La tragedia
Il caporal maggiore Francesco Currò residente nella frazione di Bastia
Era di stanza a Forlì al 66esime reggimento. Cordoglio del sindaco
Uno dei tre militari italiani che hanno perso la vita in un incidente stradale avvenuto questa mattina nell’area di Shindad in Afghanistan era residente a Ravenna. Si tratta del caporal maggiore Francesco Currò, 33 anni, nato a Messina e residente a Bastia, frazione del comune di Ravenna a ridosso della provincia di Forlì dove i tre militari erano di stanza al 66esimo reggimento aeromobile Trieste.
Il sindaco Fabrizio Matteucci informato della circostanza dal comandante provinciale dei carabinieri di Ravenna, il Colonnello De Masi, ha espresso profondo cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime. «Questa tragedia - ha detto - ci tocca da vicino. Il caporal maggiore Currò e i suoi colleghi sono morti per compiere il loro dovere, per soccorrere i loro compagni. Ci stringiamo attorno ai familiari di Currò e alle famiglie degli altri due colleghi morti nell'incidente, il caporal maggiore Luca Valente e il primo caporal maggiore Francesco Paolo Messineo. A loro va tutto l’affetto della comunità ravennate».
Un quarto soldato è rimasto ferito, ed è ricoverato nell'ospedale militare da campo di Shindand in ipotermia. Non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto riportano agenzie di stampa e testate nazionali, i quattro erano a bordo di un mezzo militare, un Lince appartenente alla Task Force Center con base a Shindand, impegnato in un'attività di recupero di una unità bloccata dalle condizioni meteo particolarmente avverse. Nell'attraversare un corso d'acqua, riferisce il comando del contingente italiano, si è ribaltato intrappolando al suo interno tre dei militari dell'equipaggio che sono successivamente deceduti.
20 - 02 - 2012
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