La polemica
Il disegnatore ravennate criticato per il disegno dedicato alla showgirl
La risposta con un'altra illustrazione: «Volevo difendere le donne»
Belen Rodriguez non è più troia ma si è fatta suora a Sanremo. La vede così Gianluca Costantini, disegnatore ravennate di fama internazionale e collaboratore di Ravenna&Dintorni: il vignettista risponde con una nuova illustrazione alle polemiche che lo hanno coinvolto dopo quella dedicata a Belen Rodriguez e allo spacco del suo vestito sul palco del festival della canzone italiana.
Macché misogino, macché fascista: «La vignetta non era contro la donna ma era una critica alla società che la rappresenta solo come…». Troia. Questa la testuale parola usata da Costantini sulla vignetta che ha scatenato tante reazioni nello spazio commenti del nostro sito (vedi tra i correlati). «Ma non era un'offesa rivolta alla ragazza. Mi dispiace che la gente si sia fermata a questa lettura superficiale». La risposta disegnata è sarcastica: questa volta sul palco c’è una suora copertissima che annuncia di avere una farfallina tatuata senza mostrarla (vedi la galleria di foto).
«Vedere la scena di Belen sul palco mi ha amareggiato. Un festival vuoto dove non si parla di canzoni ma di tutto il contorno arrivando a studiare cose come quella di Belen. O battute come quelle della Canalis che le ha chiesto se aveva gli slip. Rendiamoci conto che c’è un direttore artistico che studia queste cose».
Sui social network si è scatenato il dibattito: aveva o non aveva gli slip? Per la cronaca gli scatti chirurgici dei fotografi al teatro Ariston hanno rivelato la presenza di un miniperizoma (vedi fotogallery).
Il festival era già finito nel mirino di Costantini prima della farfallina tatuata sull’inguine di Belen. Nelle sue illustrazioni frecciate per Tamara Ecclestone e Ivana Mrazova. In conclusione il disegnatore quindi respinge le accuse: «L’immagine della donna offerta dal festival è quella di tre oche gelose. E mi dispiace che loro lo accettino perché si può dire anche di no». Insomma Belen non è innocente: «Viene pagata per quello che fa. Sapeva che cosa sarebbe successo. Ha preferito la visibilità che ne è derivata. Non parliamo mica di una santa, parliamo di una che stava con Fabrizio Corona».
17 - 02 - 2012
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