acqua bene comune
Al via la campagna di autoriduzione delle bollette
Vogliono rispettare la legge modificata da un referendum e pagare solo quello che ora la legge chiede di pagare per l’acqua, non di più. È una campagna di obbedienza civile quella lanciata dal comitato acqua bene comune, a Ravenna come nel resto d’Italia, per invitare i cittadini a non versare più nelle casse del gestore del servizio idrico (Hera a Ravenna) la cosiddetta remunerazione del capitale investito, un 7 percento sugli investimenti che il referendum dello scorso giugno ha abrogato. «Ogni cittadino può rivolgersi a noi portandoci la bolletta dell’acqua – spiega Gabriele Abrotini, referente locale del comitato –. Prepareremo una lettera da inviare a Hera e Ato per informarli dell’adesione alla campagna e calcoleremo l’importo corretto della bolletta cancellato quel 7 percento sul capitale investito». Un 7 percento che dai calcoli del comitato diventa il 14,7 percento sul totale delle bollette da luglio a dicembre e il 12,5 percento per il 2012. L’iniziativa entrerà nel vivo da metà febbraio. A presentarla sarà la visita di padre Alex Zanotelli in città: il missionario comboniano del forum nazionale per l’acqua bene comune sarà alla Sala della parrocchia di Santa Maria del Torrione. L'appuntamento, previsto per il 10 febbraio, è stato però rinviato causa maltempo a data da destinarsi. Tutte le informazioni della campagna via email scrivendo a acquaravenna@gmail.com oppure rivolgendosi allo sportello Legambiente di Ravenna (via Oriani 44) o al centro sociale Spartaco (via Chiavica Romea 88).
10 - 02 - 2012
© riproduzione riservata