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Lunedì 21 Maggio 2012

il caso

Duna contro sindaco: querela archiviata
Lecita l'espressione "furbetti dello sballo"

Il gip Galassi sancisce il «diritto/dovere del primo cittadino
di intervenire su temi di particolare interesse per la collettività»

Il Gip del tribunale di Ravenna Monica Galassi ha sciolto la riserva che si era assunta nel corso dell’udienza del 6 dicembre scorso, disponendo l’archiviazione del procedimento penale a carico del sindaco Fabrizio Matteucci, indagato per diffamazione in relazione alla querela sporta dai titolari della Duna degli Orsi.La querela prendeva di mira una dichiarazione apparsa il 18 luglio del 2010 su due siti informativi on line in cui il sindaco affermava «non tornerà la situazione in cui pochi furbetti dello sballo si sono arricchiti ubriacando tanti giovani», ritenendo la frase offensiva della reputazione ed inequivocabilmente individuabile come bersaglio la Duna degli Orsi.

Il 3 febbraio 2011 il Sindaco, accompagnato dall'avvocato Gianluca Dradi, ex assessore alla Sicurezza del Comune, si era già recato in Procura per rendere un interrogatorio nel quale avrebbe spiegato il contesto in cui nacque l’espressione e cioè «la forte resistenza e le aspre critiche di operatori economici e di alcune forze politiche alle ordinanze emesse sin dal 2009 per contenere le problematiche di sicurezza pubblica collegata al fenomeno estivo delle feste in spieggia e degli happy hour». Situazione, come noto, divenuta particolarmente “incandescente” dopo il 25 aprile 2009 a causa di un afflusso straordinario di giovani provenienti dall’Emilia (una settantina i pullman), descritto dai quotidiani locali come un ingorgo che mandò in crisi la viabilità e rese precario l’ordine pubblico.

"Furbetti dello sballo" fu un’espressione con la quale, ha spiegato il Sindaco, «si intendeva criticare il comportamento di chi, anche aggirando le regole, fondava l’attività imprenditoriale sull’organizzazione di manifestazioni che avevano come elemento caratterizzante il consumo di bevande alcoliche a prezzi scontati».

Il Pm Cristina D’Aniello il 15 aprile 2011 ha richiesto al Gip l’archiviazione della notizia di reato sul presupposto della «non inequivoca riconducibilità della frase incriminata ai titolari della Duna degli Orsi».

Questi ultimi, tutelati dall’avvocato Paolo Colosimo di Rimini, hanno presentato opposizione alla richiesta del Pm insistendo sulla natura diffamatoria dell’epiteto e sulla «chiara individuabilità dei destinatari dell’offesa».

Si giunge così all’udienza del 6 dicembre scorso, disposta per decidere in via definitiva se archiviare, ordinare nuove indagini o disporre l’imputazione coatta.

In quella sede la difesa del Sindaco si è incentrata sulla questione della non punibilità dell’offesa in considerazione – ci spiega l'avvocato Dradi – «del prevalere del diritto di critica, esercitato nell’ambito dei limiti codificati dalla giurisprudenza: verità dei fatti criticati, interesse pubblico della questione in considerazione della necessità di spiegare la ragione delle ordinanze, modalità espressiva pungente ma non diretta ad aggredire gratuitamente la sfera morale soggettiva delle persone, quanto a criticare un comportamento».

Il Gip Galassi si era riservata la decisione e ieri, mercoledì 15 febbraio, ha sciolto la riserva con un provvedimento che in primo luogo, continua Dradi, «riconosce come l’opinione espressa dal Sindaco fosse collegata ad oggettive problematiche di ordine pubblico sorte nell’ambito degli intrattenimenti organizzati da alcuni stabilimenti balneari». In secondo luogo afferma «il diritto/dovere del primo cittadino di intervenire su temi di particolare interesse per la collettività e, infine, riconosce che l’espressione “furbetti dello sballo” non travalica il limite della continenza perché rappresenta un artificio retorico per censurare un certo modo di operare». Conseguentemente, il provvedimento, dispone la definitiva archiviazione del procedimento.

Due denunce per analoga ipotesi di reato di diffamazione a carico di Fabrizio Matteucci, presentate dall’ex comandante della Polizia Municipale di Ravenna Bartolomeo Schioppa e dall’ex direttore della  Casa circondariale di via Port’Aurea, erano già state archiviate negli anni scorsi.

16 - 02 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

jfsebastian 16 Febbraio 2012
ad alcuni è consentito dire e fare tutto ed il contrario di tutto, perchè la legge è uguale per tutti ma per alcuni è più uguale che per altri

peterstillman 16 Febbraio 2012
Capisco. Il gip ha dato ragione a quel furbetto del sindaco, quello insomma presentato da un partito furbetto e votato da migliaia di furbetti che furbescamente credono di essere più furbi degli altri supposti furbetti. Chiedo scusa. Era solo un artificio retorico.

born free 17 Febbraio 2012
Di questi tempi mi chiedo solo una cosa: chi è che ha i soldi per intentare una causa contro chiccessia?

Signo 04 Maggio 2012
Ahahah ci vuole una bella faccia tosta, alla duna non ci si poteva avvicinare tra il fumo dei cannoni e il marasma di gente... che giocava a risiko e beveva acqua minerale.

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