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Il vicepresidente di Coop Adriatica: «Momento di difficoltà del settore, ma il progetto per il mercato coperto non è in discussione»
C’è aria di crisi nel settore librario. Parte la cassa integrazione per i sei dipendenti della Libreria coop di Ravenna, come per tutti i 170 dipendenti nazionali del gruppo.
La Società ha chiesto formalmente la cassa integrazione nei giorni scorsi al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e comunicato contestualmente ai sindacati. Riguarderà a rotazione circa una ventina di lavoratori. Ciò è dovuto all’acuirsi della crisi dei consumi in generale e al settore del libro in particolare: il mercato del libro nel 2011 ha chiuso intorno a -8% rispetto al 2010, mentre librerie Coop a -2,8%; in gennaio 2012 il mercato ha chiuso al -10% e librerie Coop a – 3%.
«Questa crisi si abbatte su librerie.coop in una fase di crescita molto delicata – comunica il gruppo che ha aperto 26 nuove librerie in 6 anni – ancora in start up. Le librerie, infatti, non sono ancora a pieno regime e sono appesantite dagli ammortamenti dovuti agli investimenti per lo sviluppo.
Questa infelice coincidenza tra la crisi e lo start up delle librerie, ha posto la società di fronte alla necessità di utilizzare la flessibilità prevista contrattualmente ed il temporaneo ricorso agli ammortizzatori sociali per garantire da una parte i posti di lavoro esistenti e dall’altra affrontare la ristrutturazione aziendale finalizzata alla crescita, allo sviluppo e all’occupazione».
Una brutta notizia per Librerie.coop S.p.a., che nel 2011 ha dichiarato un fatturato di circa 26 milioni di euro, giunta proprio all’anti vigilia dell’apertura della nuova super libreria coop prevista dentro al nuovo mercato coperto di Ravenna. Giovanni Monti, vicepresidente di Coop Adriatica, garantisce però che questo provvedimento «non inficerà minimamente sul progetto che è ovviamente confermato. Bisogna evitare toni allarmistici su questa questione, che riguarda una flessione del settore a livello nazionale. Le librerie sono e restano il nostro fiore all’occhiello».
17 - 02 - 2012
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