L'inchiesta
Indagine dell'antimafia su un traffico di materiale bellico
Da Ravenna gli armamenti di chi sequestrò il Buccaneer?
Dal porto di Ravenna un traffico illegale di armi verso la Somalia per rifornire una delle più potenti bande di pirati, vicini ai terroristi di Al Qaeda, che spadroneggiano nelle acque dello Stato africano. Su questa ipotesi investigativa stanno indagando le procure di Bologna e Torino.
E il paradosso è che quindi l'armamento di quei predoni che nel 2009 attaccarono, e tennero sequestrato per quattro mesi, il rimorchiatore Buccaneer dell'armatore ravennate Micoperi potrebbero essere partite proprio dallo scalo San Vitale.
L'indagine è contenuta nell'ultima relazione della direzione nazionale antimafia (Dna) che analizza i fenomeni criminali registrati tra l'1 luglio 2010 e il 30 giugno 2011. La direzione distrettuale antimafia del capoluogo emiliano sospetta che mezzi di vario genere, spacciati per civili, abbiano un utilizzo in campo bellico. Si legge nel documento della Dna: «La procura di Bologna e quella di Torino hanno iscritto un procedimento ravvisando un traffico di materiale di armamento dall’Italia alla Somalia, allo scopo di favorire e finanziare l’attività dell’organizzazione terroristica Al Shabaab, in violazione all’embargo». Indaga il pubblico ministero Enrico Cieri.

Il riferimento al porto di Ravenna arriva invece dalle pagine del sito internet de Il Fatto Quotidiano Emilia Romagna. Immediata la memoria corre alle vicende del Buccaneer che occuparono le cronache nazionali tre anni fa. Il gruppo Al Shabaab è ritenuto vicino ad Al Qaeda, con un legame che punta all’instaurazione di un regime unitario dei gruppi più integralisti.
Le vincende del Buccaneer tornarono alla ribalta lo scorso luglio quando l'Espresso riprese un cablogramma rivelato da Wikileaks: l'ambasciata americana a Roma informava Washington che il governo Italiano avrebbe pagato 13 milioni di euro come supporto al governo della Somalia perché facilitasse la liberazione del rimorchiatore dell'armatore ravennate Micoperi (vedi articoli correlati).
14 - 02 - 2012
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