenni!!!

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