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La manifestazione era sponsorizzata dalla Fondazione del Monte
Tra le eccellenze di Ravenna in campo culturale (e non solo) figura anche il Festival delle culture, manifestazione che per tre giorni si occupava di dialogo e intercultura con un programma fitto di dibattiti, concerti, spettacoli e danze popolari. Partita nel 2005 al Pala De André, si è poi spostata lungo il Candiano nel cuore della Darsena di città, rendendola viva e frequentata come in nessun altro momento dell’anno. Quest’anno, però, il festival non si farà. O meglio, assicurano dal Comune, si farà nonostante i tagli della Fondazione del Monte (che in passato copriva quasi totalmente i circa 40mila euro del budget) ma solamente in una giornata, contando soprattutto sulla buona volontà delle associazioni degli immigrati e magari pensando ad una sorta di prologo in occasione delle festa della Repubblica del 2 giugno (in quel caso si terrebbe domenica 3).
Il direttore del festival, Tahar Lamri, è piuttosto deluso. «Ridurre il festival a una giornata – dichiara – significa farlo diventare una sorta di festicciola fra di noi, che a me personalmente non interessa. In passato siamo riusciti a rendere viva la Darsena per tre giorni, con italiani e stranieri, gente che arriva da tutta Italia, ospiti internazionali. Era diventato una punta di eccellenza per la città». La speranza, ora, è che si possano trovare nuovi finanziamenti o che magari ci pensi lo staff di Ravenna 2019, come non escluso dallo stesso Cassani nell’intervista che pubblichiamo sul settimanale in distribuzione oggi.
09 - 02 - 2012
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