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Lunedì 21 Maggio 2012

la polemica

Gli organizzatori della festa al Kojak:
«Succo di frutta a volontà»

La festa alcolica fa ammenda e diventa analcolica

Salta la festa “alcol a volontà” American Pie programmata al Kojak e diventa “analcolici a volontà”. I ragazzi organizzatori si sono questa mattina recati in municipio per incontrare il sindaco per fare pubblica ammenda e dire che offriranno solo analcolici, mentre per l’alcol si pagherà normalmente. Hanno anche chiesto un incontro col sindaco, che però non ha avuto tempo per incontrarli.

09 - 02 - 2012
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commenti

jfsebastian 09 Febbraio 2012
paura eh dello sceriffo..

luca rosetti 09 Febbraio 2012
gli imprenditori sono liberi di organizzare eventi pubblici, sempre nel rispetto delle normative vigenti. i cittadini hanno il diritto di vedere all'opera le forze dell'ordine in azioni mirate alla prevenzione dei problemi legati all'assunzione di alcol e stupefacenti, piaga che ha raggiunto proporzioni elevate specie negli ultimi anni, del rispetto del codice penale, del tulps, delle normative relative agli adempimenti fiscali, capienze, orari, ecc. un buon lavoro di sindaco e comandanti provinciali delle forze dell'ordine è di fondamentale importanza per una comunità più sicura, ed utile per combattere la concorenza sleale a beneficio della qualità del divertimento offerto. cordiali e speranzosi saluti luca rosetti 338.7023848

Pau 09 Febbraio 2012
Più che di uno sceriffo si tratta di un mullah sciita.

eric arthur blair 09 Febbraio 2012
mi viene da vomitare per il moralismo bigotto di politici e genitori. se un imprenditore pensa di fare soldi affogando degli adolescenti di alcol non può muoversi un sindaco per fare pressione e guarda caso ottenere l'analcolizzazione del party. dovrebbero essere i genitori a insegnare ai loro dannati bambocci se è giusto o sbagliato andare a sfasciarsi di alcol. l'educazione la fanno le famiglie, i politici facciano la politica. la piaga di cui parla rosetti è una piaga perché per i genitori è più facile se un sindaco fa il moralizzatore e censura tutte quelle situazioni che non sono affatto illegali ma richiedono l'impegno dei genitori per fare proprio i genitori. invece preferite che qualcuno vi elimini l'alcol dalle feste così vi illudete di avere figli santi. sveglia: i vostri bimbi trombano a 14 anni e si ubriacano anche senza feste al kojak.

luca rosetti 09 Febbraio 2012
non so quanti anni abbia il sig eric a.b. (firmarsi con pseudonimi credo dimostri un segno di debolezza...paura..) ma credo che capisca che le leggi vengono emanate per regolamentare la vita pubblica. purtroppo in questo stato, oltre ad avere leggi che tutelano di fatto i delinquenti di ogni sorta e genere, la scarsa prevenzione fa si che sempre più persone se ne freghino di quelle restanti, così anche molti genitori, che avrebbero il dovere di educare i loro figli a sapersi comportare civilmente, rispettare il prossimo e se stessi, sapendo che non saranno mai chiamati a rispondere per le loro gravi mancanze, contribuiscono a far marcire velocemente questa ipocrita società, dove molti hanno un concetto di democrazia che prevede la possibilità di sconfinare nella libertà altrui. allora, ha ragione in parte quando si rivolge alle famglie, ma deve accettare il rispetto delle leggi. "se fossi il sindaco di questa città, credo che i responsabili delle istituzioni ravennati, i delinquenti e i cultori del motto "a faz che caz c'um pè", mi odierebbero, ma io sarei comunque felice." un saluto a viso aperto da luca rosetti

eric arthur blair 09 Febbraio 2012
e invece firmarsi con nome e cognome e cellulare potrei dire che denota una smania di apparire tipica da politico. eppure mi pareva che la lista del mare fosse annegata con le amministrative insieme a internatuti e il resto del circolo alvaro's friends. mi pare cmq che rosetti sia d'accordo con me. in un mondo normale ci penserebbero i genitori a dare due tozze a un figlio ubriaco. e gli direbbero anche che ubriacarsi non è peccato mortale purché fatto con maturità. suona paradossale ma riflettendoci capirete. meditate gente.

luca rosetti 09 Febbraio 2012
metterci nome, cognome e cellulare, vuol dire far sapere chi sei ed accettare anche di essere fermato per strada, o contattato telefonicamente per ascoltare critiche o altro. rosetti campa con le sue mani e con il suo lavoro, e per questo è libero di dire ciò che pensa...una fortuna in questo paese così democratico, che spesso non ha chi lavora per altri soggetti o enti. preferisco che chiami politico chi eventualmente usa la sua anche piccola posizione, per cercare favori o interessi personali, e non lo sente mai intervenire su nessun problema che riguardi la comunità in cui vive, tranne sporadici interventi da "politica del chiusino". purtrop par parec "demucratic zitaden" an so incora anghè, e a sò incora abastanza in forma. at salut eric.....e stam incontar in zir, dimal, cas tulen un cafè e as fasen do risedi! un salut da ruset

nessuno 10 Febbraio 2012
Eric arthur blair: "...mi pareva che la lista del mare fosse annegata con le amministrative insieme a internatuti e il resto del circolo alvaro's friends". Non sono fatto annegati, avendo contribuito - piaccia o non piaccia - a piazzare il sottoscritto, che li rappresenta tuttora nel limite del possibile, al terzo posto (ad un incollatura dal PDL!) tra tutti i candidati sindaci. Le liste collegate alla mia candidatura hanno avuto tutte più voti della lista socialisti-radicali-atei-chi-più-ne-ha-più-né-metta, senza che nessuno abbia loro negato di avere ancora diritto di parola. I voti dati a Ravenna Punta a Capo e al FLI sono finiti anche peggio, nel senso che non hanno visto eletto consigliere neppure il proprio candidato sindaco, ma continuano a non essere censurati. Peraltro, Rosetti non si è firmato, come avrebbe potuto benissimo, per Lista del Mare, che mantiene le ragioni sociali su cui si è costituita, ma col suo nome e cognome: e quindi ogni supposizione di interesse politico è senza appiglio. Ma la risposta a tanto delirio si riassume così: è “la cultura - poco gradevole e già oggetto di molti studi - generata da Internet dove il semianonimato può produrre aggressività e dove la veemenza è spesso inversamente proporzionale all’acume di quel che scrive” (MATTEO PERSIVALE, Corriere della Sera 4.10.11). Figuriamoci l’anonimato totale. Concludo dicendo che non critico chi usa uno pseudonimo per dialogare su internet, purché lo faccia con lo stesso senso della misura e del rispetto che avrebbe se usasse il suo nome. Scuso anche chi, con lo stesso senso della misura e del rispetto, e aggiungo della verità, non pubblica il suo nome per non essere sottoposto a ritorsioni. So cosa vuol dire a Ravenna. Anche se io mi sono sempre firmato, e sono ancora qui, Alvaro Ancisi

fede 10 Febbraio 2012
http://www.facebook.com/events/350417104976900/ ragazzi in questo LINK... l'organizzatore carlo alberto bezzi DICHIARA " che raggirerà il sindaco ristampando solamente le locandine,levando la pubblicità del FREE DRINK...MA IL FREE DRINK DURANTE LA SERATA CI SARà ECCOME... tutto questo anche baristi pr che lavoreranno in serata CONFERMANO! ULTIMA COSA...IN TUTTO IL SECONDO PIANO,ci saranno MATERASSI!!!!....il KOJAK è una discoteca O è un bordello per bambini ??????????????????

Pau 13 Febbraio 2012
Ma Lei Ancisi gode di un protezione ultraterrena di cui noi, credenti in altro, non possiamo usufruire.

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