carabinieri
Tra le cause, «l'emigrazione dal Nordafrica» e «la crisi economica»
Nel 2011 sono nettamente aumentati i reati consumati sul territorio provinciale, passati da 15.972 del 2010 a 17.664. Il dato emerge dal bilancio dei carabinieri secondo i quali le cause sono da ricondurre «alla forte e incontrollata emigrazione dal Nordafrica» e anche alla crisi economica «con numerose persone che, private del reddito, sono indotte a vivere d'illegalità». Nel 2011 sono aumentati anche i reati scoperti dai militari, 3.157 contro i 3.068 del 2010. Aumentate anche le persone denunciate e arrestate. In quest'ultimo caso, quelle finite in manette per violazione di norme diverse da quella sull'immigrazione Bossi-Fini (non più applicata da marzo) sono state 484, 84 in più rispetto al 2010.
Per quanto riguarda le diverse tipologie dei reati, da segnalare come i carabinieri, grazie a tecniche investigative sempre più all'avanguardia, siano riusciti a individuare nel 2011 addirittura l'82,6% dei responsabili di estorsioni sul territorio provinciale (solo nel 2009 la percentuale era del 51,7), mentre spicca il boom di rapine in esercizi commerciali (+46,1%) e a danni di passanti per strada (+91%; da 45 a 86 casi) a fronte di una netta diminuzione (da 19 a 3) di quelle "tradizionali" nelle banche. In totale nel 2011 sono state 165 le rapine consumate nel Ravennate e 64 quelle scoperte dai militari.
Sono però i furti ad essere aumentati esponenzialmente ed è questo il settore a cui è imputabile l'aumento in valore assoluto del totale dei delitti. A diminuire sono solo i furti di auto (-16,81%) mentre sono cresciuti quelli in abitazione e in esercizi commerciali. Ad aumentare di più quelli su auto in sosta (+20,33%), con "strappo" o destrezza (38,68%) e occasionali, ovvero dei piccoli oggetti lasciati incustoditi (22,15%). I furti scoperti dall'Arma dei carabinieri sono aumentati del 18,84%.
Il 2011 è stato caratterizzato anche dagli ottimi risultati ottenuti dai carabinieri nell'attività di contrasto dei reati contro la famiglia, a sfondo sessuale e contro le cosiddette fasce deboli. Su 121 denunce-querele acquisite dall'Arma, sono state arrestate 12 perone di cui 8 per atti sessuali violenti, 3 per atti persecutori e una per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia; 124 le persone deferite in stato di libertà, di cui 22 per reati persecutori, 25 per violazione degli obblighi di assistenza familiare, 17 per atti sessuali violenti, 16 per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, 14 per maltrattamenti in famiglia, 30 per reati vari commessi in ambito familiare; infine 15 le misure cautelari di cui una di allontanamento dalla casa della famiglia e 14 di divieto di avvicinarsi a meno di cinquecento metri dalla vittima.
Infine, da segnalare nel campo dell'attività antidroga la diminuzione sia dei reati consumati che di quelli scoperti, rispettivamente 148 e 139 (ma i chili di sostanza sequestrata è aumentato, passando da 90 a 174, così come quello delle piante di cannabis, 257 contro le 115 del 2010), mentre il 2011 ha visto un netto aumento delle pattuglie, delle perlustrazioni, delle auto e delle persone controllate. Queste ultime sono state 153.734 nel 2011.
Qui sotto tra gli allegati una sintesi delle principali operazioni dei carabinieri.
21 - 02 - 2012
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