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Lunedì 21 Maggio 2012

confesercenti

Nel 2011 cancellate 633 imprese
Solo 415 quelle invece aperte

Saldo negativo nel commercio e nel settore alloggio-ristorazione

Anche l’ultimo trimestre del 2011 si è chiuso con un ulteriore saldo negativo (è il quarto dell’anno) tra imprese aperte e chiuse sul territorio provinciale. Il saldo è di -58 nel commercio e di -55 nel comparto alloggio e ristorazione (tra gli allegati tutti i dati comune per comune, a Ravenna i saldi sono rispettivamente di -25 e -17). Complessivamente nel 2011 sono state 633 le imprese cancellate nel commercio e 415 le nuove aperte registrate nell'albo camerale (totale -218) mentre nell’alloggio-ristorazione 249 le cessate e 137 le aperte (-112 il totale del saldo).

A comunicare i dati è la Confesercenti che in una nota sottolinea anche le preoccupazioni che gli associati hanno manifestato nel corso di quattro incontri nelle 4 zone di Faenza, Lugo, Cervia e Ravenna per conoscere e discutere più nel dettaglio i contenuti delle diverse manovre economiche di queste settimane, alcune al vaglio dell’approvazione parlamentare.

«Forte – si legge in un comunicato – è la preoccupazione emersa negli incontri e nelle decine di interventi registrati per la situazione dell’economia e per i riflessi complessivi di questi provvedimenti di natura recessiva sulle piccole e medie imprese e sulla loro stessa tenuta già alle prese con una prolungata fase di calo dei consumi. L’attenzione è rivolta a livello nazionale, come in ambito locale per le decisioni che sono state già assunte (sulle tariffe) e per quelle che dovranno esserlo nei prossimi bilanci comunali a partire dall’applicazione dell’Imu, laddove si preannunciano già aumenti raddoppiati. Su questi temi già l’Associazione è intervenuta con una dettagliata lettera a tutti i Sindaci».

Qualche preoccupazione, in particolare, per le attività che lavorano con clientela straniera per i nuovi obblighi relativi ai limitati pagamenti con contanti. «Ma la preoccupazione dei tanti che hanno partecipato agli incontri – informa la Confesercenti –, così come di quelli che si sono fatti sentire in questi giorni, riguarda le prospettive economiche e di lavoro, di come riuscire a favorire la crescita e la ripresa dei consumi, anziché la recessione e l’impoverimento del territorio. Forte l’invito a istituzioni e forze politiche affinchè tengano conto della situazione delle piccole e medie aziende (di tutte) e della loro stessa funzione sociale e di qualità della vita che garantiscono e che continua a registrare invece segno rosso».

«Per adesso una buona notizia, auspichiamo – commenta il presidente provinciale di Confesercenti Roberto Manzoni – arriva dall’Agenzia delle Entrate che rispondendo ad una istanza avanzata dalle Associazioni ha dichiarato di essere disposta a valutare l’opportunità di non applicare le sanzioni previste per i ritardati pagamenti delle imminenti scadenze tributarie per i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle eccezionali nevicate di questi giorni. E la nostra provincia riteniamo sia pienamente in queste condizioni. Analoga decisione di proroga, per quanto non risolutiva, ci aspettiamo anche dagli altri uffici».

13 - 02 - 2012
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